ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Vezzali "Il Paese chiama, io rispondo"

    Valentina Vezzali è felice di essere la portabandiera a Londra 2012 e confessa di non aver avuto mai dubbi sulla risposta da dare ad una richiesta di questo genere nonostante il giorno dopo la cerimonia, sarà in pedana

    Essere portabandiera alla cerimonia d'apertura di un'Olimpiade è uno dei riconoscimenti di cui andare più orgogliosi per un atleta. Valentina Vezzali non ha dubitato nemmeno un secondo quando gli è stata sottoposta la domanda, nonostante il giorno dopo debba salire in pedana e gareggiare. Potremmo parlare di scelte diverse per quanto riguarda Federica Pellegrini che in maniera tanto sincera quanto inaccettabile per molti, ha declinato l'invito.

    La Vezzali però ha fatto presente che tutto dovrà essere organizzato al meglio per permetterle di essere nelle condizioni ottimali per la gara del giorno dopo: "Credo che il Coni mi metterà nelle migliori condizioni - afferma a Sky Sport 24 - mi preleverà dal Villaggio olimpico a ridosso dell'entrata della squadra in campo e poi ritornerò immediatamente per dormire. La gara sarà alle 11.50 del mattino, c'è tempo per fare entrambe le cose e quando il paese chiama non ci si può tirare indietro".

    Poi Valentina si sofferma sul grande schermidore e dirigente sportivo Edoardo Mangiarotti: "Dopo la mia terza medaglia consecutiva a Pechino lui mi fece i complimenti, mi disse 'ancora non mi hai raggiunto' e mi fece vedere le medaglie che aveva vinto. A Londra porterò idealmente la bandiera insieme a lui. E' stato un grande campione che ha segnato la storia del nostro sport, non penso di arrivare alle sue medaglie ma è bello sognare di poter battere record e andare avanti. Vedere tanti ragazzi che mi hanno incitato mi ha fatto piacere, ieri il presidente della Repubblica mi ha detto 'ci vediamo presto al Quirinale', sono stanca con tutti questi impegni che ho avuto nel mese di maggio con due gare intercontinentali. Gli Europei di Legnano saranno dopo san Pietroburgo, prima cercherò di trovare quella bolla di concentrazione che mi permette di salire in pedana".