Tacchetti a Spillo

Taccheti a spillo

Lo sport non rispetta le quote rosa

gio nov 05 16:15

Nel 1982 eravamo 2 milio­ni e mezzo, nel 1988, invece, 4 milioni, nel 2008 oltrepassavamo i 5 milioni. Le donne che in Italia praticano attività sportiva sono in costante aumento, è inutile negarlo.

L'anno scorso il 58,5% della popolazione ita­liana dai 6 anni in su impegnata nello sport era maschile, contro un 41,5% femminile. Il divario si sta progressivamente riducendo. Mai come quest'anno, poi, a livello professionistico, è inutile ricordarlo anche se noi lo facciamo comunque almeno per quanto riguarda l'Italia, lo sport è stato all'insegna del rosa. Ne avevamo parlato anche in un precedente tacchetto a spillo, dalla Pellegrini alla Filippi alla Cagnotto, imperatrici di Roma ai mondiali di nuoto 2009, da Josefa Idem (nella foto durante una gara) che, nonostante abbia superato la boa dei quarant'anni, ha vinto la sua 20esima medaglia, a Jessica Rossi, 17enne campionessa del tiro al volo, specialità Fossa Olimpica; per continuare con le ragazze della scherma, le azzurre della pallavolo, le farfalle della ginnastica ritmica. E infine, per non farci mancare niente, segnaliamo che alle Olimpiadi 2012 in scena a Londra debutteranno tre categorie della boxe femminile. Ne abbiamo fatta di strada dal 1896, data in cui ad Atene si svolsero i primi giochi olimpici dell'era moderna e le donne non furono ammesse. A Roma nel 1960 il sesso rosa presente alle olimpiadi raggiungeva una percentuale dell'11%, mentre a Pechino lo scorso anno eravamo addirittura il 40%. Sbocciamo come dei fiori, aumentiamo di giorno in giorno, non c'è altro da dire.

Peccato che a fianco di dati così positivi, ci siano anche le dolenti note, note che fanno riflettere. Le donne vincono più dei maschi, ma quanto pesa il gentil sesso all'interno delle federazioni sportive? Poco, per non dire quasi nulla. A voler essere precise, la percentuale di quote rosa ai vertici delle Federazioni internazionali (le donne presidenti per intenderci) si aggira intorno al 6%, in organi dirigenziali del Cio la percentuale è del 3%, tenendo conto che non c'è nessuna vice presidente e su 15 membri dell'Esecuti­vo solo uno è donna. E' triste la realtà, ma questi sono i dati che emergono dal congresso "La donna atleta", voluto dal se­gretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi. "Un dato allarmante, che non rispec­chia affatto la crescita delle atlete e le linee guida stabilite dal Cio - ha dichiarato Manuela Di Centa, vice del presidente Petruc­ci al Coni per una stagione (2005-2006) dopo il quadriennio di Diana Bianchedi e membro del Comitato olimpico in­ternazionale - e pensare che era stato previsto il 20% di don­ne dirigenti sportive...".

Come se non bastasse, al Congres­so mondiale di Copenhagen dov'è stato rieletto Jacques Rogge, una sola donna faceva parte dei sei nuovi membri Cio. E poi si parla di parità di sessi, di uguaglianza... e lo sottolinea la Carta Olimpica, mica se lo inventano i Tacchetti a spillo...

Non vogliamo lamentarci sempre, essere pesanti, sembrare pignole e petulanti, ma rimarcare, semplicemente, come sia difficile essere donne e sportive e come le quota rose riescano a farlo molto bene. Solo il fatto che la donna riesca a gestire lavoro e famiglia, o, in questo caso, sport e famiglia, il sesso debole vince le medaglie e le mostra con orgoglio all'assemblea condominiale o al supermercato quando va a fare la spesa. E' difficile ma anche possibile per le quote rosa raggiungere un equilibrio che, in fondo, è fondamentale nella società. Dice Bruna Rossi, psicologa dello sport: "Parlando in generale, la donna ma­tura più velocemente dell'uomo; ha un'aggressività meno spiccata ma più spirito di collaborazione nelle discipline di squadra; più focus sul risultato che vuole ottenere però più sensi di colpa in caso di insuc­cesso".

