mer mag 20 12:05
Oggi ospitiamo un articolo scritto in esclusiva per noi dal giornalista italo-spagnolo Cristian Pulina, che collabora con Yahoo! Eurosport in Spagna attraverso il blog "Gente Blaugrana" dedicato al Barcellona. In questo articolo Cristian ci racconta i segreti del successo della squadra di Guardiola in Spagna e in Europa.
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Forse è una casualità, oppure lo ha voluto il destino, ma per la mia giovane
età (26 anni), cominciai a divertirmi col calcio con il nostro mondiale di Italia
'90 e, a quel tempo, Johan Cruyff conquistava dopo tre stagioni la sua prima
Liga con il Futbol Club Barcelona, una Liga che era il premio a una buona
stagione, ma che non evidenziava realmente il fantastico lavoro e l'eredità che
Johan Cruyff avrebbe lasciato e che perdura fino ai nostri giorni, uno stile e
una filosofia che a me personalmente piace definire
"Cruyffismo".
"Il cruyffismo": 9 titoli di Liga nelle
ultime 20 stagioni.
Con praticamente il 50% di campionati vinti in
queste due decadi, il Barcellona ha conquistato un'egemonia molto maggiore
rispetto a qualsiasi altra che abbia avuto nella sua grande centenaria storia.
Tuttavia, non si è riuscito a mantenere il "cruyffismo" durante il 100% di
queste due decadi, dato che prima Robson nel ‘96-'97 e poi i "progetti di
Gaspart"(Serra Ferrer, Rexach, Van Gaal e Antic) ci allontanarono da questa
idea, però Johan Cruyff, Van Gaal(nella sua prima tappa), Rijkaard e Guardiola,
sono usciti vittoriosi nel nome del buon calcio, ottenendo moltissimi titoli e
soprattutto divertendo gli appassionati con un grande spettacolo. Il calcio
praticato dai Barcellona di Cruyff, Van Gaal, Rijkaard e Guardiola non è
esattamente lo stesso dal punto di vista tattico, però lo stile e lo schema
sì, un 4-3-3 che in alcune occasioni si converte in 3-4-3(specialmente
all'inizio dei '90 con Cruyff), e che per tutti questi allenatori è un modulo
tattico irrinunciabile, se si vuole mostrare un gioco tanto appariscente quanto
equilibrato.
Il "gioco di posizione" e la difesa con pressing
alto.
Il 4-3-3 è lo schema classico del Barcellona nelle ultime 5
stagioni, uno schema nel quale si formano continui triangoli, dalla difesa fino
all'attacco:
X
X------X-------X-----X
X
X----------X
X-----------X----------X
nel
corso della partita ovviamente il disegno tattico si modifica sia col pallone
che senza, rimanendo sempre il "triangolo" la migliore arma del Barcellona,
sia per asfissiare il rivale col suo pressing, sia per stordirlo coi suoi
passaggi; in molte occasioni il modulo reale è questo:
X
X--------X
X--------X---------X
X--------X
X----------X-------X
Sovrapponendosi
il terzino all'ala, mentre il primo sfrutta la parte più esterna della fascia,
il secondo può andare via verso l'esterno o verso il centro, è tutto un gioco di
posizione, attirando gli avversari fuori dalla loro zona e cercando sempre di
attaccare in parità di condizioni, sempre "1 contro 1" e non "1 contro 3" e
sempre difendendo "2 o 3 contro 1" e non "1 contro 1", ed è da qui che nasce il
potere del 4-3-3, perché per avere combinazioni corte e rapide la miglior
maniera è formare piccoli "torelli", grazie ai quali riuscire non solo ad
avanzare ma anche, in caso di perdita del pallone, mantenere la superiorità
numerica sull'avversario, un avversario che inoltre afissi con un pressing da
parte di due o tre giocatori di quei numerosi triangoli dei quali parliamo. È
per questo che il 4-3-3 non è negoziabile per questi tecnici, perché se desideri
sviluppare questa filosofia, di "gioco di posizione" nell'aspetto creativo e di
pressing alto nell'aspetto distruttivo, questo schema senza dubbio è il più
adeguato per metterla in pratica con successo.
"La Masia", il gran
tesoro del Barcellona.
