ven set 21 16:35
Dopo la non bella partita di martedì attendevo con impazienza l'incontro di ieri notte. Ero emotivamente interessato a questa partita. Prima di tutto c'erano tanti ragazzi nel Galles con cui ho giocato durante la mia esperienza ai Cardiff Blues nella stagione 2005/06 e sono stato molto contento di vederne alcuni nella squadra e nella formazione iniziale.
Poi c'era il mio grande amico John Kirwan, ct del Giappone, e ho avuto l’opportunità di conoscerli meglio rispetto a quando li avevo affrontati a maggio. Ho viaggiato in Giappone con i Classic All Blacks e abbiamo giocato 2 partite contro i giapponesi, che si stavano preparando alla Coppa del Mondo. I Classic All Blacks includevano giocatori come Carlos Spencer, Justin Marshall e Eric Rush, tanto per nominarne alcuni. Quello che ci ha impressionato durante queste due partite è stata la loro professionalità e la loro determinazione, non hanno mai mollato.
La partita è iniziata con una buona intensità ma anche con diversi errori; il Galles ha perso palla in attacco e, in seguito a un duro contrasto, ha concesso al Giappone una punizione. I nipponici sono stati i primi a realizzare punti e ciò gli ha dato una grande fiducia. Stava diventando una gran bella partita, anche se mi aspettavo che il Galles riuscisse a "scappare" da un momento all’altro. I giapponesi comunque avevano iniziato bene, stavano capitalizzando tutti gli errori dei gallesi e realizzando punti. Ci sono stati dei momenti in cui i giapponesi hanno giocato davvero bene e messo tanta pressione al Galles, come si è visto in alcuni punti del match. Ma gli errori in attacco e le palle recuperate dal Galles, hanno messo in enorme difficoltà la difesa giapponese, che ha concesso un po’ di punti.
L'highlight del primo tempo è la meta che il Giappone ha segnato mostrando una buona abilità e coraggio, quella realizzata in contropiede da Kosuke Endo. E' stata forse la più bella del torneo! Il secondo tempo è iniziato con il Galles che ha voluto ribadire il suo predominio del match e ha subito sfiorato una meta nei primi minuti, fermato da un triplice placcaggio da dietro dei giapponesi quando Mike Phillips è uscito dalla mischia. I gallesi sono riusciti a distanziare gli avversari sfruttando gli spazi che concedevano in difesa e capitalizzando al meglio le opportunità per avvicinarsi alla soglia dei 50 punti.
E' stata bellissima anche la meta realizzata dal numero 11 del Giappone, che poi però ha perso molte palle, concedendo così facili realizzazioni ai gallesi. Anche con un divario così altro nel punteggio, i giapponesi non si sono arresi e hanno continuato a lottare fino alla fine. Mi rendo conto che JK (John Kirwan, ndr) sarà dispiaciuto ma da questa partita si possono prendere anche alcuni aspetti positivi: di certo sono diventati una squadra più fisica e hanno mostrato di possedere una buona difesa. Anche se hanno finalizzato poco, sono riusciti comunque a realizzare due splendide mete e devono essere orgogliosi di quanto hanno saputo fare, soprattutto perché non si sono mai arresi.
Gli stessi gallesi hanno evidenziato qualche errore di troppo nel possesso palla, altrimenti avrebbero fatto ancora più punti. Hanno fatto vedere quanto è forte la loro linea difensiva, ma un giocatore su tutti che secondo me deve essere menzionato è Martyn Williams, che ha fatto il lavoro più duro per 80 minuti ed è stato determinante in due mete. La mia giornata di ieri.... Ieri ho lavorato a Ginevra per uno speaking engagement, ho parlato a un gruppo di 200 marketers di Proctor e Gamble. Ho fatto lo speaker per qualche anno e adesso ho declinato un po' di impegni (Preferisco essere sul campo) ma quando lo faccio mi diverto un sacco e come mi è accaduto oggi mi capita di incontrare tanta bella gente. Parlo soprattutto delle mie esperienze nella vita e delle mie battaglie, della mia malattia e de mio ritorno sul campo da rugby dopo aver detto che non lo avrei più fatto.
Ciò mi ha dato l'opportunità di dare un rapido sguardo a Ginevra e in particolare di visitare il lago, con le montagne dietro, alcune già un po’ innevate, è veramente una bella città. Quando ho fatto un giro a Parigi l’altra sera sono andato a vedere la formazione samoana, con Lome Faatau ho giocato a Wellington e negli Hurricanes. E' stato piacevole chiacchierare con lui e con qualche suo compagno di squadra e alla fine siamo andati a cena al "Why Not". E' un posto grande, a tarda notte siamo stati raggiunti da qualche francese, abbiamo passato un'altra grande notte a Parigi! In foto ci siamo io e Lome al "Why Not" la scorsa notte.
LA COSA PIU' BELLA - I giapponesi hanno segnato due mete partendo dalla loro metà campo - Eccezionale la prima meta, è stata finora la migliore del torneo!
LA PARTITA DELLA SETTIMANA - Finora è proprio il match della scorsa notte, anche se hanno perso con un passivo alto sono stati tenaci fino alla fine e non hanno mai mollato.
E' sempre interessante leggere il tuo Blog, Jonah, sei proprio un mito.
Sono veramente daccordo per le parole di lode al Giappone, in quanto avrebbero scommesso sulla sua competitività?
Martyn Williams è effettivamente un grande "lavoratore" in campo, ha fatto delle cose veramente interessanti ed è stato molto incisivo.
Stasera Francia vs. Irlanda, sarà una partita MOLTO interessante, aspetto di vedere il tuo commento!
Ciao Jonah.
P.s.: Credo che i Marketers della Proctor e Gamble abbiano avuto una grande fortuna!
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