Il tutto unito al fatto che le donne devono sopportare dolori che all'uomo sono estranei, basti solo pensare al parto e al ciclo... Sopportazione e sacrificio sono componenti innate al sesso cosiddetto debole, come spiega anche il coach della nazionale di pallavolo femminile Massimo Barbolini che ha allenato sia uomini che donne: "Le ragazze hanno un grande rispetto del proprio lavo­ro, nei confronti del quale sono di­sposte a rinunciare o a rinviare va­canze, esigenze personali, amiche, marito e, addirittura, figli".

Con questo non vogliamo sminuire gli uomini che di sacrifici a loro volta ne fanno tanti e ci regalano numerose soddisfazioni, anche nello sport, l'hanno fatto in passato e speriamo che continuino a farlo in futuro. Si tratta di una semplice constatazione, con la speranza che qualcosa in futuro possa smuoversi, anche nelle stanze dei bottoni dello sport che contano ma che ancora oggi sembrano chiuse a chiave. Non vogliamo certo essere costrette a forzare la serratura? Non sarebbe elegante, ma munite di tacchetti a spillo e di forcine per capelli saremmo sicuramente capaci di farlo.

 

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  1. ...su tutto sono d'accordo e quindi sulla giusta considerazione che bisogna riservare al mondo sportivo femminile. Cara amica, dissento solamente su una cosa: e cioè sul pugilato al femminile che è veramente una cosa che mi fa rabbrividire. Come del resto il rugby al femminile. Qui non si tratta di essere maschilisti o meno, ma più semplicemente di riconoscere che ci sono discipline tipicamente per uomini ed altre per donne. Te li vedi otto o dieci maschietti che gareggiano nel nuoto sincronizzato oppure nei balletti con palette e cerchi? Credo di non sbagliarmi anche perchè ritengo che, pur nella parità dei diritti, esista pur sempre una differenza tra uomini e donne. Io ho sempre fatto e continuerò a fare il cavaliere , a cedere il passo ad una donna, a usarle complimenti e delicatezze, mentre mi dà fastidio una donna mascolina. Senza essere per questo, ripeto, tacciato di maschilismo. Cmq ancora complimenti per gli articoli e buon lavoro. Gianni di Padova

    trivellatogianniDa trivellatogianni il gio nov 05 17:39

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  2. anchio concordo cn gianni... anke se nn ho letto xkè è troppo lungo...

    mau131290Da mau131290 il gio nov 05 22:31

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  3. Complimenti per l'articolo. Concordo con tutto e anche con quello scritto da gianni. Forse donne e boxe non sono un accostamento azzeccato, ma sicuramente non sarebbe un male che le quote rosa abbiano un peso maggiore nelle federazioni.

    agass80Da agass80 il gio nov 05 23:50

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  4. Si vede che non conoscete la boxe in generale e quella femminile in particolare.
    Il pugilato è uno sport come gli altri, solo richiede più deteminazione e costanza degli altri sport.
    E se pensate che una donna pugile non sia femminile non avete mai visto Simona Galassi, Stefania Bianchini o Layla Alì

    m_izio80Da m_izio80 il ven nov 06 09:36

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  5. carom_izio80, ti posso assicurare che conosco bene il pugilato. Per motivi legati alla mia professione ho visto almeno una ventina di incontri, soprattutto stando a bordo ring con spruzzi di sudore e di sangue che ogni tanto ti arrivavano addosso. Ho conosciuto pugili in palestra, anche campioni italiani ed europei.No, dal mio punto di vista la boxe non può essere coniugata al femminile. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole. Ciao a tutti, Gianni

