Tacchetti a Spillo

Taccheti a spillo

Oggi tifiamo per Bebe, e la sua voglia di vivere

lun ott 26 18:12

In questi giorni ho letto un libro. In metropolitana una donna raccontava alle amiche di questo autore portoghese, Saramago, e di questo libro "Cecità"... il miglior libro che avesse mai letto. Non so voi, ma per quanto mi riguarda la persuasione che gli sconosciuti riescono a dare nella scelta e nell'orientamento mi risulta a volte devastante. In 300 pagine ho scoperto il potere di una scrittura volutamente poco attenta al particolare (la punteggiatura è praticamente inesistente) e una storia sconcertante. Un'epidemia. Tutti ciechi. E coloro che da sempre avevano chiuso gli occhi, per gioco, per provare cosa significasse, ritrovandosi ciechi scoprono il mondo vero delle ombre, la notte dell'etica in cui "siamo" sprofondati. Non vedono più e nessuno li vede. Solo tanta, troppa indifferenza e la rivelazione che, solo nel mondo dell'oscurità, tutto diventa chiaro...

Chiuso il libro mi affaccio alla vita. Nessuna finzione immaginaria. C'è una bimba a Venezia, si chiama Beatrice. Gli amici la chiamano Bebe e così anche i parenti. Campionessa di scherma a 11 anni, brava a scuola, piccola lupetto di un gruppo scout, un talento naturale nella pittura, impegnata nel consiglio comunale dei ragazzi e tanto altro ancora. Nell'inverno dell'anno scorso sente bussare alla porta un ospite inatteso. Nessun preambolo, niente ma e niente se, questo male oscuro non le concede nemmeno il tempo di chiedersi : "Perché proprio a me?" E le porta via tutto. L'ospite si chiama malattia: "meningite fulminante" nello specifico. Nel giro di una stagione una crisi settica, il corpo devastato da emorragie interne e via tutto, mani, braccia gambe. Tutto. E quel termine "amputazione" non ha il tempo di essere pronunciato, i suoi effetti, Bebe, li vede o meglio "non li vede" più in quel suo corpicino. Tutto perso cosa resta? La voglia di vivere. Tra pianti e momenti di crisi, Bebe va avanti. "La sua è una storia tragica, non triste" - ha dichiarato il suo papà. Triste poteva essere l'Italia nell'affrontare una cosa del genere. Quest'Italia che ostenta indifferenza se non violenza nei confronti del "diverso", quest'Italia che tante volte, con troppa facilità, finisce sulle prime pagine con il caso del bambino autistico picchiato dai compagni, dall'anziano cieco con problemi di deambulazione picchiato nell'intento di difendere la cassiera nel corso di una rapina al supermercato, e ancora della donna scippata in carrozzina... ma non è solo questo l'Italia. L'Italia di Beatrice è fatta di insegnanti e compagni di scuola che nel pomeriggio vanno a trovarla per tenerla aggiornata sul programma. E gli amici del gruppo scout, quelli che frequentava e che frequenta, con i quali è tornata ad andare in campeggio...

Alla fine degli anni '60 alcuni disabili giapponesi con paralisi cerebrale avevano fondato il 'Blue Grass Group', che iniziò a protestare contro le discriminazioni della società verso i disabili, con una specie di manifesto che conteneva la domanda chiave: «Chi vi dà il diritto di stabilire se siamo felici o infelici?» Il loro manifesto 'We act like this', nel 1970, era basato sulla filosofia dell'autoaffermazione, e cominciava così:"Noi persone disabili stiamo vivendo. Vogliamo realmente vivere"...

