Antonio Piedra Pérez, corridore andaluso della Caja Rural, firma la vittoria della carriera nella tappa dei Lagos de Covadonga, uno dei traguardi più prestigiosi del ciclismo mondiale, davanti ai nove compagni di fuga con Ruben Perez della Euskaltel e Lloyd Mondory della Ag2r sul podio. Alberto Contador ci prova otto volte, ma Rodriguez risponde colpo su colpo per lo stesso tempo, insieme ad Alejandro Valverde, all'arrivo. Il capitano della Movistar è il nuovo terzo della classifica generale (a 1:41 da Purito, Contador secondo a 22"), perché Chris Froome, che oggi doveva attaccare per rimediare all'impasse di ieri sulla prima vera salita continuativa, depone le armi pagando altri 35": il keniota arriva 23° a 10 minuti netti da Piedra che oggi ha costruito un vero capolavoro.
LA "CLASSICA" DI COVADONGA - Quindicesima frazione di 186 chilometri da La Robla ai Lagos de Covadonga, Asturie. E' una grande classica di montagna della Vuelta a España con due Gran Premi della Montagna - Santo Emiliano del km. 72 di terza categoria e Alto del Mirador del Fito di prima categoria del km. 156 - prima dell'arrivo in alta quota dopo 13,5 chilometri di puerto con media percentuale del 7% e rampe del 15%. E' il settimo arrivo in salita dopo Alto de Arrate (Valverde), Estacion de Valdezcaray (Clarke), La Gallina (Valverde), Fuerte del Rapitan, Mirador de Ezaro e Puerto de Ancares per il tris della maglia rossa, Joaquim Rodriguez.
GLI ATTACCANTI DEL GIORNO, PIEDRA E' NEI 10 - Poco dopo la partenza di La Robla, Castilla y Leon, ci provano diciannove attaccanti, tra cui Pablo Lastras (Movistar), Richie Porte (Sky), Markel Aranburu (Euskaltel) e Denis Menchov della Katusha in allungo sul gruppo della maglia rossa dal chilometro 15 con meno di un minuto di margine sul gruppo. Al chilometro 50 la fuga dei battistrada si assottiglia a dieci corridori: Pablo Lastras, Lloyd Mondory (Ag2r), Andrey Kashechkin e Kevin Seeldraeyers della Astana, David De la Fuente e Antonio Piedra della Caja Rural, Ruben Perez Moreno (Euskaltel-Euskadi), Vicente Mimo (Lotto Belisol), Simon Geschke (Argos-Shimano) e Sergey Lagutin della Vacansoleil con 1:30 di vantaggio. Sul Gpm3 di Santo Emiliano del km.72 - un antipasto di 6,2 chilometri al 5% di pendenza media e dislivello di 300 metri - scollinano De la Fuente davanti a Perez e Seeldraeyers per i punti maglia a pois tornata ieri a Simon Clarke, che ha vinto la quarta controversa frazione dell'Estacion de Valdezcaray. Al chilometro 100 il vantaggio dei dieci battistrada è di dici minuti con un gap massimo di 15' prima del km. 150. Sul Gpm1 di Mirador del Fitó - 6,8 kilómetros all'8,3% di pendenza media e rampe del 12% negli ultimi 3 chilometri, dislivello di 570 metri dal km.139,6 al 146,4 - prendono punti per la classifica scalatori De la Fuente (10) che scollina davanti a Kashechkin (6), Mondory (4), Reynes Mimo (2) e Pablo Lastras (1), mentre il detentore della Vuelta 2011, Juanjo Cobo, fa l'andatura per Valverde, così come Menchov, iridato 2005 e 2008, per Purito, ma il distacco del gruppo dai dieci battistrada sul Gpm1 è ancora di 12:51. Tredici minuti di vantaggio confermati per i battistrada a 20 chilometri dal termine: il gruppo, considerati i distacchi in classifica dei fuggitivi (il migliore in generale è Andrey Kashechkin, 32º a 22:34 da Rodriguez), pedala senza preoccupazioni.
VERSO COVADONGA: CONTADOR ATTACCA, MA NON BASTA - Quando inizia l'ultima salita, la più dura di fuera categoria, per i dieci battistrada mancano 13 chilometri all'arrivo (il gap resta invariato a 13 minuti) e Piedra ci prova subito allungando sui compagni di fuga. Dietro si muove la Saxo-Tinkoff, perché Contador deve provarci anche oggi e il gruppo si sgretola per la prima inesorabile selezione: a -7 km. dall'arrivo Daniel Navarro e Nairo Quintana della Movistar si sganciano dal gruppo dopo la fiammata della Saxo, mentre gli Skyes con i soliti Henao e Uran "portano su" un poco reattivo Froome. Navarro e Jesus Hernandez insistono, Valverde manda Quintana a marcarli e con loro Igor Anton e Amets Txurruka della Euskaltel. Dai tre chilometri all'arrivo Contador scarica i fendenti che, come ad Arrate nella prima salita di questa Roja, non si riescono a contare. Rodriguez risponde da subito, Valverde (con Quintana) dai -2 km. e la dinamica è sempre la stessa: Contador sui pedali, Purito segue, poi finta, marcatura e via ancora... Intanto Piedra arriva in solitaria sui Lagos de Covadonga - Perez secondo a 2:02 e via tutti gli altri attaccanti di giornata - mentre Valverde, undicesimo, Rodriguez e Contador transitano sul traguardo con 9:25 di ritardo dall'andaluso e fanno lo sprint, perché non ci sono più abbuoni, ma ancora tanti secondi da rifilare a Froome (+10'). Antonio Piedra Pérez regala alla sua Caja Rural un successo inatteso se si pensa che, wild-card dell'UCI, partecipa alla Vuelta per mettere le sue maglie nelle fughe. E' il quinto successo in carriera per Piedra, ventisei anni, il secondo stagionale dopo il GP norvegese di Rovaland e oggi la gloria è tutta per lui.
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