Alla scoperta di Berta…
lun giu 08 00:37

Lo sapevate ? La Svezia potrebbe realizzare una formidabile doppietta quest'anno al Roland-Garros : conquistare il singolo maschile con Robin Söderling e anche il titolo juniors, sempre maschile, grazie a Daniel Berta.
Il tennis svedese è, in questo momento, sotto i riflettori dopo la conquista da parte di Robin Söderling della finale del Roland-Garros. Tuttavia la situazone non è poi così rosea perchè Söderling è, a ben vedere, il solo giocatore di questa nazione classificato fra i primi cento al mondo. Un caso abbastanza sorprendente per un paese che ha fatto la storia del tennis grazie a campioni che hanno scritto i loro nomi nei palmares dei tornei più importanti, raggiungendo anche il primo posto del ranking mondiale.
Söderling a parte, dunque, il tennis svedese è in fase di ricostruzione e c'è un giocaotre che può diventarne una delle colonne : Daniel Berta, 16 anni, è uno dei migliori juniors al mondo e disputerà domenica la sua prima finale in un torneo del Grande Slam, affrontando il francese Gianni Mina. Dopo Björn Rehnquist nel 1996, è il primo giocatore svedese a raggiungere questo punto della competizione.
Berta è in una forma crescente poichè ha appena vinto a Manille un toreno Grado I (la prima categoria fra gli Under 18), mentre al Roland-Garros il suo percorso è stato molto solido : ha perso solo un set nel match del primo turno e tutto questo senza essere testa di serie.
Nato il 26 novembre 1992 a Helsingborg, nel sud della Svezia, Berta ha cominciato a giocare a tennis a quattro anni. Oggi è allenato da Julius Demburg e all'inizio dell'anno è stato integrato da Mats Wilander nella squadra svedese di Coppa Davis per il match del primo turno contro Israele. Certo, in quell'occasione Berta è stato solo uno sparring-partner, però ha potuto toccare con mano il mondo professionistico e partecipare alla vita di gruppo di una nazionale.
Aspettando di entrare a far parte un giorno di questo gruppo, Berta deve continuare a dimostrare il suo valore fra i giovani. Ovvero, vincere domenica al Roland-Garros e diven\tare il primo svedese, dopo Kent Carlsson nel 1984, a conquistare il titolo juniors.
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