VEZZALI "SE NE VA UN MODELLO, UN EMBLEMA" - "Se ne va un emblema ed un modello. Edoardo Mangiarotti e' stato sempre presente ad ogni Olimpiade e ricordo sempre la passione con cui ci seguiva dalla tribuna ed i suoi abbracci finali". Lo ha detto Valentina Vezzali, seconda solo ad Edoardo Mangiarotti per numero di medaglie complessive conquistate ad Olimpiadi e Mondiali, a proposito della scomparsa di Edoardo Mangiarotti. "A Londra ci mancherà - ha aggiunto la portabandiera azzurra alle prossime Olimpiadi - ma sara' con noi nel ricordo. Sono sicuro che sara' con me anche nel giro di campo con la bandiera in mano".
PETRUCCI "E' LA MEDAGLIA D'ORO IN PARADISO" - "Edoardo Mangiarotti ha rappresentato tutto. É la medaglia d'oro in paradiso. Era l'atleta più rappresentativo del nostro sport, non solo della scherma". Queste le parole del presidente del Coni Gianni Petrucci ai microfoni di SkySport24 : "Lunedì ero a Milano - ha aggiunto Petrucci - e la figlia mi aveva detto che suo padre non stava bene. Mi ricordo che stava sempre in prima fila per vedere la sua scherma. Seguiva con maggiore interesse i nostri atleti, ma anche tutto il movimento. Se n'è andato, ma in paradiso arriva ora l'atleta più rappresentativo. É stato un apripista, uno inimitabile, un esempio per la storia dello sport italiano. Era conosciuto in tutto il mondo. Una figura mitica: è venuto Rogge in Italia e con lui lo ricordavamo. Se n'è andato il più grande".
TAGLIAROL "ERA IL NONNO DELLA SCHERMA" - La notizia della morte del "re" della scherma italiana, Edoardo Mangiarotti, ha colpito l'intero mondo della scherma. "Ero molto legato a lui - dice il campione olimpico di spada maschile a Pechino 2008, Matteo Tagliariol -Ricordo che a Pechino fu uno dei primissimi a complimentarsi con me ed ad abbracciarmi. Mi disse che si divertiva a vedere la mia scherma. Per me era il "nonno della scherma". Lo consideravo come uno di famiglia e mi sentivo molto legato a lui".
MONTANO "A VOLTE CI TIRAVA LE ORECCHIE" - "Con mio nonno sono stati compagni di squadra alle Olimpiadi di Londra'48 - è il ricordo del campione olimpico di Atene 2004 e campione del Mondo 2011, Aldo Montano - Voglio ricordarlo quindi come un amico di famiglia, ma soprattutto per il suo modo di seguire la scherma ogni giorno, anche se ormai ben diversa da quella della sua epoca, con passione, attenzione e con una lucidità tecnica che lo portava anche a rivolgerci qualche "tiratina d'orecchie" sempre con spirito costruttivo. Lo ricorderò sempre per quell'abbraccio caloroso dopo la vittoria ad Atene 2004".