    trivellatogianniDa trivellatogianni il ven nov 06 10:00

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  6. carom_izio80, ti posso assicurare che conosco bene il pugilato. Per motivi legati alla mia professione ho visto almeno una ventina di incontri, soprattutto stando a bordo ring con spruzzi di sudore e di sangue che ogni tanto ti arrivavano addosso. Ho conosciuto pugili in palestra, anche campioni italiani ed europei.No, dal mio punto di vista la boxe non può essere coniugata al femminile. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole. Ciao a tutti, Gianni

    trivellatogianniDa trivellatogianni il ven nov 06 10:01

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  7. ...ma perchè tu non hai il coraggio di firmarti invece di siglare la tua ingiusta richiesta con una sigla "emaalonzo" che fa rima con... beh, non voglio essere scurrile, perdonatemi...Gianni

    trivellatogianniDa trivellatogianni il ven nov 06 10:51

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  8. Guarda io match ne ho visti (e arbitrati) centinaia e una decina di donne pugile in una mezza dozzina di palestre, alcune come prfessione fanno le modelle..

    m_izio80Da m_izio80 il ven nov 06 11:06

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  9. Non contano le vittorie, conta il pubblico, quindi gli sponsod, quindi i soldi. Lo sport femminile non ha abbastanza pubblico...

    giacomo.perinDa giacomo.perin il ven nov 06 11:23

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  10. ...per m_izio80: vabbè, questioni di punti di vista. Per me la boxe toglie femminilità alla donna: Cmq se ci dono donne che si divertono nel fare a pugni, lo facciano pure. Io spero solo di...non incontrarle... Gianni

    trivellatogianniDa trivellatogianni il ven nov 06 11:40

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  11. Questo Articolo e` sbagliato, Non incominciate a mettere anche lo Sport su questo gradino. Questo articolo tenta di dividere lo sport maschile con lo sport femminile. Che ragionamento e`?!! io seguo lo sport femminile come tante persone , se la maggioranza preferisce vedere lo sport dove i protagonisti sono maschi non significa che non gli piace lo sport femminile.

    Adesso punto e a capo tenti di scrivere qualcosa di piu` serio grazie.

    Waimer

    wermanricoDa wermanrico il ven nov 06 12:22

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  12. ..talmente categorico il nostro amico wermanrico che mi verrebbe voglia di ribattezzarlo..."germanico". Cmq prima di dare giudizi così drastici sarebbe opportuno essere più moderati, anche perchè dicendo che questo articolo "non è serio" praticamente vuol dire che tutti coloro che lo hanno commentato positivamente sono degli...stupidini. O no? Io, ripeto, l'ho trovato molto giusto ed interessante e non credo di essere un pirla qualsiasi... Gianni

    trivellatogianniDa trivellatogianni il ven nov 06 12:35

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  13. ciao a tutti/e concordo con gianni il tutto essendo poi una giocatrice di calcioa 5 da 12 anni...sono una sportiva ma secondo me alcuni sport bisogna lasciarli ai maschietti...
    poi vi dico che lavorare in una federazione come tutti sappiamo purtroppo va avanti anche li la politica e le conoscenze,non vale quante medaglie vinci quelle servono solo per un palmares personale ....

    stichleoneDa stichleone il ven nov 06 13:18

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  14. "Il tutto unito al fatto che le donne devono sopportare dolori che all'uomo sono estranei"
    BUGIA!!!!
    a voi nn tocca sopportare voi stesse in quei giorni.
    a NOI SI'!!
    poveri noi!!!!!!
    ;)

    elguanartemeDa elguanarteme il ven nov 06 13:41

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  15. Ha ragione giacomo.perin, il peso politico lo fa il ritorno economico e finchè il pubblico sarà prevalentemente maschile e calciofilo non cambierà un granchè, alla faccia degli splendidi risultati dello sport femminile. Quanto alla boxe, pratico arti marziali fin da ragazzino e ho visto decine di belle ragazze e donne randellarsi di gusto senza perdere di fascino e femminilità: sarà mica che vi secca vedere una donna fare quello che sotto sotto ritenete al di fuori della vostra portata?

