ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Miami giganteggia nella serie coi Knicks

    Stoudemire si fa male volontariamente al termine della partita, tirando un pugno per stizza al vetro di protezione di un estintore. Sono stati necessari i punti per intervenire sul taglio. Miami conduce la serie 2-0, vittorie anche per Indiana e Oklahoma City

    MIAMI-NEW YORK 104-94 (SERIE 2-0)

    Miami vince ancora su New York e con gli avvenimenti del post partita ipoteca la vittoria della serie, perché Amare Stoudemire ci mette del suo: stizzito per la sconfitta, il giocatore dei Knicks decide, secondo alcune versioni, di tirare per frustrazione un pugno al vetro di protezione di un estintore nel corridoio degli spogliatoi. Il risultato è un profondo taglio sulla mano sinistra che richiede l'intervento medico per l'applicazione di punti di sutura, ferita che difficilmente permetterà a Stoudemire di essere in campo per le prossime partite. Visto come stanno andando le cose, la sua stagione potrebbe anche essersi conclusa qui. Eppure New York non stava giocando male e Carmelo Anthony realizza ben 30 punti. Di là, però, ci sono i soliti tre: Dwyane Wade ne fa 25, Chris Bosh 21 e LeBron James 19. La gara è equilibrata fino al terzo quarto, poi gli Heat riescono ad accumulare un piccolo margine di vantaggio che nella parte finale dell'incontro i Knicks non riescono più a colmare.

    INDIANA-ORLANDO 93-78 (SERIE 1-1)

    Torna a vincere Indiana e così facendo riporta la serie in parità. Senza Dwight Howard il roster della Florida fatica e questa volta la sua assenza si nota tutta. I Pacers, dal canto loro, fanno un ottimo lavoro di squadra con cinque giocatori in doppia cifra. Il capolavoro è nel terzo quarto, dove con un'impennata Indiana riesce a staccare i Magic di 15 punti, vantaggio che poi amministra perfettamente per un ultimo quarto in parità e che quindi sancisce il successo dei Pacers.

    OKLAHOMA CITY-DALLAS 102-99 (SERIE 2-0)

    Vittoria sofferta per i Thunder, che guidano la serie sui campioni uscenti nonostante un super Dirk Nowitzki da 31 punti (non molto meglio di Westbrook, però, che ne fa 29). Oklahoma City dà una bella sterzata al match nel primo quarto, chiuso avanti di 8. Poi nel complesso vanno meglio i Mavs, che riescono anche a portarsi in vantaggio sull'86-85, ma il finale è determinante: le due triple in serie di Westbrook e fisher ristabiliscono le gerarchie, ma i Mavericks a 2' dalla fine tornano avanti 97-96 con Carter. Il rush finale si decide dalla lunetta: prima Durant (2/2), poi Harden (4/4) riportano avanti la squadra di casa, con un'intromissione di Terri a 20" dalla fine che però non basta ad agguantare il pari.