Stefano Benzi

Stefano Benzi

Genova litiga sullo stadio: rifare quello vecchio o crearne uno nuovo?

mar ott 27 11:40

Sono un turista atipico. Le poche volte che il lavoro mi consente di ritagliare quindici giorni di vacanza, cosa che non capita spesso, finisco per svenire nei pressi di qualche spiaggia stando quanto più lontano possibile dal sole, o mi avventuro in lunghe passeggiate in montagna per bruciare calorie che finisco per riprendere con gli interessi davanti ai manicaretti della cucina locale. L'ultima vacanza in Alto Adige è stata devastante sotto questo aspetto. Insomma, cerco di riposarmi, di oziare, di non fare assolutamente nulla: salvo poi sfondarmi un piede e frantumarmi i legamenti se mi avvicino al mare per un tuffo.

Insomma, non amo le vacanze culturali, detesto i viaggi organizzati e mal sopporto i tour de force con gli amici che devono vedere qualsiasi cosa sia nel raggio di 300 chilometri dal proprio albergo.

Viaggio molto per lavoro, questo sì: a volte ci sono costretto, altre lo faccio volentieri. Ma in qualsiasi posto sia costretto o abbia scelto di andare, c'è sempre un posto che visito prima di qualsiasi altro. Ho amici, probabilmente abitudinari quanto me che di ogni città, prima di ogni altra cosa, vogliono vedere il Duomo, la piazza centrale, la fontana più grande, il parco, il museo (anche se si tratta di una piccola raccolta di cianfrusaglie e non certo degli Uffizi) o il cimitero. Dicono che capiscono molto meglio la città, la sua gente e la sua storia.

Io devo vedere lo stadio. E non lascio la città, per quanto grande sia, fino a quando non li ho visti tutti: cosa che mi ha creato qualche problema di tempo a Londra, Buenos Aires, Rio o San Paolo. In compenso ho una bella collezione di foto: di fronte a ogni stadio, se sono fortunato anche all'interno, mi faccio scattare un'istantanea. Ormai ne ho più di 600: alcune delle quali sono per me molto preziose. Una l'ho scattata nello spogliatoio del Brasile al Maracanà, un'altra sul prato del Gavea, una mi ritrae davanti al vecchio Wembley poco prima della sua demolizione mentre in un'altra sono al centro della A di Arsenal disegnata dai seggiolini del vecchio stadio di Highbury.

Non ho una foto della prima volta che sono entrato in uno stadio ma tutto sommato non ne ho bisogno perché ne ricordo ogni singolo istante: mio padre mi portò a vedere la Sampdoria a Marassi che all'ultima giornata di campionato si giocava la salvezza contro il Napoli. La Samp doveva vincere e vinse, 2-1, con gol di Tuttino e Magistrelli e rete del Napoli di Savoldi su rigore. Era il 16 maggio del 1976. Ricordo il viaggio in treno da Pegli a Brignole, la camminata sotto il tunnel della stazione e lungo Borgo Incrociati dove non so se esiste ancora quella meravigliosa friggitoria che faceva il panino con la farinata.

Marassi, quello vecchio, era uno stadio meraviglioso con un prato a schiena d'asino che drenava anche durante le alluvioni: si andava in gradinata percorrendo una lunghissima elicoidale che mano a mano che salivi ti consentiva di vedere il campo sempre di più e sempre meglio. La prima volta che vidi Marassi fu un colpo di scena: "Ma papà, è verde...!" dissi.

"Certo che è verde, è un prato". Già, ma per me che giocavo solo sulla terra battuta (a Genova i campi di calcio in erba in quel periodo erano di fatto inesistenti) e che il calcio lo guardavo ancora in bianco e nero, quello fu un mezzo colpo di scena. Non dimenticherò mai quella sensazione.

Sono stato spessissimo nel vecchio Marassi e molto di più in quello nuovo, ricostruito con la facciata della tribuna centrale originale per i Mondiali del 1990 e sono molto legato a questo stadio, anche da ricordi brutti. Quando un tifoso del Genoa, Vincenzo Spagnolo, venne accoltellato fuori dallo stadio e la partita tra Genoa e Milan venne sospesa, io rimasi l'unico cronista all'interno dello stadio collegato con la trasmissione in diretta per la quale lavoravo, Antenna Tredici. Era il 29 gennaio 1995: tutti se ne andarono in fretta mentre fuori dallo stadio infuriava una feroce battaglia tra i tifosi del Genoa e la Polizia. Una carica dopo l'altra, i fumogeni, transenne divelte, manganellate e cinghiate. Fabio Fazio decise di sospendere "Quelli che il Calcio": quel giorno non c'era nulla per cui scherzare. Noi invece andammo in onda facendo cronaca. Il conduttore era Nicola Forcignanò che capì esattamente il mio stato d'animo, la mia paura, e cercava di incoraggiarmi: inquadravamo gli scontri e al centralino della tv arrivarono telefonate di minaccia "se andate avanti a trasmettere lo ammazziamo" aveva detto un qualche tifoso riferendosi alla mia presenza all'interno dello stadio. Andammo avanti fino a quando non fu buio e il giorno dopo tutti mi fecero i complimenti: "Sei stato bravo, sei stato coraggioso..."