    bradipowerDa bradipower il ven nov 06 13:49

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  16. ...per favore elguanarteme, dimmi cosa c'entra il tuo commento con il tema proposto nell'articolo e cioè la scarsa considerazione che ancora viene accordata allo sport femminile. Non avertene a male ma l'argomento è serio e merita quindi altrettanta serietà da parte nostra. Anche perchè, ragazzi cosidetti maschietti, se andiamo a vedere gli ultimi risultati ottenuti a livello mondiale dallo sport italiano, beh, escludendo il calcio che non è più uno ...sport vero, le maggiori soddisfazioni ci sono state regalate dalle nostre atlete, sia a livello personale che di gioco di squadra. Se cmq vuoi una battuta, beh la faccio anch'io: loro hanno quei problemi mensili e noi invece abbiamo il problema della barba tutte le mattine. Ed è il caso proprio di dire...che barba! Vi saluto tutti, mi è piaciutto questo mini-dibattito ed ora devo andare a riprendere il mio lavoro. Buona giornata, Gianni

    trivellatogianniDa trivellatogianni il ven nov 06 13:53

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  17. caro elguanarteme, anche se devo chiudere non posso non risponderti, non certamente pr fare sterili polemiche ma per chiarezza. Innanzitutto non ho nessuna intenzione di fare il sapientino ma di dire solamente e sinceramente quello che penso. Poi, non sono un gay e neppure un prete, quanto alla fortuna di avere incontrato donne meravigliose: beh, ne ho incontrate di tutti i tipi comprese quelle che tu definisci "lupi mannari" IN QUEI GIORNI. Poveri noi perchè dobbiamo sopportarle in quei giorni? Ma quante sono le volte che loro sopportano noi, con i nostri capricci, i nostri egoismi, purtroppo anche le nostre violenze? Te lo sei mai chiesto prima di scrivere che la presunta pseudo giornalista ha detto una bugia? Io sarei più moderato nei giudizi perchè solamente nel confronto delle opinioni si cresce mentalmente e moralmente, mentre litigando si finisce per trincerarsi ognuno dietro le proprie trincee (leggi opinioni) senza avere alcuna intenzioni di udire e cercare di capire anche le opinioni degli altri. Ciao amico...Gianni

    trivellatogianniDa trivellatogianni il ven nov 06 14:30

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  18. ormai meno caro trivellato (ma trivellato nel senso ke intendo io o è un cognome??)
    magari sopporteranno te
    io violenze mai, a nessuno, nemmeno in film..
    vergongarsi..al solo ipotizzarlo.. ki le fa nn è un maskietto, è una bestia e deve essere stromesso dalla società..
    cosa c'entra con il forum poi lo sai solo tu..
    ciao va..
    ;)

    elguanartemeDa elguanarteme il ven nov 06 14:40

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  19. ps, e poi chiudo Gianni..
    "trincerarsi dietro alle trincee" nn te lo passano nemmeno in 3 elementare..
    ;)
    (scusa ma era come nn buttar dentro un assist d cassano)
    ;P

    elguanartemeDa elguanarteme il ven nov 06 14:43

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  20. pps
    la "e" d estromesso manka x ridondanza cakofonika della frase (leggasi errore d battitura)
    ;)

    elguanartemeDa elguanarteme il ven nov 06 14:46

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  21. ...elguanarteme, mi arrendo..alzo bandiera bianca perchè parlare con te è come trovarsi davanti ad un muro: quello che uno ti dice non viene recepito e rimbalza di ritorno, quindi è una fatica inutile. Credo tu non sia capace di accettare un contradditorio: o uno la pensa come te oppure quasi quasi offendi il tuo interlocutore. Vabbè, se lo capisci bene, altrimenti pazienza. Quanto al "trincerarsi dietro le trincee", beh non mi pare ci sia niente di sbagliato ove si eccettui, se vuoi, un'assonanza che può dar fastidio... E anche in questo tu sei stato offensivo... ma probabilmente non vorrai mai ammetterlo...ciao..Gianni

    trivellatogianniDa trivellatogianni il ven nov 06 14:54

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  22. la boxe femminile non e' male. sicuramente meglio del calcio femminile (preferisco vede i miei amici giocare a PES!).

