Azarenka e Radwanska si ritrovano per la quinta volta in stagione, ma la tendenza non cambia rispetto alle precedenti uscite: dopo Sydney, Melbourne, Doha e Indian Wells, la bielorussa archivia un'altra vittoria in stagione (ora è 10-3 il conto complessivo negli scontri diretti) e accede così in grande, anzi, grandissimo stile alla finalissima del torneo di Stoccarda. Vika concede soltanto quattro giochi all'avversaria, inanellandone 6 consecutivi nel primo set per indirizzare in maniera chiara e forte l'andamento del match. Nella seconda partita la Radwanska prova a giocare un tennis più aggressivo, d'anticipo, riesce a strappare un break al terzo gioco ma non va oltre questo fugace fuoco di paglia: la Azarenka risponde con un immediato contro-break, vola sul 5-2 e archivia poi con tranquillità il match.
Dopo la maratona di tre ore di venerdì sera contro Samantha Stosur, Maria Sharapova prosegue la sua cavalcata verso la finale regolando la Kvitova e sparigliando, così, la situazione negli scontri diretti, prima in perfetta parità sul 2-2 (quello di oggi era il primo disputato sul rosso). Brutta partenza della Kvitova, che gioca un primo set estremamente falloso, affievolendosi dopo aver perso la battuta sul 2-2: Maria comanda gli scambi da fondocampo sbagliando pochissimo e va a vincere con relativa tranquillità sul 6-4. Nel secondo set la Kvitova lima qualche sbavatura di troppo diventando molto più concreta: ora è lei che prende in mano le redini dell'incontro, ma la Sharapova riesce sempre a salvarsi andando ad annullare ben 7 palle break. Sul 5-4, Maria annulla anche un set-point pareggiando i conti al servizio, la Kvitova riesce a forzare il tie-break, ma lì la siberiana non cede alla tensione e porta a casa il match lasciando soli tre punti all'avversaria.
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