Mahut e Grosjean : destini incrociati
mer giu 10 18:13

Entrambi infortunati alla spalla da molti mesi, Sébastien Grosjean e
Nicolas Mahut hanno iniziato la loro stagione sull'erba al Queen's di
Londra. Uno con soddisfazione, l'altro no.
Si tratta della loro
superficie favorita e, quindi, Sébastien Grosjean e Nicolas Mahut
giocano sempre molto volentieri sui campi in erba londinesi.
Quest'anno, però, il ritorno sull'erba aveva un significato particolare
per i due giocatori.
Dopo un infortunio di sette mesi alla
spalla, Nicolas Mahut ha ritrovato il campo lo scorso marzo. Un'assenza
così lunga ha reso la ripresa più difficile e Nicolas, attuale numero
146 al mondo, non ha avuto l'occasione di vincere molti tornei prima di
arrivare a Londra : solo sei, fra qualificazioni e tornei Challenger.
Al
Queen's, dopo aver superato le qualificazioni (tre match), Mahut ha
conquistato la sua prima vittoria sul grande circuito dopo il torneo di
Metz in ottobre. Una vittoria 6/0, 6/4 contro il serbo Janko
Tipsarevic, preludio ad altri risultati positivi nonostante il suo
prossimo avversario si chiami Marin Cilic, una delle promesse del
circuito. Bisogna poi ricordare che due anni fa, dopo aver battuto
Rafael Nadal, Mahut era stato finalista del torneo del Queen's.
Anche
Sébastien Grosjean ha dei bei ricordi legati a questo torneo dal
momento che ne è stato finalista a due riprese consecutive, nel 2003 e
nel 2004. Questa volta, però, ha dovuto abbandonare il campo con
dispiacere, costretto al ritiro all'inzio del secondo set del match
giocato contro Juan-Carlos Ferrero (6/2, 2/1). Al momento di servire,
quella maledetta spalla, curata per sette mesi, non ha retto. Un dolore
simile ad una coltellata e, ovviamente, molte domande...
In un
incontro avvenuto durante il Roland-Garros, Sébastien aveva parlato del
periodo in cui ha dovuto mettere la sua carriera in standby : « ho
giocato da infortunato per tutto il 2008 e ho deciso di farmi operare
alla fine dell'anno. E' stato difficile per i primi due mesi, poi ho
ricominciato la rieducazione, l'allenamento, la voglia e le motivazioni
sono tornate. All'inizio il tennis non mi mancava, più che altro
sentivo il bisogno del match, dell'atmosfera, della competizione. La
cosa più complicata da sopportare è stato il fatto di non poter fare
quello che volevo dato il mio problema fisico ».
Ormai si può
augurare solo una cosa a Sébastien, ovvero che questo nuovo infortunio
non sia grave e che lui possa finalmente partecipare a Wimbledon, dove
ha chiesto un invito. Anche lì ha dei bei ricordi...
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