ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Trofeo Tim, sorride solo l'Inter

    I nerazzurri, già in palla, si aggiudicano per l'ottava volta il torneo. Coutinho stende una buona Juve, preoccupata per gli infortuni di Pepe e Caceres, Guarin e Palacio rimontano un Milan da rivedere, nonostante il gol di El Shaarawy. Di Vucinic il gol vittoria contro i rossoneri.

    Da lei era lecito attendersi la miglior condizione da lei arrivano le notizie migliori. L'Inter lancia segnali incoraggianti aggiudicandosi per l'ottava volta in dodici edizioni il Trofeo Tim, classico appuntamento dell'estate pallonara, termometro prezioso per valutare le condizioni delle tre big. Stramaccioni ha di che essere soddisfatto, Coutinho cresce partita dopo partita, Palacio e Silvestre si sta inserendo e Guarin sembra già un valore aggiunto. Bene sotto il profilo del gioco anche la Juventus, compatta e organizzata nonostante il previsto ritardo atletico e con un Vucinic ispirato. Le brutte notizie per i bianconeri potrebbero arrivare nelle prossime ore, dopo aver valutato le condizioni di Pepe e soprattutto Caceres, usciti malconci dal match con il Milan: per l'uruguaiano si parla di una forte distorsione del ginocchio con possibile interessamento dei legamenti. Infine, i rossoneri, alle prese con parecchi esperimenti e molto più fluidi con una squadra zeppa di baby (quella che ha perso il Derby) rispetto alla ruvida gara giocata contro la Juve: delle tre viste al San Nicola, quella di Allegri è senz'altro quella che dovrà lavorare di più.

    NEL SEGNO DI COU - Il primo faccia a faccia mette di fronte i campioni d'Italia della Juventus all'Inter di Stramaccioni, tra le tre squadre presenti al San Nicola quella con più chilometri nel motore in vista del preliminare di Europa League, ormai dietro l'angolo. Eppure, a cominciare meglio sono i bianconeri, più aggressivi, più in palla, nonostante un Quagliarella sprecone, capace di fallire almeno tre buone palle gol in avvio. Al primo vero affondo, al 12', è però l'Inter a passare, con un'azione viziata da un errore di valutazione dell'ex più fischiato, Lucio, che tradito dal terreno di gioco (pessimo) lascia via libera a Coutinho, glaciale nel freddare Storari in uscita. Il gol è un'iniezione di fiducia per i nerazzurri che sessanta secondi dopo sfiorano il raddoppio con il diagonale di Jonathan sul quale Milito non riesce ad arrivare.

    Decisiva nella metamorfosi dell'Inter anche la scelta di Stramaccioni di dirottare Zanetti a sinistra, passando di fatto ad un centrocampo a cinque per arginare le folate di Lichtsteiner. La Juve ha uno spartito che conosce a memoria e su quello imbastisce trame più che apprezzabili, calcolando tuttavia una condizione atletica che non può, in questo momento, essere migliore. In definitiva, Juve ordinata e già in palla, Inter cinica e cresciuta con il passare dei minuti.

    VUCINIC-GOL, TEGOLA CACERES - La sconfitta nel mini match d'apertura costringe gli uomini di Conte a vincere contro il Milan, con tanti saluti al torneo di prestagione. Già, perchè a conti fatti è una gara aspra, vera, già in clma campionato. A cavallo del quarto d'ora, prima El Shaarawy poi Padoin hanno l'occasione buona per sbloccare il vantaggio, il Faraone va con il piatto anzichè incrociare, l'ex atalantino lo cerca senza però trovarlo. Alla mezz'ora Vucinic si guadagna un calcio di rigore dopo un contatto con Bakaye Traorè (ingenuità del maliano o malizia del montenegrino?) e lo trasforma spiazzando Amelia.

    L'ultimo quarto d'ora è quello che toglie il sorriso dal volto di Conte, prima con gli infortuni allo stesso Vucinic (ma si tratterà solo di crampi) e a Pepe, poi con il crack di Caceres, vittima di un brutto impatto con il terreno di gioco e costretto ad uscire in barella. Il Milan prova a reagire ma, a parte un colpo di testa alto di Traorè su cross di Taiwo e ad una conclusione di Boateng con Robinho che spara alle stelle dopo la respinta di Leali, c'è davvero poco da segnalare.

    "Dobbiamo crescere - ha spiegato Conte al termine dei 90' giocati dai suoi - nonostante gli assenti e i tanti nuovi innesti, siamo riusciti a fare calcio. Gli infortuni? Dobbiamo valutare quelli occorsi a Caceres e Pepe, aspettiamo le analisi. Lucio? Mi è piaciuto".

    GUARIN-PALACIO, DERBY IN RIMONTA - Gli ultimi 45' per il primo Derby della stagione, con Stramaccioni che mantiene l'ossatura della prima partita e Allegri che invece si affida quasi in toto alla linea verde, con Ganz e El Shaarawy in avanti, Valoti e Cristante in mezzo, Albertazzi e Acerbi coppia centrale. Nonostante l'inesperienza è un Milan vivace, motivato, che tiene a freno l'Inter nella prima parte. Il gol, al 17', del Faraone El Shaarawy è la ciliegina, con l'ex patavino bravo ad anticipare Chivu e a battere Belec, infliggendo ai nerazzurri il primo gol di questo precampionato.

    La miglior condizione atletica dell'Inter esce alla distanza insieme con il maggior amalgama della squadra di Stramaccioni che attorno alla mezz'ora arriva al pari con Guarin, imbeccato splendidamente da un cross dalla destra di Palacio, fino a quel momento generoso ma inconcludente. Cinque minuti più tardi è proprio Palacio ad approfittare di una punizione battuta velocemente da Cambiasso per sorprendere la difesa rossonera, entrare in area e superare Pazzagli con un destro sul secondo palo.

    Finisce 2-1, un successo che vale all'Inter la conquista del Trofeo Tim ma che soprattutto lascia buone sensazioni ad Andrea Stramaccioni. "Stiamo lavorando e rispetto a Juventus e Milan dobbiamo farci trovare pronti prima - ha chiosato il tecnico nerazzurro - quello di questa sera è stato sicuramente un buon test". Non fa drammi, invece, Allegri. "Dobbiamo continuare a lavorare, ora con l'arrivo dei nazionali vedremo di migliorare per farci trovare pronti per l'inizio della stagione".