Nel giorno del raduno del Torino sono queste le parole chiave di Giampiero Ventura in vista del ritorno in A. "Un anno fa, di questi tempi, c'era un clima di delusione, quasi di depressione e avevamo due grandi obiettivi, il passaggio di categoria e riportare l'entusiasmo in una città leggermente depressa - racconta il tecnico del Torino a Sky Sport - Oggi il clima è leggermente cambiato, c'e' un entusiasmo figlio della cavalcata della scorsa stagione e ora i due obiettivi sono confermare la categoria e possibilmente aumentare questo entusiasmo. I tifosi del Torino non hanno bisogno di parole, di progetti ma di fatti che arrivano attraverso il lavoro, la programmazione".
Il ritiro inizia venerdì e per allora, stando alle dichiarazioni di Cairo, la rosa sarà completa all'80%. "Qualcosa manca, qualcuno dovrà arrivare - conferma Ventura - Mi auguro che entro venerdì ci sia una struttura su cui poter iniziare a lavorare in attesa del completamento dell'organico".
Tanti i nomi che si fanno, da El Shaarawy a Maxi Lopez, passando per Ljajic, che il tecnico ammette di apprezzare ("è un buon giocatore anche se deve ancora dimostrare le sue reali capacità") ma nel complesso servono "giocatori che hanno fame, che hanno voglia di essere protagonisti con la maglia di una squadra che ha scritto parte della storia del calcio". Sul fronte delle uscite, invece, si fanno i nomi di Bianchi e Ogbonna ma Ventura non da' troppo peso alle voci: "anche l'anno scorso erano dati in partenza ogni giorno".
