Scuse accettate. Arturo Vidal potrà tornare a vestire la maglia della sua Nazionale. A ufficializzarlo, dopo la richiesta di uno sconto da parte dello stesso centrocampista della Juventus, la Federazione cilena (ANFP) che ha deciso di risparmiare le altre cinque giornate di squalifica a "El Guerrero".
Vidal era stato sospeso per 10 turni dopo che, lo scorso 10 novembre, si era presentato al ritiro del Cile "in condizioni poco adeguate". La votazione in riferimento alla richiesta di sconto presentata dal giocatore ha visto la Federazione esprimersi con 42 voti a favore e 8 contrari. Vidal è quindi convocabile a tutti gli effetti, con l'ultima decisione - quella definitiva - che spetterà solo al commissario tecnico.
"Da questo momento Arturo può tornare a essere una risorsa - ha spiegato Claudio Borghi -, spetta solo a me decidere. Ho solo bisogno di parlargli per capire quanta voglia abbia di tornare e quanto si senta parte del progetto ".
Fondamentale per la sua riabilitazione è stata la volontà di Vidal, che ha capito da subito l'errore e ha mantenuto un profilo (basso) che tanto è piaciuto alla Federazione: gli altri quattro giocatori protagonisti dell'episodio che ha portato alla squalifica di Vidal (Beausejour, Valdivia, Jara e Carmona) non sono stati riabilitati. "E’ stato l’unico a telefonarmi per chiedermi scusa - ha sottolineato Borghi - Ha fatto capire che ha sbagliato fin da subito, e lo ha dimostrato dissociandosi dall’offensiva conferenza stampa che i suoi compagni hanno organizzato per cercare di difendere l’indifendibile".
Data l'importanza del giocatore, cresciuto tantissimo nel suo primo anno in Serie A con la maglia della Juventus, appare quindi scontata la convocazione di Vidal per il doppio impegno di qualificazione ai Mondiali che vedrà il Cile affrontare Bolivia e Venezuela.
