CODACONS, CLASS ACTION CONTRO CASSANO - "Tutti gli omosessuali che si sentono offesi e danneggiati dalle affermazioni di Cassano, possono agire legalmente chiedendo al calciatore un risarcimento per il danno morale subito - spiega il Codacons in una nota - In tal senso il nostro ufficio legale si mette a disposizione dei singoli e delle associazioni gay di tutta Italia, allo scopo di intentare una azione collettiva nei confronti del giocatore. Al di là delle scuse, che peraltro apparivano obbligatorie, le affermazioni di ieri di Cassano non solo sono atte a ledere la dignità degli omosessuali, ma possono risultare addirittura pericolose. Ciò non tanto per il loro banale contenuto, quanto perchè provenivano da un campione di calcio, seguito e imitato dai ragazzini e tifosi in tutto il mondo".
PRESIDENTE ARCIGAY CONTRO IL BARESE - "Quelle dette in conferenza stampa sono state parole orribili. Un atteggiamento machista e rosso, mi interrogo se i calciatori si sentano rappresentati da questi concetti. Più che altro ho notato nelle parole e negli atteggiamenti di Cassano qualcosa di estremamente volgare. Mi auguro che Prandelli lo tenga fuori per le prossime gare, per dare un segnale. La sua smentita non basta. E´ un grande campione, e deve comportarsi da tale anche nei comportamenti e nelle parole. Deve fare qualcosa di più di una smentita". Lo ha detto a Radio Sportiva il Presidente dell´Arci Gay Paolo Patanè a proposito delle parole pronunciate in conferenza stampa ieri da Antonio Cassano. "Lui ha individuato nel calcio un terreno fondamentale in cui provare a scardinare il pregiudizio - ha detto invece a proposito delle parole di Cecchi Paone - E´ un mondo che può veicolare un messaggio positivo. Credo che la battaglia di Cecchi Paone sia interessante, poi sui metodi si può essere d´accordo o meno. Io terrei i due piani ben separati, ognuno poi risponde delle sue affermazioni. Quanto detto da Cecchi Paone non giustifica quanto detto da Cassano". L´Arci Gay aveva invitato per oggi il Presidente di Lega ad una cerimonia anti omofobia. "Beretta e la Lega Calcio non hanno risposto al nostro invito - ha detto Paolo Patanè - La FIGC poi non può chiudere gli occhi su una situazione di questo genere. Oggi sarebbe stato bello fosse arrivato un segnale dal mondo del calcio. Io credo che una panchina a Cassano farebbe bene, anche se non cerchiamo una vendetta".
LA REPLICA DURA DI CECCHI PAONE - E colui che ha scatenato tutto il polverone, Alessandro Cecchi Paone, vuole replicare allo scivolone di FantAntonio. "Le frasi di Cassano? Il problema grosso di Antonio, che secondo me è una brava persona ed un bravo calciatore, a cui tutti affidiamo una parte importante delle nostre speranze agli Europei, è che evidentemente non ha ricevuto un'educazione sufficiente di carattere sentimentale, sessuale, psicologica, per capire che non può dire "speriamo che non ci siano", perché ci sono e sono compagni che lo hanno aiutato in passato nelle squadre dove ha militato e in quella di oggi a vincere. Aggiungo che questi suoi compagni sono probabilmente più bravi di lui. Il termine frocio? Non mi offendo. 'Speriamo che non ci siano' e' invece una cosa grave, sulla quale non mollo. Cassano rappresenta in questo momento l'Italia e non può uscirsene in quel modo. Noi non siamo discriminatori, tolleranti e sorridenti: ho già replicato a Grillini ed al Codacons, Cassano deve giocare e farci vincere insieme ai suoi colleghi gay. Deve imparare che più si è diversi in un gruppo di lavoro, più si gioca meglio, si vince e si ottengono risultati. Perché Tiziano Ferro fa outing e i calciatori no? Perché i calciatori hanno nello spogliatoio gente come Cassano, come Lippi, Moggi o Rivera, che hanno detto cose spaventose sui gay del calcio, consigliandoli di andarsene o di stare zitti. Questo è il segno dell'inciviltà profonda del calcio, che à lo specchio di una parte incivile della nostra società. Ma noi la stiamo cambiando grazie a i giovani, alle donne e a tutti coloro che hanno ricevuto un'educazione internazionale e non provinciale".
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