Forse ancora galvanizzato dalla splendida rimonta di Montmelò, Valentino Rossi (Yamaha) mette in fila tutti ad Assen e vola a strappare la seconda pole position stagionale con un tempo pazzesco: 1'36"025.
Sul circuito olandese, uno dei preferiti del Dottore, è sfida serrata tra il campione di Tavullia, Lorenzo (Yamaha) e Stoner (Ducati) che si alternano in continuazione al primo posto. A pochi minuti dalla bandiera a scacchi, però, tra i tre litiganti si infila anche Pedrosa ma è Lorenzo a spaventare tutti con un 1'36"393 a pochi attimi dalla fine delle qualifiche. Rossi, però, non sta a guardare e torna in pista piazzando un tempo stratosferico con il solo Pedrosa che riesce a resistere all'uragano italiano: 85 millesimi il distacco dello spagnolo della Honda dal tempo del Dottore.
Niente da fare per Lorenzo (staccato di 368 millesimi) mentre beffa tremenda per Stoner – a lungo al comando durante la sessione di qualifiche – che chiude quarto (a 608 millesimi dalla pole) e dunque dovrà accontentarsi di scattare dalla seconda fila. Seconda fila completata da un ottimo Colin Edwards (Yamaha Tech 3) e Loris Capirossi (Suzuki). In difficoltà Andrea Dovizioso con la seconda Honda ufficiale (ottavo), mentre va anche peggio a Marco Melandri (14°) in sella alla Hayate.
In
Nella quarto di litro, lo spagnolo Hector Barbera (Aprilia) conquista la pole e sabato scatterà davanti a tutti fermando il cronometro a 1'40"019. Il giapponese Aoyama (Honda) e l'iberico Alvaro Bautista (Aprilia) inseguono rispettivamente staccati di 173 e 191 millesimi. Marco Simoncelli (Gilera), fresco di contratto con la Honda per correre in MotoGp l'anno prossimo, chiude la prima fila col quarto posto.