    comunque l'articolo messo cosi' sembra dire che siccome le donne vincono piu' degli uomini e devono affrontare maggiori difficolta' allora devono avere piu' spazio ai vertici delle federazioni. quello dovrebbero averlo a prescindere da tutto...

    insomma, il problema non mi sembra "sportivo", ma di tutt'altro genere.

    citazione:
    "Le ragazze hanno un grande rispetto del proprio lavoro, nei confronti del quale sono di­sposte a rinunciare o a rinviare vacanze, esigenze personali, amiche, marito e, addirittura, figli"
    ma e' un pregio?!?

    ultima cosa, questo periodo e' ESILARANTE:

    "Non vogliamo lamentarci sempre, essere pesanti, sembrare pignole e petulanti, ma rimarcare, semplicemente, come sia difficile essere donne e sportive e come le quota rose riescano a farlo molto bene. Solo il fatto che la donna riesca a gestire lavoro e famiglia, o, in questo caso, sport e famiglia, il sesso debole vince le medaglie e le mostra con orgoglio all'assemblea condominiale o al supermercato quando va a fare la spesa"

    sicurkaivDa sicurkaiv il ven nov 06 15:15

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  23. Questa qua non la reggo piu'....lo sport femminile non se lo fila nessuno perchè fa pietà in confronto a quello maschile,(a parte nella pallavolo e poche altre eccezioni) e non sono io che lo dico ma gli ascolti in tv. E adesso vogliono anche passare da eroine perchè loro , nonostante il ciclo nonostante tutto continuano a praticare sport a livelli infimi, e continuano a menarla perchè quest'anno hanno vinto molto e quindi secondo una contorta visione delle cose questo le metterebbe al di sopra dei connazionali maschili, tralasciando il fatto che hanno gareggiato con altre donne, quindi gli atleti maschi non c'entrano proprio una fava. Frustrate e sempre in cerca di rivalsa verso noi maschietti solo perchè ci piace il calcio e guardiamo quasi solo quello, ma saranno fatti nostri quello che ci piace guardare!! Cominciate voi donne a seguire gli sport femminili e vedrete che un pò di ascolti e/o copie vendute in piu' vi aiuteranno ad acquisire maggiore importanza, il fatto è che alla stragrande maggioranza delle donne dello sport non gliene può fregare di meno, se neanche voi guardate lo sport rosa chi dovrebbe farlo? Noi???? Ma lasciateci guardare sta partita in pace e smettetela di sfracellarci i maroni coi vostri complessi d'inferiorità

    giusiveDa giusive il ven nov 06 15:36

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  24. SONO PERFETTAMENTE d'accordo parola per parola con giusive...avrei scritto le stesse identiche cose ma mi ha anticipato!
    Il fatto secondo me è che non si può e ripeto non si può avere la pretesa di voler mettere lo sport femminile sullo stesso piano dello sport maschile perchè è IMPOSSIBILE. Ma lo volete capire che tra sport maschile e femminile c'è un divario di valori tecnici (per non parlare di valori FISICI)enorme!!
    Datemi del maschilista ma da calciatore di calcio a 5 e da ragazzo che segue lo sport in generale quale sono dico che gli uomini sono costitutivamente più adatti alla pratica sportiva rispetto alle donne. PUNTO

    mattiacordaniDa mattiacordani il ven nov 06 16:37

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  25. x giusive e mattia: l'articolo che stiamo commentando non ha la pretesa di affermare che le donne atlete possono competere alla pari con i maschi. Sarebbe stupido pretendere questo, dal momento che la fisicità è diversa. Ma questo lo sanno anche i bambini. Nell'articolo si auspicano ben altre cose, a cominciare dal fatto che lo sport femminile merita riconoscimenti e attenzioni maggiori di quelle che finora gli vengono accordati. E inoltre una maggiore presenza a livello di federazioni. Infine un consiglio a giusive: se "quella li" non la reggi più, chi ti obbliga di leggere questo sito e di parteciparvi? Di simili ce ne sono fin che vuoi e non c'è che l'imbarazzo della scelta...Gianni

