Se Lance Armstrong avesse collaborato, avrebbe potuto conservare cinque delle sette vittorie al Tour de France. A rivelarlo, in un'intervista a "Usa Today", è Travis Tygart, il direttore dell'Usada, l'agenzia antidoping statunitense che nei giorni scorsi, dopo la decisione del corridore texano di non difendersi, ha deciso di squalificarlo a vita e privarlo di tutti i risultati ottenuti dall'1 agosto '98 in poi.
"Se Armstrong fosse venuto da noi a parlare con sincerità, avremmo potuto applicare la prescrizione", rivela Tygert, confermando così che al corridore di Austin sarebbero state tolte solo le vittorie ai Tour del 2004 e del 2005, lasciandogli le altre cinque. Ma per Armstrong resta una porta aperta: l'Usada è disposta a rivedere la squalifica a vita "se ci aiuterà a dare una ripulita a questo sport perchè la verità fa male ma è il modo migliore per andare avanti".
Tygart ha annunciato che nei prossimi giorni pubblicherà le motivazioni della propria sentenza mentre bisognerà aspettare qualche settimana per conoscere le sanzioni a carico degli ex compagni di Armstrong che hanno testimoniato contro di lui.

