ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    New York resiste, le altre sul baratro

    New York spezza la lunga serie di sconfitte consecutive ai playoff prolungando la serie contro Miami, mentre Philadelphia, Boston e Los Angeles si portano sul 3-1 grazie alle vittorie rispettivamente su Chicago, Atlanta e Denver

    PHILADELPHIA 76ERS-CHICAGO BULLS 89-82

    Spencer Hawes gioca un'altra grande partita segnando 22 punti con 9/11 dal campo, Jrue Holiday manda a bersaglio due triple consecutive nel momento decisivo dopo aver litigato a lungo con i ferri del Wells Fargo Center, e i Sixers si portano a una sola vittoria dal passaggio al secondo turno, un traguardo che manca quasi da una decade, quando Allen Iverson vestiva ancora la maglia di Phila nel suo prime. Chicago, che dopo l'infortunio sofferto da Derrick Rose in gara-1 si vede costretta a tenere ai box anche Noah per la brutta distorsione alla caviglia subita nella scorsa partita, ha 23 punti con 11 rimbalzi da Carlos Boozer ma un apporto relativo dagli altri titolari, con Hamilton fermo a quota 7 con 3/9 al tiro e Watson che necessita di 18 conclusioni per mettere a referto 17 punti. I Bulls non riescono a sfruttare la superiorità della panchina (23-17 il vantaggio con la doppia-doppia da 14+12 di Gibson) all'interno di una serata non particolarmente esaltante per Lou Williams (fermo a 2/10), che conferma le difficoltà sofferte in questa serie.

    Philadelphia: Iguodala 14, Brand 7, Hawes 22, Turner 9, Holiday 20; Williams 7, T. Young 8, Allen 0, Meeks 2. N.e.: Battie, Brackins, Vucevic, S. Young. All.: Collins.

    Chicago: Deng 11, Boozer 23, Asik 1, Hamilton 7, Watson 17; Gibson 14, Lucas 4, Brewer 0, Korver 5, Butler 0. N.e.: James, Noah, Scalabrine. All.: Thibodeau.

    NEW YORK KNICKS-MIAMI HEAT 89-87

    L'ultima volta in cui i Knicks vinsero una partita di playoff correva l'anno 2001, e la Toronto di Vince Carter era una buona squadra a Est. Di tempo ne è passato tanto, e anche di sconfitte: 13, per la precisione, una serie che ha spedito la squadra della Grande Mela nell'albo delle peggiori ogni epoca dello sport americano ma che, finalmente, ha trovato il suo epilogo. Nella notte in cui Amare Stoudemire torna con una inaspettata doppia-doppia da 20+10 dopo la fesseria di gara-2 che gli è costata un profondo taglio sulla mano sinistra, è decisivo il quarantello (41, per l'esattezza) di Carmelo Anthony, compresa la tripla a 54" dalla sirena che permette ai Knicks di mettere la testa avanti e ribaltare una partita che sembrava aver preso tutt'altra direzione con gli Heat che cullavano un vantaggio in doppia cifra nella ripresa. LeBron James (27 punti) proverà poi a tenere viva la gara con un gioco da tre punti grazie a qualche errore di troppo in lunetta di Melo e Stat, ma sarà Dwyane Wade (22) a sbagliare la bomba della possibile vittoria (e chiusura della serie) sulla sirena. Ora si torna a Miami, per il secondo match-point in favore della franchigia della Florida.

    New York: Anthony 41, Stoudemire 20, Chandler 1, Davis 2, Fields 5; Smith 7, Novak 3, Bibby 6, Jeffries 0, Harrellson 4. N.e.: Douglas, Gadzuric, Jordan. All.: Woodson.

    Miami: Haslem 6, James 27, Bosh 17, Chalmers 6, Wade 22; Miller 3, Battier 2, Anthony 4, Jones 0. N.e.: Cole, Howard, Pittman, Turiaf. All.: Spoelstra.

    BOSTON CELTICS-ATLANTA HAWKS 101-79

    Atlanta recupera i pezzi, ma i ritorni di Josh Smith (15 punti, 13 rimbalzi) e Al Horford (12+5) scalfiscono appena la corazza di una Boston ormai in pieno ritmo playoff: dopo aver faticato a lungo nelle prime tre partite della serie (40.6% dal campo), i C's chiudono il primo tempo con un fenomenale 64% e un vantaggio di 24 punti, dilatato poi addirittura a 37 nel corso della ripresa. Rajon Rondo dispensa pallacanestro in ogni angolo del parquet con una prestazione da 20 punti e 16 assist, Paul Pierce ne segna 24 con 10/13 al tiro nonostante un ginocchio un po' ballerino mentre Ray Allen prosegue il suo percorso di "riambientamento" dopo lo stop per l'infortunio alla caviglia con 12 punti in uscita dalla panchina.

    Boston: Pierce 24, Bass 10, Garnett 13, Bradley 6, Rondo 20; Allen 12, Stiemsma 2, Pietrus 0, Daniels 4, Dooling 10, Moore 0, Pavlovic 0.

    Atlanta: J. Johnson 9, Smith 15, Collins 0, Hinrich 2, Teague 7; Horford 12, Williams 8, McGrady 2, Pargo 11, Green 4, Radmanovic 0, Dampier 8, I. Johnson 1. All.: Drew.

    DENVER NUGGETS-LOS ANGELES LAKERS 88-92

    Nonostante i 20 punti di Danilo Gallinari, i Lakers espugnano il Pepsi Center e si portano a un passo dall'accesso alla semifinale di Conference in cui incroceranno le lame con i già qualificati Thunder. Dopo gli exploit in gara-3, McGee e Faried vengono tenuti a soli 14 punti e 11 rimbalzi combinati, sofferenti sotto i colpi di Bynum (19), Jordan Hill (doppia-doppia da 12+11 dalla panchina) e Pau Gasol, che, a proposito di colpi, fa sentire il gomito sul nostro Gallo quando, con un blocco durissimo, apre il campo per una tripla importantissima di Sessions che lancia la volata finale. Il canestro decisivo per i gialloviola arriverà sempre dall'arco, con Steve Blake pescato da Kobe Bryant (22 punti) per la bomba che chiuderà definitivamente i giochi a 40" dalla sirena: "Ne ha già messi di tiri del genere in passato - il commento del Black Mamba -. Sapevo che non avrebbe tremato".

    Denver: Gallinari 20, Faried 6, Mozgov 6, Afflalo 6, Lawson 11; Harrington 9, Miller 15, McGee 8, Brewer 7. N.e.: Andersen, Hamilton, Koufos, Stone. All.: Karl.

    LA Lakers: Ebanks 0, Gasol 13, Bynum 19, Bryant 22, Sessions 12; Barnes 4, Hill 12, Blake 10. N.e.: Eyenga, Goudelock, McRoberts, Murphy, World Peace. All.: Brown.