Mauro Zarate finisce nell'occhio del ciclone per una frase maldestra postata su Twitter. Tutto nasce dal fatto che l'Inter non lo ha riscattato. Così l'attaccante è tornato a Roma, sponda Lazio, e un utente romanista ha pensato bene di insultarlo.
Il suo profilo nel frattempo non esiste più, ma l'utente in questione, che per foto del profilo aveva un'immagine di Francesco Totti con la Coppa del Mondo in mano, aveva scritto: "Sei una pippa, vattene da Roma".
Impensabile non avere una reazione da parte del diretto interessato, che senza mezzi termini replica con un altro insulto, che però ha scatenato l'ira di molti. "Con quella foto è normale che sei un frocio", gli replica il giocatore argentino, che attira così su di sé la furia di tutto il popolo del web, e anche di qualcun altro.
Subito, infatti, si scatenano retweet e risposte: molti gli danno dell'ignorante, qualcuno per il contenuto del messaggio e qualcun altro sottolineando il fatto che ha scritto "frocio" con due "c". Anche il mondo omosessuale, come già era accaduto dopo l'infelice uscita di antonio Cassano, che aveva usato lo stesso termine, insorge e si mobilita.

"L'insulto omofobo di Mauro Zarate a un tifoso romanista su Twitter è un fatto gravissimo che segnala ancora una volta un diffuso e pericoloso clima di intolleranza verso i gay in ampi settori del calcio. Ci aspettiamo le scuse di Zarate, della Lazio e del presidente Lotito, ma soprattutto è necessario che la Federcalcio affronti il tema del contrasto all'omofobia negli stadi, tra le tifoserie e i giocatori, come abbiamo evidenziato già nelle scorse settimane con le dichiarazioni omofobe di Cassano che hanno fatto il giro del mondo - scrive in una nota il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo - Chiederemo quanto prima un incontro alla Federcalcio per capire in che modo vuole affrontare questo tema, come fanno molte altre federazioni sportive in Europa. La scorsa settimana, in occasione del Pride di Roma alcuni attivisti avevano indossato durante il corteo la maglia della Nazionale Italiana proprio per richiamare l'attenzione sull'omofobia nel calcio, adesso ci attendiamo delle risposte".