Grazie a una volontà d'acciaio mista ad un contagioso ottimismo, Bebe è tornata a vivere e a fare quello che faceva prima. Ha cercato e commosso tanta gente che come lei ha vinto lo sconforto riuscendo ad andare avanti. Parliamo di personaggi del calibro di Aimee Mullins modella, attrice e atleta paraolimpica americana che ha battuto i record olimpici sui 100 metri e salto in lungo. Di Natalie du Toit che ha vinto alle Paralimpiadi di Pechino del 2008 cinque medaglie d'oro, ma soprattutto ha nuotato in acque libere ai recenti Mondiali di Nuoto, lei che non ha una gamba, anche con atlete normodotate. E ancora dell'ex pilota di Formula Uno Alex Zanardi, rimasto amputato di entrambe le gambe in una corsa automobilistica in Germania ma tornato in pista. E il professor Hugh Herr, docente al MIT di Boston, lui pure senza gambe e responsabile del settore ricerca e sviluppo di protesi elettroniche per arti inferiori, così coinvolto dall'entusiasmo di Bebe da andarla a trovare a Venezia.

Ma la volontà e l'ottimismo di Bebè non possono bastare. A Beatrice adesso servono le protesi. Per tornare in pedana, per tirare di scherma, per ricominciare da lì dove l'aveva lasciata quella vita che tanto le piaceva, servono tanti, tantissimi soldi. Basti pensare che le lame da corsa ad alto impatto in fibra di carbonio usate da Oscar Pistorius alle Olimpiadi di Pechino possono costare fino a 25mila euro l'una. E per una bambina tutto è moltiplicato per una cifra indefinibile perché ogni anno che passa significa crescita, significa protesi nuove e soldi, ancora tanti soldi.

Per aiutare Bebe e i piccoli colpiti da qualsiasi forma di disabilità, i genitori e gli amici di Bebe hanno dato vita ad una fondazione Onlus "Art4sport" (clicca qui per andare al sito) che si propone di reperire fondi da destinare alla progettazione e realizzazione di protesi sportive per bambini e a collaborare con organizzazioni con scopi simili, come il Cip (Comitato Italiano Paralimpico), per coinvolgere e motivare i bambini ed i loro genitori a credere nello sport e nei suoi innumerevoli benefici. Tra i sostenitori di questa Fondazione c'è lo stesso Pistorius. E proprio il campione paraolimpico sudafricano, sabato scorso, ha accompagnato la carrozzina di Beatrice nei 3 chilometri e mezzo della Family Run, la corsa non competitiva che precede di un giorno la Maratona di Venezia. Una corsa che si è conclusa a ruoli invertiti, col campione sudafricano, stanco, che ha chiesto il cambio a Bebe, e ha chiuso la corsa sulla carrozzella, spinto dalla giovanissima amica sulle sue protesi. Ovviamente non hanno vinto, ma a Bebe frega poco. Il suo sogno resta la scherma, e la vita con tutte quelle piccole sconfitte che, ormai, non le fanno più paura. Noi tifiamo per lei.

Guarda il servizio del TG3 Veneto dedicato alla piccola Beatrice

 

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  • Commenti1 - 26 di 26
  1. Bellissima storia, spero che quella bimba possa continuare a vivere e ad avere degli amici fedeli che l'aiutino a vivere serenamente

    rikiroland007Da rikiroland007 il lun ott 26 18:45

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  2. ...naturalmente per conoscere queste drammatiche storie bisogna affidarsi ad un sito internet, perchè i giornali col cavolo che ne parlano. Probabilmente ne hanno scritto i giornali locali, ma secondo me storie come queste dovrebbero finire in prima pagina in tutta Italia, relegando in secondo piano le solite tiritere politiche che stanno stancando un poco tutti. Da Berlusconi a Bersani, da Tremonti a Bossi a Rutelli a Fassino. Basta, imparate a vivere da persone normali e fermatevi a meditare sulle vicende umane ben più significative ed importanti come quella della bambina veneziana. E basta lo voglio dire anche a quel mondo di finti campioni che dando calci ad un pallone guadagnano fior di quattrini, tant'è vero che il calcio non è più un gioco... E basta ai grandi fardelli (non ho sbagliato, ma l'ho fatto apposta), alle marie de filippi, ai giochi a premi che coltivano speranze ingiustificate.Credo che il mio giudizio sia condiviso da tanti, ma che il mondo, quel mondo, possa cambiare, rimarrà forse solamente una pia illusione.. Gianni di Padova

    trivellatogianniDa trivellatogianni il mar ott 27 08:23

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  3. Gianni, sei una voce fuori dal coro.
    Tutti la pensano come te, io compreso, ma siamo in pochi e non ci ascolta nessuno.
    Basterebbe non guardare più Maria de filippi show, andare allo stadio, disertare le elezioni, ecc...
    Forse i toni si ridimensionerebbero un po..., ma dico forse...!

