Marianne Vos torna alla vittoria nella prova in linea dei mondiali di ciclismo dopo il trionfo del 2006 e soprattutto dopo una striscia di 5 argenti consecutivi che si era trasformata in un vero e proprio tabù per la 25enne olandese. La Vos ha staccato tutte le avversarie sull'ultima salita, lasciando l'argento all'australiana Rachel Neylan e soprattutto il bronzo alla nostra azzurra Elisa Longo Borghini, che sale così sul podio iridato a nemmeno 21 anni (li compirà a dicembre).
Per Marianne Vos si tratta dell'11esimo titolo mondiale tra ciclismo su strada, ciclocross e pista, a dimostrazione del valore di un'atleta senza precedenti in campo femminile. Non a caso la progressione della fuoriclasse orange sull'ultimo strappo (1200 metri al 5,8% di pendenza media) è stata straordinaria e ha lasciato sui pedali tutte le avversarie, che avevano già resistito a una lunga serie di tentativi della Vos, evidentemente una spanna sopra a tutte.
Ma c'è anche tanta Italia in questo sabato di Valkenburg, perché Rossella Ratto ed Elisa Longo Borghini rimangono tra le migliori praticamente per tutta la corsa, con la seconda che risulta a più riprese la più attiva nel rispondere agli attacchi della Vos: forse questa generosità toglie alla 20enne di Ornavasso proprio quel pizzico di brillantezza che avrebbe potuto essere decisivo nel duello per l'argento, che finisce al collo dell'australiana Neylan, seconda a 10" dalla Vos, mentre Elisa taglia il traguardo con 18" di ritardo. Un risultato comunque magnifico e accompagnato per l'Italia dal 6° posto della Ratto, 19enne torinese con un futuro straordinario davanti a sé.