Coraggioso un corno: ero terrorizzato. Dentro lo stadio c'erano ancora i tifosi del Milan, chiusi nel settore ospiti e guardati a vista dalla polizia che cercava indizi per individuare l'assassino. La mia moto di seconda mano drammaticamente targata Como, era parcheggiata a poca distanza da tre auto targate Milano che erano state date alle fiamme. Ricordo perfettamente che a un certo punto vidi Francesco, il mio cameramen, sbiancare improvvisamente: mi girai e alle me spalle comparvero quattro tifosi con il volto coperto. Per fortuna ero in diretta: a metterli in fuga fu proprio la presenza della telecamera.

Da quel giorno andare allo stadio non è mai più stata la stessa cosa: e anche oggi, ogni volta che rivedo scene che non mi piacciono, ripenso a quelle sensazioni. E ho i brividi.

Marassi (senza articolo..!, mai dire ‘il Marassi'), o il "Ferraris": c'è una bella differenza. Marassi è il nome del quartiere popolare che ospita lo stadio: chi arriva da fuori a volte confonde lo stadio e le carceri (quelle che a Genova chiamano Case Rosse) che sono proprio a fianco all'ingresso della Nord: i genoani chiamano lo stadio 'Ferraris', con il nome di battesimo perché lo stadio fu intitolato a un genoano storico, che cadde nella prima guerra mondiale dopo essere partito volontario quando era ancora capitano del Genoa. Lo stadio gli venne dedicato nel 1933 quando la Sampdoria ancora non esisteva: la Sampierdarenese, che tra i dilettanti esiste ancora, giocava a Villa Scassi mentre l'Andrea Doria era ospitata in un piccolo appezzamento di quella che veniva chiamata la Cajenna e che sarebbe poi diventata la Nord.

I sampdoriani, che pure sono legati allo stadio di Marassi da tanti ricordi splendidi e da una squadra meravigliosa come quella che girò l'Europa e vinse il titolo nel 1990-91, quel 'Ferraris' non lo hanno mai mandato giù.

Il primo ad azzardare un'ipotesi di scissione fu Roberto Mancini: "Perché non lo intitoliamo anche ad Ocwirk?" si chiese una volta durante un'intervista l'allora capitano della Samp. Il pubblico del Genoa non la prese benissimo. E da allora, anche se per la verità se ne parlava anche prima, è nata l'ipotesi di due stadi e di una separazione: con buona pace del Comune di Genova che non vede l'ora di sbolognare la gestione dello stadio di Marassi, complicatissimo per la sua presenza così centrale e in un quartiere già pieno di problemi di traffico e di coesistenza tra molte attività, e di chi avrebbe voglia di investire in un progetto nuovo.

Il presidente della Samp Garrone che ha aree in abbondanza e soldi in quantità per realizzare un nuovo impianto, ha fatto della costruzione di un nuovo stadio di proprietà uno dei suoi cavalli di battaglia fin da quando ha acquistato il club. Ora siamo al dunque: e la città è divisa... Uno stadio solo? Due, uno comunale in concessione al Genoa e l'altro di proprietà della Samp o addirittura due stadi di proprietà?

Sestri Ponente, Cornigliano, colmata a mare, Erzelli, Piani di Prà, Val Polcevera, in tutti questi anni ne ho sentite di proposte... ma si gioca sempre con doppio turno a Marassi, in uno stadio che in forme e modi diversi esiste da ormai da 98 anni.

Senza stadio nuovo niente Europei del 2016. Ma io, ascoltando e registrando i pareri di tutti i tifosi che finiscono sempre per citarmi i loro ricordi e la loro prima volta a Marassi, mi tengo i ricordi dello stadio vecchio, e delle mie immagini in bianco e nero.

Per chi ha la curiosità di voler dare un'occhiata ecco uno dei video di quella che è la presentazione del nuovo stadio voluto dalla Sampdoria.

 

Qui invece la presentazione di un progetto di riqualificazione del "Ferraris"

 

 

 

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  • Commenti1 - 15 di 15
  1. Eeeeh, scusate per il commento che non è sull'articolo, ma sulla farinata... è proprio buona!!!

    robertomudaduDa robertomudadu il mar ott 27 12:28

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  2. Non sempre si può vivere di ricordi e su quanto esiste da un secolo, ormai.. te lo dice uno che vive nella Sicilia ancora 'ferma' a tempi andati, in ogni campo, soprattutto della mentalità.

    hideki_kiryuDa hideki_kiryu il mar ott 27 12:46

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  3. Complimenti per l'articolo, signor Benzi.
    Segnalo un piccolo refuso: nel titolo ha scritto "creane" al posto di "crearne". Saluti.

    upulzettiDa upulzetti il mar ott 27 13:00

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  4. Il Ferraris non si tocca.

    grifone_86Da grifone_86 il mar ott 27 13:04

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  5. Bah, han demolito Wembley e qui stiamo ad ascoltare i mugugni di quelle rumente di genoani che non ci hanno manco mai vinto un belino in quello stadio.....
    Da tifoso della SAMP dico: ma fatelo esplodere e fateci un parco.... Chissenefrega.

