Sei Nazioni article

Gianfranco Ermolli

Flower of Scotland

sab mar 15 01:05pm

La Scozia che ha appena battuto l'Inghilterra è una grande squadra e bisognerà essere pronti ad affrontarla con lo stesso spirito con cui siamo sempre scesi in campo in questo 2008. La sconfitta di St. Etienne, durante la World Cup 2007, brucia ancora e sabato sarà l'occasione per riuscir a prendersi la giusta rivincita.

Rispetto alle formazioni che si sono presentate in campo nel penultimo turno del Torneo la Scozia presenta due defezioni, la potente ala Rory Lamont, vittima di una frattura contro l'Inghilterra, e il tallonatore Ross Ford, mentre nessuna per l'Italia.

Questo sarà il piccolo vantaggio che avranno gli azzurri nella sfida che servirà ad evitar che ci venga assegnato il 4 cucchiaio di legno in 9 edizioni del Sei Nazioni.

Un aspetto molto importante sarà il supporto del pubblico Italiano del Flaminio che già contro l'Inghilterra ha avuto un'ottima attitudine spingendo la squadra a dare il meglio quando era in un momento positivo, e incoraggiandola nei momenti negativi.

Il trend complessivo mostrato da tutta la squadra è crescente,a parte il black out dimostrato nel secondo tempo gallese, si è sempre palesato grande voglia di imparare e di migliorarsi: contro l'Irlanda abbiamo perso di cinque punti, contro l'Inghilterra abbiamo ottenuto il miglior risultato di sempre, contro la Francia il minor passivo degli ultimi sette anni.

Inoltre alcuni nostri atleti come il Capitano Sergio Parisse stanno dimostrando d'essere fra i migliori nel proprio ruolo.

E' rilevante capire in ogni che non si tratta di una partita scontata, e che non partiamo con i favori del pronostico.

Vada come vada questo Torneo ha dato indicazioni positive:, sono stati lanciati molti giovani italiani che attesteranno il loro completo valore su standard elevati di prestazione in un prossimo futuro, magari già a partire dal tour estivo.

E non secondariamente l'allenatore che ha unito le sue sorti a quelle del Rugby-nazionale è un coach di spessore Internazionale che sta facendo scelte coraggiose e importati che proiettano nuove luci su quali siano le linee guida che seguirà il nostro movimento nei prossimi anni.

Se batteremo la Scozia, potremo essere abbastanza soddisfatti di come è andato il Torneo Altrimenti, sapremo che resterà ancora molto lavoro da fare.

Non ci sono commenti

Commenta questo messaggio

entra grazie per aver inviato il tuo commento