"Lavoro duro? Per me sono solo lunghe passeggiate nei boschi". A parlare, dal ritiro della Roma a Riscone di Brunico, è Zdenek Zeman. "Siamo qua in ritiro per lavorare, per prepararci per la stagione, è normale che si fatica. Se fossimo andati in un villaggio Valtur sarebbe stato diverso. C'è chi sopporta meglio e chi no, hanno cambiato abitudini, l'importante è lavorare e porre le basi per la stagione. Prima di cominciare gli impegni ufficiali saremo a posto".
"Quanti sono gli scudetti della Juve? Ho già risposto a questa domanda. Per me sono tanti quanti sono quelli assegnati - prosegue - Poi, se andiamo a vedere quello che c'è scritto su alcuni libri e su alcune carte, quelli sono anche troppi".
"Totti è sempre Totti, fisicamente non è magari quello di una volta ma è normale - conclude - Per quanto riguarda la sua posizione devo vedere rispetto a quello che facciamo come squadra, dove può servire di più alla squadra. Io voglio competere e quindi giocare con gli altri per fare risultato, che si giochi contro l'Inter, il Milan, la Juve o il Pescara. Io voglio che la squadra competa e poi si vedrà dove si arriva. Quando il campionato comincia tutti hanno zero punti, zero gol fatti e zero gol subiti".
