Tanta paura, come in Champions League, ma alla fine tanta gioia. È questo il Barcellona del presente, salvato nella sua versione infrasettimanale da Leo Messi e poi nell'arrangiamento da campionato da Xavi, pur partito in panchina nella gara interna contro il Granada di Floro Flores e compagnia friulana (il club andaluso è di proprietà della famiglia Pozzo).
BARCELLONA BLOCCATO - L'avvio di gara al Camp Nou è frizzante, con Messi subito pericoloso e Mikel Rico che risponde dall'altra parte. Solo al 22', però, la prima vera occasione, grazie alla bella conclusione di prima intenzione di Fabregas da fuori area, con Toño che blocca in due tempi evitando anche il potenziale tap-in di Messi. Il numero 10 catalano, ad ogni modo, è più nervoso che decisivo, come dimostra il battibecco - pur moderato - con Villa dopo una conclusione un po' egoista del Guaje. Il Granada, nel frattempo, fa la sua partita, sfiorando il gol a sorpresa sul sinistro di Siqueira (gran riflesso di Valdes) e rischiando quindi la clamorosa autorete al 37', quando una deviazione involontaria di Borja Gomez per poco non beffa Toño.
DENTRO XAVI; MESSI NON PASSA - A inizio ripresa Tito Vilanova cambia, inserendo Pedro e Xavi al posto di Villa e Thiago per rendere il Barcellona più veloce ed efficace: queste mosse costringono il Granada ad abbassare ulteriormente il baricentro, ma il gol continua a non arrivare... Al 64' Messi sfiora la rete due volte, ma prima Iñigo Lopez (grande anticipo volante) e poi Toño (parata decisiva nell'uno contro uno) gli negano la gioia del vantaggio.

TOÑO FENOMENALE: LE PRENDE TUTTE - Sembra quasi la fotocopia del match contro lo Spartak Mosca, girato dal Barça negli ultimi 20 minuti, ma in questo caso le difficoltà proseguono per merito di un portiere, Toño, che si trasforma in saracinesca: miracolo al 77' su Fabregas, ripetuto due minuti dopo su Xavi, mentre all'85' l'estremo ospite nega ancora l'1-0 a Messi, con il Barça che rischia tutto dall'altra parte sul contropiede concluso da Orellana (che trova a sua volta la risposta decisiva di Valdes).
XAVI, UNA PRODEZZA DA 3 PUNTI - Si gioca ormai a mille all'ora, più di foga che di tecnica, ma quando c'è bisogno di un colpo di freddezza sopra le righe non c'è uomo migliore di Xavi Hernandez: all'87' la palla sfila al limite dell'area per il numero 6 catalano che la accarezza, alza gli occhi e calcia con un mezzo esterno da antologia che sbatte sulla parte interna della traversa e termina nel sacco. Questa volta non c'è nulla da fare per Toño, che verrà battuto poi anche in pieno recupero dall'autorete sfortunata di Borja Gomez su cross radente di Messi per il 2-0 che chiude la contesa. Una partita che il Barça ha vinto faticando tantissimo, un po' per demeriti propri (Thiago ininfluente, Villa, Sanchez e Fabregas a corrente alternata) e un po' per meriti altrui (Toño); l'importante, comunque, sono sempre i tre punti: con questa vittoria fanno 5 su 5 nella Liga e il Real è già staccato di un abisso (-11, pur con una gara in meno).


