ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Young illumina la prima di Hodgson

    L'Inghilterra torna a vincere con la Norvegia dopo 32 anni. Decide una rete spettacolare di Ashley Young nel primo tempo. Nella ripresa valzer delle sostituzioni e gli uomini di Hodgson che si limitano a controllare la gara. Norvegia generosa ma spuntata. Delude Abdellaoue. Bene Tettey

    Nella terra dove il sole non tramonta mai Ashley Young illumina l'Ullevaal Stadion di Oslo con una prodezza da autentico fuoriclasse. Quello del Red Devil per la verità è stato l'unico spunto degno di nota di una serata che poco ha concesso allo spettacolo. Squadra concreta e cinica quella disegnata dal buon vecchio Roy Hodgson, presumibilmente lontana da quella che vedremo in Ucraina contro la Francia. Ampio turnover per l'allenatore londinese, soprattutto in difesa. Generosa e coriacea la prestazione di una Norvegia che da troppo tempo "buca" l'appuntamento con la qualificazione a una fase finale di una grande manifestazione.

    EURO-YOUNG - Roy Hodgson per la "prima" si affida a un granitico 4-4-2. Schemi di gioco semplici da immagazzinare: gioco sulle fasce laterali e molta intensità in mezzo al campo. Andy Carroll agisce come terminale offensivo, Ashley Young da seconda punta. In difesa viene schierato a sorpresa il giocatore dell'Everton Jagielka, uno dei nomi sulla stand-by list, la lista dei sostituti. La nazionale inglese parte con il piede giusto. Downing punta il diretto avversario sulla sinistra, lo stordisce con una finta e lascia partire un cross con il contagiri per "pennellone" Carroll. Il tuffo di testa dell'attaccante del Liverpool termina la sua corsa ampiamente a lato. È il preludio al gol inglese. Young percorre indisturbato l'intera metà campo norvegese, punta Hangeland con il pallone incollato al piede destro, lo dribbla rientrando sul sinistro e fulmina Jarstein con un diagonale di sinistro. Buona l'intesa tra Carrol e Young, almeno nella prima parte di gara. La reazione vichinga è furiosa. Henriksen e Pedersen spaventano la retroguardia inglese. Il primo costringe Green agli straordinari, mentre il fantasista del Blackburn colpisce il palo direttamente da calcio di punizione. Il primo tempo scorre via senza troppi sussulti. A infiammare gli animi ci pensa capitan Gerrard, autore di un'entrata killer sul malcapitato Hogli, costretto ad abbandonare il match. Gli ultimi minuti della prima frazione di gioco saranno scanditi dai fischi e dagli ululati del pubblico scandinavo. Il bersaglio è sin troppo facile da intuire.

    ORGOGLIO VICHINGO - Nella ripresa Hodgson lascia negli spogliatoi Steven Gerrard. La fascia di capitano - e le redini del centrocampo- passano nelle mani di Gareth Barry. L'impatto del centrocampista del Manchester City è positivo. Nei primi minuti della ripresa l'Inghilterra sfiora il raddoppio con una punizione di Leighton Baines - arginata in due tempi da Jarstein- e con un coast to coast di Phil Jones concluso con un poderoso destro a scuotere il palo della porta norvegese. Crescono esponenzialmente i padroni di casa, scossi dalla doppia fiammata inglese. Riise spinge a dismisura sulla sinistra e va vicino al sigillo personale con una sassata con il sinistro, respinta in angolo da Robert Green. Il portiere del West Ham si è ben comportato stasera, scacciando i fantasmi di quella sciagurata partita contro gli Stati Uniti, in cui si rese protagonista di una papera colossale. Il valzer dei cambi spezzetta il gioco e impedisce colpi di scena finali.

    FUTURI IMPEGNI - Prima dell'esordio contro la Francia L'Inghilterra affronterà in amichevole il Belgio. A Wembley si faranno le prove generali in vista dell'imminente Europeo e si testerà la tecnologia dell'occhio di falco, per porre fine alla vexata quaestio dei gol fantasma. La Norvegia sperimenterà le ambizioni della Croazia, prossimo avversario dell'Italia nel girone C dell'Europeo.