Quando apre bocca emette sentenze. Non si smentisce nemmeno questa volta Zdenek Zeman che dal ritiro di Riscone a Brunico parla di mercato e Juventus e, in entrambi i casi, regala titoli e argomenti su cui discutere. Ma partiamo da quello che forse interessa di più i tifosi giallorossi in questo momento, ovvero la cessione al Liverpool di Fabio Borini. La piazza, nei giorni scorsi, non sembrava avere preso al meglio la notizia della "cedibilità" di uno dei giocatori che più aveva entusiasmato i romanisti nella scorsa stagione, vuoi per i gol vuoi per la grinta fatta vedere in campo, eppure Zeman non appare preoccupato. Anzi. "Borini è un buon giocatore, ma se andrà al Liverpool riusciremo a sostiruirlo al meglio. Ho sette attaccanti a disposizione".
Insomma, una stoccata a ogni polemica, a cui si aggiunge la speranza tra le righe di poter arrivare a Destro: "E' un buon giocatore, un ottimo giovane e mi piace molto".
Chiuse le battute sul mercato, Zeman, si è dedicato a uno dei suoi bersagli preferiti: la Juventus. Al boemo è stato chiesto cosa ne pensasse delle "tre stelle" e delle recenti parole di Luciano Moggi che l'aveva definito "tutt'altro che l'essenza del calcio". Questa, la risposta di Zeman su entrambi gli argomenti: "Tre stelle? Molti si stanno dimenticando Calciopoli, ma chi ha seguito sa tutto. Se l'essenza del calcio è il doping e comprare le partite allora è vero... effettivamente sono lontano dall'essenza del calcio".
Il finale invece è decicato alla situazione del calcio in Italia e alle cessioni di Thiago Silva e Ibrahimovic: "Quando è arrivato in Italia, Thiago non era il difensore numero uno al mondo e quando Ibra è arrivato in Italia non era l'attaccante numero uno al mondo. Il fatto che i grossi stranieri vadano via può essere utile per lanciare giovani talenti".