    giacomo_joriDa giacomo_jori il mar ott 27 09:06

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  4. sì, commovente, auguri di cuore a Bebe e alla sua famiglia...ma concentriamoci sul fatto che il Sistema Snitario Nazionale non fornisce delle protesi che costano appena 25mila €, cifra pazzesca per un famiglia ma ridicola per una ASL.

    valeriacasconeDa valeriacascone il mar ott 27 10:02

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  5. la prima discriminazione e' di chi si arroga il diritto di stabilire che queste persone non vorrebbero vivere, o non potranno essere felici, e quindi pensa bene di eliminarle pensando anche di fare un atto di carita'. O prima che nascano, oppure in seguito a un incidente. La voglia di vivere di queste persona e', al contrario, immensa! Il nostro diritto a decidere al posto loro? Nullo.

    giovannitardiniDa giovannitardini il mar ott 27 10:08

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  6. Bella storia, commovente.
    E' giusto occuparsi di una persona sfortunata che, comunque, vive. E forse è anche giusto spendere 50.000 Euro l'anno per farla tornare a tirare di scherma.
    Ma in Africa con il costo di 1 protesi ogni anno si possono salvare dall'AIDS 100 bambini, si possono salvare dalla malaria 1000 persone, si possono costruire 25 pozzi di acua potabile e salvare qualche centinaio di vite. Ogni anno.
    Forse delle semplici protesi "non da competizione" basterebbero (Euro 5000 l'una).

    camicebluDa camiceblu il mar ott 27 10:21

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  7. Dalle mi parti si dice: " la casa dei contenti non esiste da nessuna parte". Ogni famiglia ha i propri problemi.

    giacomo.perinDa giacomo.perin il mar ott 27 10:23

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  8. Sembra di vedere Studio Aperto....I miei auguri più profondi a Bebe,ma con la mielosità di questo articolo si fa' più male che bene.

    modaffari07Da modaffari07 il mar ott 27 12:46

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  9. giacomo.perin ma sei scemo? vorrei vedere te con le protesi...

    rikiroland007Da rikiroland007 il mar ott 27 14:53

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  10. Brava Bebe continua così sei un esempio di straordinario coraggio per tutti!

    a.piscagliaDa a.piscaglia il mar ott 27 15:50

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  11. no capirò mai perkè la vita debba accanirsi in questo modo con un essere umano ed i bambini in particolare,mi dispiace ma non lo capisco.

    fuzko70Da fuzko70 il mar ott 27 15:56

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  12. Leggendo questo articolo mi viene da pensare "questa ragazzina ci stà dando lezione di vita a tutti noi adulti". Poi mi soffermo a leggere i commenti e mi sorprendo per il menefreghismo della gente.

    antonellabellandiDa antonellabellandi il mar ott 27 16:06

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  13. Dalle mie parti si dice : "giacomo.perin, sei la persona più ignorante che io abbia letto"!!! Vergognati!

    ilkekkolDa ilkekkol il mar ott 27 16:07

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  14. Forza Bebe non mollare!! sei un esempio per tutti noi!
    Stefania

    moonwheel71Da moonwheel71 il mar ott 27 16:13

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  15. chissà perchè le esperienze più dure capitino alle persone più grandi e speciali...e Beatrice lo è, avendo dimostrato forza e coraggio straordinari. Prima di una grande atleta, è una grande donna! Auguri a lei con tutta la mia ammirazione!

    jetaxmxDa jetaxmx il mar ott 27 16:19

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  16. Si, Antonella, forse 13 messaggi sono un po' pochi per farci una statistica, ma e' proprio deprimente a volte sentire i pensieri dei nostri connazionali. Tanta la forza che esce da questa bimba, e la bellezza del suo sorriso e l'allegria contagiosa di Oscar Pistorius, quanta la superficialita' di molte persone purtroppo...

