ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Visite mediche? Al Sud se ne fanno poche

    Questa l'analisi del presidente della Commissione Antidoping della Figc Giuseppe Capua dopo la tragica scomparsa del centrocampista Piermario Morosini

    "Al Sud ci sono carenze più significative, il numero delle visite mediche è ridotto rispetto alle necessità e circa la metà dei giovani sportivi scende in campo senza aver effettuato il minimo esame cardiaco". A sottolinearlo, all'Italpress, è il presidente della Commissione Antidoping della Figc Giuseppe Capua, il giorno dopo la morte dello sfortunato centrocampista del Livorno Piermario Morosini.

    "La riflessione più importante - spiega Capua - è che lo sport in Italia è considerato ancora come una ruota di scorta quando invece riveste un ruolo importante per uno stile di vita migliore. Ed è indispensabile per la tutela della salute: senza la visita militare e scolastica, solo chi fa sport può essere controllato".

    "E' una tragedia vera, la morte in diretta è una cosa drammatica - aggiunge Capua parlando del decesso di Morosini - ma negli anni episodi così si contano sulle dita di una mano. Ora aspettiamo gli esiti dell'autopsia, che chiariranno le cause e potranno aiutare, in futuro, a salvare delle vite. La tutela in ambito sportivo deve diventare una priorità".