mer feb 27 10:09am
Dopo aver bussato invano per lungo tempo alle porte del Torneo, ed essere stati infine gli ultimi ad esservi immessi dobbiamo ancora "imparare" le buone maniere per poter starci con onore.
I Dragoni hanno combattuto e difeso il loro territorio, noi dopo averli fatti dubitare portandoli sul ciglio della sconfitta non siamo stati sufficientemente cinici per spingerli nel vuoto della disfatta.
In questo modo si può riassumere quello che è successo nella campagna Gallese.
Le nostre squadre impegnate oltremanica, Nazionale maggiore, Femminile e Under 20, a sentir tecnici e commentatori, sin sono battute ad armi pari con le corrispondenti rappresentative....ma i risultati con cui torniamo a casa sono impietosi.
Venerdì la U20 con un 33-13, Sabato la Maggiore con 47-8 e domenica la Femminile con un 27-5.
Dalla U20 che sino a 5 minuti dalla fine era 19-13 alla Femminile che nello stesso periodo si trovava 13 a 5 il medesimo trend, la mancanza di avere la mente fredda in quel cuore caldo di passione e competenza di gioco che si vedeva sul terreno.
E che dire della nostra nazionale maggiore che ha subito un parziale di 34 a 0 nel secondo tempo, dopo aver finito il primo tempo sotto 14-8?
Molti assolvendo al caratteristico vizio Italico stanno apprestandosi a dar alla caccia all'untore in modo d'identificar un colpevole a cui addossare le colpe, senza indagar quale siano le cause che abbiano mosso il verificarsi degli eventi.
Certo che l'Italia ritorna con i piedi per terra. Dopo aver fallito d'un soffio in Irlanda e aver cullato fino all'ultimo il sogno contro l'Inghilterra, è il momento della dura realtà.
Nel terzo turno del Sei Nazioni raccogliamo la sconfitta peggiore (-39) dai tempi della gestione di John Kirwan, e salvo particolari miracoli, in genere veramente difficili nel nostro gioco, ci si giocherà il cucchiaio di legno contro la Scozia l'ultima giornata.
Consola veder una linea verde fatta da giovani di eccellente caratura per il livello internazionale una delle squadre più Italiane degli ultimi tempi.
Val la pena di nominare questi ragazzi.
Leonardo Ghiraldini, classe '84, che dà già garanzie per il dopo Ongaro nel ruolo di tallonatore, ha assaggiato la ribalta in seconda linea Tommaso Reato ('84), come il Bresciano Lorenzo Cittadini ('82) in prima linea e Paolo Buso ('86) come estremo. Simon Picone ('82) sembra indirizzato a divenire il vero erede di Troncon in mediana. Alberto Sgarbi ('86) all'ala e Andrea Marcato ('83).
Non credo che ci si debba spaventare di questi "cappotti" che ogni tanto ci arrivano sul groppone: saranno sempre più radi, ma continueranno ad esserci.
Infatti, per non beccare più la tariffa, dobbiamo crearci una storia, una tradizione, un solido piedistallo dal quale nessuno potrà più cacciarci via perchè non conosciamo le buone maniere.
Dobbiamo ancora imparare tanto, il processo sarà lunghissimo, ma per questo vincere sarà ancora più bello e significativo
Secondo me l'allenatore dell'Italia dovrebbe rihiamare Ramiro Pez, cmq durante questo sei nazioni l'Italia tranne in Galles ha fatto molto bene.
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