Sei Nazioni article

Gianfranco Ermolli

Un lungo percorso

gio mar 20 15:01

Alla fine di un viaggio provo sempre la piacevole sensazione di aver terminato con il vagabondare e desidero solo poter usufruire del riposo offerto dalle mura domestiche, delle compagnia delle persone care e del conforto datomi dagli oggetti amati.

Contemporaneamente si ripresentano nostalgicamente flash-back sui posti visti sulle le impressioni provate e le persone incontrate.

Questo immutabile schema si sta riproponendo ancora in questi primi giorni della settimana.

Le emozioni della domenica di Mira stanno entrando nell'alveo delle esperienze che pian piano si depositeranno nel fondo della memoria, lo scorrere della vita lo domanda, ma per far si che la sedimentazione possa essere veramente efficace mi è necessario utilizzare le parole.

Non sarà una cronistoria perché solo chi ha partecipato, anche solo per un breve tratto, può comprendere la difficoltà e il piacere che ha portato il viaggio.

Il viaggio è stato il Torneo, due mesi in giro per l'Europa confrontandosi con tradizioni e culture profondamente differenti dalla nostra, anche in questa epoca di estrema globalizzazione.

Un VI Nazioni ""Rosa"è stato per me proprio questo: un lungo girovagare, che mi ha portato ad periodi di "spinta" vita collettiva che si contrapponevano ad altri "d'intima" vita domestica.

Il tutto è stato sempre condito dalla tensione adrenalinica che invariabilmente si sviluppa in concomitanza della competizione.

Per essere credibile ho cercato di programmare partendo da lontano.

La cosa alla luce del risultato avuto contro la Scozia sembra essere riuscita.

Tuttavia, solo gli sprovveduti possono credere che il raggiungimento di un risultato sia dovuto al lavoro di un solo individuo.

Si è arrivati a ciò grazie al sub strato d'esperienza costruito da chi mi ha preceduto e a un particolar momento congiunturale sviluppatosi attraverso un protratta collaborazione di un gruppo che ha lavorato in sintonia.

Mi permetto, sempre andando a ruota libera, di dilungarmi con dei ringraziamenti.

Many tanks alle atlete per aver prestato ascolto alle parole e ai messaggi che ho trasmesso attraverso il mio modo d'operare.

Sempre alle ragazze una felicitazione per essersi appropriate della logica del gioco ed essersi prese il piacere di liberarsi nel giocarlo adattandosi a interpretare le situazioni che si presentavano innanzi a loro.

Un ringraziamento allo staff, al completo.

Per aver partecipato con lealtà e complicità alla messa in opera di un progetto che prevedeva adesione, equilibrio, rispetto dei ruoli e non ultimo ironia, critica, umorismo e anche divertimento.

In fine una valutazione personale sull'esperienza.

Le telefonate e i contatti avuti da amici, conoscenti, giornalisti in questo post week end dimostra l'eco avuto con la prima vittoria del Rugby Femminile Italiano nel VI Nazioni.

Sono felicemente sorpreso e stupefatto da tutto questo interesse, mi auguro sia di buon auspicio per tutto il movimento.

Saluti Sportivi a tutti.

Gianfranco Ermolli

  • Commenti1 di 1
  1. L'orgoglio, la passione e la soddisfazione che trapelano da queste righe, mi fa venir voglia di abbandonare la scrivania e correre in macchina per indossare le scarpe con i tacchetti, metter sotto braccio l'amata palla ovale ed iniziare a correre!!!correre!!!! correre!!!!!
    complimenti a tutti e a tutte!!!!
    karletta

    bizarre_73Da bizarre_73 il gio mar 20 17:06

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