Victor Valdés, Xavier Hernandez, Andres
Iniesta, Leo Messi, Carles Puyol, Gerard Piqué, Bojan Krkic... tutti giocatori
formati nel settore giovanile del Futbol Club Barcelona, una cantera nella quale
si lavora cercando ovviamente di formare giocatori con le caratteristiche
adeguate per giocare all'interno dello stile e dello schema della prima
squadra, ed è per questo che quasi sempre dalla cantera barcelonista
escono giocatori dalla grande tecnica e visione di gioco, come Guardiola, Xavi,
Cesc o Iniesta.
Il gioco fatto di combinazioni palla a terra esige
una gran tecnica nel controllo di palla e visione di gioco, e a Barcellona si
cercano sempre ragazzi che possiedano queste caratteristiche, senza dimenticare
evidentemente altri ruoli come quello di Puyol, Messi o di un promettente
Sergio Busquets, che senza essere un giocatore tecnicamente mediocre, non
rientra nel profilo di giocatore precedentemente menzionato. Sergio Busquets
è esploso in questa stagione, dimostrando che può essere un buonissimo
centrocampista di caratteristiche difensive, sia per il suo pressing intenso che
per il suo eccezionale senso della posizione, che gli consente di trovarsi quasi
sempre ben piazzato al momento del contrasto. Considerando che questa è la sua
prima stagione, il suo rendimento è stato spettacolare, e continuando così di
sicuro finirà col diventare uno dei centrocampisti difensivi più importanti del
calcio europeo, però per quello dovrà avere pazienza, perché nella sua
posizione ci sono giocatori di grande livello come Touré Yaya e Seydou
Keita.
I futuri Messi e Iniesta.
È molto difficile
riuscire a sfornare giocatori di un livello così straordinario con grande
frequenza, ma a "La Masia" ci sono alcuni giocatori che promettono molto,
dalle giovani ali Pedro e Jeffren, i quali hanno già avuto varie
opportunità questa stagione, denotando un livello molto interessante, fino agli
ancora più giovani e molto promettenti Thiago Alcántara e Gai Assulin. Il
primo, figlio dell'ex campione del mondo Mazinho, gioca da centrocampista
creativo e molti tifosi del Barça ripongono molte speranze su di lui, mentre il
secondo, con sembianze straordinariamente simili a quelli di Messi, è un
giocatore israeliano, che non assomiglia a Messi solo nei tratti del volto, ma
anche nel suo stile di gioco, con una partenza esplosiva, porta il pallone
incollato al piede, ed è molto buono nell'uno contro uno. Entrambi i giocatori
stanno per fare il loro ingresso nel calcio d'élite, e sono due delle maggiori
promesse della cantera barcelonista.
Così si lavora a Barcellona. Così
si costruisce una squadra competitiva e che fa divertire gli appassionati di
calcio col suo gioco, all'olandese, sotto il segno del "Cruyffismo", il
Barcellona continua a lavorare per riempire la sua sala dei trofei, ma
soprattutto per far sì che coloro cui piace il calcio si divertano al massimo, e
per far sì che quei bambini o adulti che ancora non sanno cosa è il calcio,
comincino ad appassionarsi vedendo un gioco audace e attraente.
Questa è
la filosofia del Futbol Club Barcelona, e in questo modo cerchiamo di arrivare
più in alto possibile.
Da Vigo, Spagna, saluti da Cristian Pulina, un
italo-spagnolo, molto ma molto italiano e barcelonista.
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Per seguire i commenti di Cristian Pulina sul Barcellona visitate "Gente Blaugrana" su Yahoo! Eurosport Spagna.
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Ma si, puo stare...
Dire che lo mio italiano non é tanto buono come sembra nell'articolo. A fare questo articolo, nella traduzione ho avuto la aiutta di un mio amico, valentino tola, a chi ringrazio tantissimo!!!
Saluti amici italiani
Oh un bell'articolo ! ! !
bravissimo ti faccio i miei complimenti e grazie
E il bello e' che io tifo Real Madrid!!! Ma il tuo articolo resta comunque bellissimo, bravo!
Bellissimo articolo, finalmente qualcuno che analizza lo schema di gioco e le modalita' di allenamento di un club professionista. Da noi fa scuola il Milan per esempio.(sono Laziale)
Va pero' ricordato che hanno lo stimolo fondamentale di 90mila soci finanziatori e una normativa che prevede che il club Azulgrana (al pari di Real e Atletico Bilbao) non puo' fallire per una questione di ordine sociale.
x theheroe91: sei un vero idiota. Per una volta che parliamo di calcio vero tu devi rovinare il blog con una stupidata del genere. Io ho molto rispetto per gli interisti ma tu ne abbassi l'intelligenza. Prova a dare un giudizio tecnico sull'articolo e non fare il tifoso-fallito. Grazie.
