Dopo il clamoroso ko in casa contro il Bologna, la Roma riparte da una trasferta ostica come quella di Cagliari. Ostica per tradizione, meriti avversari e, soprattutto, le molte assenze nelle fila giallorosse. Zdenek Zeman partirà per la Sardegna senza Bradley, De Rossi, Totti e Osvaldo. E, quindi, la Roma si proporrà con un undici di partenza all’insegna dei giovanissimi, con tre soli giocatori oltre i 30 anni e un’età media di 23,9 anni. Ma il boemo, come sempre, non ne fa un dramma.
FIDUCIA NEI GIOVANI – Serenità, nonostante tutto, per Zeman. Che sorride a chi gli ricorda quanti giovani scenderanno in campo alla Is Arenas: “La formazione potrebbe anche essere ‘invecchiata’. Io però sono felice quando ho tutti a disposizione, non soltanto i giovani. Detto questo, sono convinto che tutti i giocatori in rosa siano in grado di fare la differenza, anche chi rimpiazzerà Totti. I giovani stanno migliorando. Noi lavoriamo ormai da due mesi e mezzo e rispetto all’inizio hanno acquisito sia fisicamente che tecnicamente e tatticamente qualcosa. Ma dobbiamo cercare di fare tutto questo durante le partite. Possono sbagliare i giovani come i vecchi, però ai vecchi si perdona di più”.
PEGGIO LE PORTE VUOTE DELLA CLASSIFICA – Secondo il boemo, il vero problema arriverà dalle porte chiuse dello stadio di Quartu: “Il calcio è fatto per la gente, quindi è brutto giocare a porte chiuse. Purtroppo è una situazione accettata dalla Lega e dalla Federazione. Ma per me non è giusto. Anche per i giocatori diventa più difficile, sia per la squadra di casa che per quella ospite”. Non può mancare un’analisi del 3-2 subito una settimana fa all’Olimpico: “Contro il Bologna la partita ci è sembrata troppo facile. Abbiamo perso la concentrazione e quindi è andata come è andata. Avevamo la possibilità di fare nove punti su nove, ma non ce l’abbiamo fatta. Un distacco di cinque punti dalla vetta non è una grande cosa, ne sono stati colmati di peggiori”.
TRA NICO LOPEZ E PIRIS – Zeman si è soffermato anche su qualche singolo, difendendo Pjanic come centrocampista e parlando di chi è più sotto la lente d’ingrandimento: “Nico Lopez è un ragazzo giovane pieno di talento. Se è migliorato non posso dirlo perché l’anno scorso non l’ho seguito. Di certo ha grande prospettiva e grandi colpi. Piris? Sa che ha sbagliato qualcosa come hanno sbagliato anche tutti gli altri, cerca di lavorare ed è tranquillo. Se si dice che cerchiamo qualcosa sul mercato, dico che io no. Io sono soddisfatto di questa rosa”.
CALMA SUGLI ESONERI – Come sempre, non manca qualche domanda extra-Roma per il tecnico. Zeman non si tira indietro se si tratta di parlare del possibile esonero di Allegri: “Non posso parlarne nello specifico, ma se una società affida un progetto a un allenatore lo deve lasciare andare. Il Milan l’anno scorso era partito peggio ma poi si è giocato lo scudetto sino all’ultimo. Credo che un club che ha cambiato molto dovrebbe lasciar lavorare l’allenatore”.

