ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Vezzali portabandiera "Una giornata speciale"

    Il Presidente della Repubblica Napolitano le ha affidato il tricolore al Quirinale in qualità di portabandiera azzurra in vista delle Olimpiadi di Londra che prenderanno il via il prossimo 27 luglio. "E' stata una giornata speciale", ha detto la schermitrice (FOTO AP/LaPresse)

    Ha avuto luogo oggi la cerimonia ufficiale della consegna da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del tricolore alla nostra portabandiera Valentina Vezzali. Nel salone dei Corazzieri del Quirinale hanno assistito alla preparazione della sfilata azzurra alle prossime Olimpiadi di Londra ottanta atleti olimpici, guidati dalla schermitrice e tra cui figuracabi Mauro Sarmiento (Medaglia d'argento a Pechino), Roberto Cammarelle (olimpionico di pugilato) e l'intera squadra di pallavolo maschile.

    VEZZALI "UNA GIORNATA SPECIALE" - "Oggi per me è una giornata molto speciale, ricevere dalle mani del Presidente la bandiera è per me molto emozionante". Ha dichiarato la Vezzali durante la consegna. "Essere l'alfiere della squadra Olimpica - ha poi aggiunto - per me è motivo di orgoglio e di grande responsabilità. Molti giovani ci guardano e cercano in noi un esempio da imitare. E' importante quindi essere un esempio positivo. Sono certa che il 27 luglio quando entreremo con la bandiera olimpica in mano, in ognuno di noi si accenderà un fuoco che ci permetterà di dare il massimo nelle competizioni. Questo non significa vincere, ma che in ognuno di noi non ci sia nulla da recriminare, ma che si abbia la certezza di avere dato tutto quello che si può".

    "Mi batteva fortissimo il cuore, è stato un momento molto, molto emozionante - ha poi detto Valentina Vezzali ai microfoni di RaiSport - proprio come quando fai una stoccata vincente. Sono state molto belle le parole del Presidente della Repubblica. Le vittorie possono non venire, ma l'importante è l'impegno e dare un esempio positivo".

    DE PELLEGRIN "LO SPORT UNISCE" - "E' veramente un grandissimo onore essere il portabandiera di tutto il movimento paralimpico, cercare di promuovere l'attività sportiva per persone che attraverso lo sport possono avere la capacità di esprimersi è il nostro dovere". Ha detto l'altro portabandiera azzurro De Pellegrin. "Oggi è l'ennesima dimostrazione che lo sport unisce, oggi, sotto questa bandiera, siamo uniti e grazie allo sport dobbiamo continuare a far sà che sempre più atleti si avvicinino a questo movimento".

    NAPOLITANO COMMOSSO "SIAMO UNA NAZIONE PRIMA CHE UNO STATO" - "Farò di tutto per essere a Londra - ha annunciato il presidente della Repubblica - Spero non sorgano difficoltà, in ogni caso sarò accanto a voi con tutto il cuore". Visibilmente commosso e faticando a trattenere le lacrime, Napolitano si è rivolto ai due alfieri, Vezzali e De Pellegrin: "portando questa bandiera diventate portatori della nazione italiana. L'Italia è una nazione e uno Stato ma è nata prima come nazione. Le nazioni sono un'altra cosa - ha sottolineato Napolitano - Conservano la loro identità, sono fatte di cultura, di partecipazione sociale, di senso civico. Voi rappresenterete la nazionale italiana, del resto cosa sono Olimpiadi e Paralimpiadi se non una festa delle nazioni?".

    PETRUCCI PRESENTA GLI OLIMPICI A NAPOLITANO - "Le medaglie rimangono sempre le stesse, le nazioni aumentano, sono circa 205, e questo la dice lunga sulla difficoltà di ottenere dei risultati. Non dico che non li otterremo ma ce la metteremo tutta. Saremo compatti e speriamo di sentire dopo ogni vittoria la sua telefonata di complimenti all'atleta, è questo il nostro auspicio". Lo ha detto il presidente del Coni, Gianni Petrucci, al Quirinale per l'incontro tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e una delegazione di Azzurri in partenza per Londra. "Qui davanti a lei lo sport italiano olimpico e paralimpico, un mondo dello sport che oggi ringrazia lei per quello che sta facendo - ha detto ancora Petrucci - Ci siamo lasciati pochi giorni fa in Polonia, abbiamo visto il suo affetto e la sua simpatia nei confronti della Nazionale, che si manifestavano non solo per il gioco ma anche per il comportamento. Oggi le presento la nazionale olimpica e paralimpica che tra circa 32 giorni proverà a portare in alto il nostro tricolore, atleti che hanno lavorato duramente per 4 anni. I risultati nello sport sono frutto di sacrificio, passione, rinunce e dedizione".

    GNUDI "MOMENTO DI FRATELLANZA" - "Siamo qui per consegnare ai nostri grandi atleti le bandiere che porteranno a Londra per rappresentare il nostro paese". E' stato questo l'inizio del discorso del Ministro dello Sport Piero Gnudi al Quirinal. "Le Olimpiadi - ha poi proseguito - hanno l'aspetto dell'esaltazione dei valori di amicizia e fratellanza. Questa è l'essenza vera dell'Olimpiade che anche nei momenti più tristi della politica internazionale si sono disputate. E' un momento di fratellanza per tutti i popoli. E questo va ricordato a tutti noi, sia a chi gareggerà che a chi assisterà. Dev'essere un momento che va vissuto in quest'ottica".