    kkkceccoDa kkkcecco il mar ott 27 13:17

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  6. E il carcere è sparito? E la polizia dove si mette? Il pacheggio ci sarebbe già, peccato che lo occupi la polizia e non si possa parcheggiare

    marchesi_filippoDa marchesi_filippo il mar ott 27 13:49

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  7. sono affezionato a Marassi, la prima volta è stata nel '72 per un Doria Napoli vinto dal Napoli 2 a 1 (Improta Negrisolo Altafini)... e anche io ho avuto la stessa sensazione guardando il prato verde... poi mio padre (genoano) mi ha portato una volta nella Sud... settimo cielo... c'ero quando siamo retrocessi ('77) quando siamo tornati in A ('82) per la prima Coppa Italia col Mlan, per lo scudetto... insomma la sento un po' casa mia... eppure... non ho difficoltà ad ammettere che se facessero uno stadio nuovo sarei molto contento... ovunque si vada vedi stadi più funzionali, magari non respiri la storia di Marassi, ma vuoi mettere le comodità? a Marassi niente posteggi, troppi disagi per chi vive nel quartiere, troppo poca sicurezza...inoltre per la Uefa è completamente fuori norma... finora il Genoa quest'anno gioca con una deroga, ma fino a quando sarà possibile? insomma meglio nuovo... e magari di proprietà, così da poterci fare anche altro... se poi Preziosi vuole restare a Marassi che si accomodi, vorrà dire che per le Coppe chiederà lo stadio in prestito alla Samp... :-))

    marcokenny62Da marcokenny62 il mar ott 27 14:30

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  8. e mi sono dimenticato... che lo facciano pure dove è logisticamente meglio, ma che non gli venga in mente di mettere la pista d'atletica... sarebbe una pessima idea... gli stadi come Marassi e San Siro o gli stadi inglesi hanno di bello che il campo è subito attaccato agli spalti, un fascino che l'Olimpico non avrà mai...

    marcokenny62Da marcokenny62 il mar ott 27 14:36

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  9. ma nn vi fissate con queste sronzate.quì bisogna progredire,siamo troppo indietro!!!
    che ben venga questo nuovo stadio conforme agli standard europei

    nickydemon182Da nickydemon182 il mar ott 27 15:18

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  10. Rispetto tutti coloro ke nn sono capaci di vedere altro ke il calcio. Ma per trovare una soluzione ai Vostri dilemmi, suggerisco strategie trainanti:Coinvolgete altre necessità alle Vostre realizzazioni. Ad esempio SGN.GARRONE! ke ne direbbe di un PALAGHIACCIO?? : è una vergogna per Genova siamo l'unica città del nord a non averlo! ce ne sono 10 al sud!
    Nel 2010 ci sono i mondiali di pattinaggio! e noi tapini staremo a guardare?

    f_aromandoDa f_aromando il mar ott 27 16:51

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  11. tutto bello...peccato che gli spazi destinati agli ospiti siano solo sotto la Sud...ce ne vorrebbe uno uguale sotto la nord.
    comunque lo stadio del genoa era ponte carrega....Marassi è diventato storico grazie ai trionfi dell' UC SAMPDORIA....il genoa li dentro ne ha passate di cotte e di crude...

    berry1978Da berry1978 il mar ott 27 17:37

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  12. che il genoa si tenga marassi e che la la samp lo stadio lo faccia a scarpino che e il loro ambiente......

    motlow79Da motlow79 il mar ott 27 18:48

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  13. è lo stesso dilemma che ha il napoli
    ristrutturare il san paolo, casa di molti ricordi, oppure fare un nuovo stadio con tutti i vantaggi annessi

    fabrimontanaDa fabrimontana il mar ott 27 20:49

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  14. Bah, han demolito Wembley e qui stiamo ad ascoltare i mugugni di quelle rumente di genoani che non ci hanno manco mai vinto un belino in quello stadio.....
    Da tifoso della SAMP dico: ma fatelo esplodere e fateci un parco.... Chissenefrega.

    Peccato che il progetto è legato al vostro presidente Garrone che nn si basa sullo stadio ma sulla speculazione edilizia del suo indotto che ammorberà ancora una volta genova di cemento ....... poi parli di un parco ma se distruggono lo stadio al suo posto sorgeranno solo palazzine.

    love.nba24Da love.nba24 il ven ott 30 18:32

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  15. NON TUTTI I GENOANI VOGLIONO LO STADIO VECCHIO !!!
    È una follia insistere con il vecchio Ferraris, tutto il rispetto per il campo che ha visto nascere il calcio in Italia, però che facciamo? Restiamo attaccati all'amarcord? No, ci vuole senso della realtà, bisogna capire che è il caso di sedersi a un tavolo con i cugini e tentare di arrivare ad avere un nuovo impianto a norma, inserito in un contesto adeguato.
    Se non ci sbrighiamo, per il 2016 Genova non avrà partite, altro che Storia...

    genoveffo.geDa genoveffo.ge il lun nov 02 21:45

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