    silva2itDa silva2it il mar ott 27 16:21

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  17. ...io avevo visto questo video in tv ed è un video spettacolare quanto lo è la vita. k i normodotati imparino ...........GRANDE BEBE insegnaci cosa vuol dire l'amore x la VITA!!!!!!!!!!!! AUGURONIIIIII DI TUTTO CUORE

    oldceseDa oldcese il mar ott 27 16:23

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  18. Abandoniamo i nervosismi e concentriamoci su quello che di buono gli esempi come Greta Bebe Igname ci danno e teniemo la lingua in bocca e pensiamo piu'in profondo al senso dei gesti e delle parole...E non diamo nulla per scontato nel vissuto di chi ci troviamo di fronte.

    artefice72Da artefice72 il mar ott 27 17:08

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  19. Calmi quanto nervosismo. Stà solo facendo una comparazione pratica... e fare sia uno che l'alto non e' forse possibile ragazzi??? o e' troppa fatica??Mio Fratello e'invalido al 100% ho un adozione a distanza e organizzo per raccogliere fondi per i malati oncologici e ho a mia volta un grosso problema. ma si piu' fare molto fin che c'e' vita

    artefice72Da artefice72 il mar ott 27 17:24

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  20. Che tempi pensate ci vogliano per avere dei rimborsi spese dall'asl o il riconoscimento di un sacrosanto diritto di un invalido????vi siete mai chiesti il retroscena emotivo di una famiglia che vive delle esperienze simili o similari???? Io sono stato accusato da una assistente sociale che ho fatto l'universita' con i soldi di mio fratello....Beato chi ha la lingia troppo sciolta per sparar cazzate e interessarsi sommariamente di chi ha bisogno veramente.

    artefice72Da artefice72 il mar ott 27 17:41

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  21. Penso che Bebe abbia capito la vera essenza della vita,conta quello che sei dentro, la difficoltà che si incontra ogni giorno è il credere in questo. Forza Bebe aiuta anche noi a credere in questo. Ciao da bame.

    bbalassoDa bbalasso il mar ott 27 17:48

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  22. certo gianni ogni famiglia ha le sue ma se ti guardi intorno forse vedrai gente che soffre realmente ma che non si piange addosso io ho una situazione molto seria con mio marito ma vado avanti amke grazio a bebe di cui nessuno parla e che nessuna delle "belle istituzioni" italiane aiuta auguri bebe sei di esempio a molti adulti

    danym58Da danym58 il mar ott 27 18:11

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  23. Tanti auguri Bebe!!

    criburoffDa criburoff il mar ott 27 18:58

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  24. Articolo inutile, come tutto il blog da chiudere.

    fabio.ronchiDa fabio.ronchi il mer ott 28 04:58

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  25. Caro perronemauro,
    credo che tu sia un gran maleducato, visto che io non ho offeso nessuno e che tu mi dai dello scemo.
    T'invito a venire qua in Ruanda, dove io opero come volontario da 6 mesi. Forse capiresti al difefrenza fra superfluo e necessario. Forse rinunceresti al tuo superfluo. O forse no, vista latua maleducazione.

    camicebluDa camiceblu il mer ott 28 08:36

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  26. io propongo che i soldi che usi per collegarti ad internet, li devolva per giusta causa lì in Ruanda... Non è mica superfluo? Io non sto dicendo che non ci sono situazioni drammatiche, di povertà ecc... sono ben contento che tu sia lì (suppongo per dare una mano a chi è in difficoltà). Però non mi venire a dire che una bambina amputata debba rinunciare a fare sport per tutta la vita perchè ipoteticamente quei soldi potrebbero salvare delle vite... è un discorso ipocrita... Tanto più è ipocrita quando lo fai su persone che hanno più bisogno di altre per avere una vita normale... rispondimi

    perronemauroDa perronemauro il mer ott 28 18:06

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