Theheroe91, ma che senso ha?
bellissimo articolo complimenti
SEGNALA ABUSO
Tutto vero, tutto bellissimo (soprattutto la storia della Masia), ma in realtà il 4-3-3 funziona a Barcellona soprattutto grazie alle dimensioni del prato del Camp Nou che è molto più largo degli altri stadi europei. Non a caso Messi ha fatto grande fatica a trovare lo spazio per le sue classiche triangolazioni a Stamford Bridge...
L' epoca Cruijff al Barcelona iniziò nel 1988 dopo che la squadra l' anno prima allenata mi sembra da Aragones, ottenne il peggior risultato della sua gloriosa storia. Nel 1988 Cruijff iniziò a fondare la squadra che sarebbe diventata il Dream Team, rivoluzionando la squadra, comprando una decina di giocatori molti dei quali di origine basca, come SOLER, BAQUERO, GOIKOEXTEA, EUSEBIO, SALINAS, UNZUE'...mentre dalla Masia, adesso tamto decantata giustamente, si affermò il centrocampista AMOR. La stagione 1988/1989 fece riamare il barcelona dai suoi tifosi, il barca ottenne la vittoria in coppa delle coppe e contese la liga ai rivali storici del Real. Ma sopratutto era stata la stagione della nascita del Barcelona di Cruijff. Poi arrivarono negli anni altri giocatori come Koeman e Laudrup, Stoickov, dalla Masia l' attuale allenatore Guardiola, e in quegli anni si tornoò anche a vincere la Liga. Il punto più alto fu la finale di Coppa Campioni a Londra, vinta contro la Samdoria... Cos' nacque il Cruyffismo, dico bene Pulina ?
il 4-3-3 e' un modulo spettacolare, quando applicato bene. In Italia speriamo Zeman torni ad allenare. Sarebbe ora di tornare a vedere il bel calcio.
grande cantiere di giovani talenti il barca,
ke kresce giocatori plasmandoli per le necesitta di un grande skema calcistico .
magari prendessimo esempio !!
Finalmente qualcuno che parla di tattica!!!bell'articolo!!!
Vivissimi complimenti, Cristian! Anche per l'umiltà nell'aver riconosciuto i dovuti meriti a Valentino!
Grazie a tutti, mi da molto piacere sentire le vostre belle parole. Voglio dire che do la ragione a tappinho sopra le dimensioni del camp nou, quando debbiamo giocare in dimensioni piu piccole, soffriamo molto di piu.
@ cl serra, Spalletti non fa un 4-3-3, ma credo che é lo allenatore che fa giocare un calcio piu spettacolare nella Lega, come bianconero me piacerebbe tantissimo se lui finisce nella panchina bianconera.
Chiedervi scuse anche per lo mio italiano, che non é troppo buono, ma spero che abbastanza per capirci.
Saluti fratelli italiani.
Bellissimo articolo.
Graçias
cristian parli bene non preoccuparti.....comunque anche io spero nell'arrivo di Spalletti alla Juve
Bellissimo articolo complimenti....!
Augurial barcellona per la champions che spero vivamente vinca....
BARCELONA: La vittoria di una mafia. Quella di Platini.
In semifinale meritava di passare il Chelsea. Purtroppo grazie ad una partita pilotata per opera di un mafiso galletto francese di nome Platini i catalani sono riusciti a spuntarla. 2 rigori NETTISSIMI dopo l'1-0 che avrebbero messo la parola fine sul sogno catalano di finale. C'era un altro rigore dopo l'1-1. Una delle più grandi vergogne del calcio mondiale. All'andata il Chelsea non ha fatto altro che usare una tattica di gioco non violata da regolamento e bisogna dire che il Chelsea questa tattica l'ha impostata alla meraviglia, quindi non ha demeritato neanche all'andata. (Una squadra forte come ama definirsi il Barca avrebbe trovato il modo di sofndare il muro difensivo del Chelsea) e come disse giustamente Hiddink "se pensavate che saremmo andati al Camp Nou a far giocare gli avversari vi siete sbagliati di grosso, noi non siamo polli (come quelli del Bayern)". Al ritorno il Chelsea è stato superiore. Solo Ovrebo (che eseguiva gli ordini) ha salvato il Barca.
davy1983jones: CURATI
il tuo fegato è ESPLOSO in un miliardo di pezzi
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