    trivellatogianniDa trivellatogianni il ven nov 06 16:49

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  26. Quello che dici Gianni è vero ma il mio commento precedente è frutto più che altro di tutte quelle affermazioni recenti(e ce ne sono molte)in cui viene ripetutamente detto:"oggi l'italia sportiva va avanti grazie alle donne", "non siamo più il sesso debole", "le donne superano gli uomini" ecc ecc. Tutte queste cose lette in internet e viste in tv mi danno fastidio perchè tendono a voler creare una rivalità uomo-donna di cui mi sembra non ci sia bisogno...io sono amante dello sport in generale e vorrei che solo di questo si parlasse...ma se vedi i mezzi di informazione non è cosi purtroppo...si vuole sempre far polemica...o no??

    mattiacordaniDa mattiacordani il ven nov 06 18:00

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  27. Bel mestiere quello di "psicologa dello sport"... la gente si inventa di tutto pur di non buttar malta, asfaltare una careggiata ad agosto o guidare un TIR per 32 ore consecutive (e li vorrei la parità per le donne!! :DDD), e noi anche a pagarli per dire banalità sconcertanti...

    Comunque, non credo sia giusto avere dei diritti per acquisizione divina.

    Se le donne non fanno audience come gli uomini è giusto che abbiano meno visibilità. Un po' come le (para)olimpiadi per i paraplegici...nobilissima manifestazione per gente con carattere incredibile, ma certo si guarda più volentieri Bolt due in uno (perdonate l'apparente cinismo, ma non credo proprio di traviare il falso buonismo di alcuno).

    Perché le donne hanno meno spazio e meno visibilità?
    Perché gli uomini fanno cameratismo (al contrario di quanto avviene nello sport, secondo la psicologa dello stesso) e hanno sempre preferito fare il tifo per Roberto Baggio piuttosto che per Carolina Morace; le donne, invece, preferiscono guardare sport maschili perché sperano in un petto nudo (che Cristiano Ronaldo concede in abbondanza) o un boxer in un'intervista invadente nello spogliatoio dopo qualche Birra Moretti Cup.

    In ogni caso, tranne forse che nello storico shopping a cavallo, l'uomo ha potenzialità fisiche e tecniche superiori alla donna e in tutte le discipline (basti guardare i tempi in atletica, per non parlare della freddezza in sport come automobilismo e motociclismo)e credo che questo, al di là delle battute, sia ampiamente giustificante il tutto.

    A mio avviso, le donne dovrebbero puntare su ciò che le distingue, in positivo, dall'uomo; non mi riferisco all'invidiabile taglio e cucito, o alla disinvolta stiratura delle camicie, né alla prodigiosa abilità nello svuotare i negozi in tempo di saldi e non, ma alla politica (dove potrebbero finalmente parlare per ore ed ore con gli astanti costretti all'ascolto per dovere istituzionale), o alle scienze (dove potrebbero enfatizzare al massimo la loro minuzia ossessivo-compulsiva, perdendo un po' di vista gli stress della polvere e della tavoletta alzata).

    Saluti e baci a Miss Tacchetti a Spillo.

    ste252001Da ste252001 il ven nov 06 19:53

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  28. Creto che se parlate delle donne e mettete la foto di Josefa Idem (che per me è un maschio)

    rikiroland007Da rikiroland007 il ven nov 06 20:47

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  29. @ Gianni
    1) La mia affermazione che lo sport maschile è superiore a quello femminile non è fine a se stessa, ma rimanda al semplice fatto che sport ad alti livelli=ascolti=diritti e pubblicità=importanza a livello di federazione e media, quindi è inutile chiedere piu' spazio e importanza se non si ha un nutrito seguito popolare a sostegno, è come cercare di saltare dei passaggi obbligati, fino a quando lo sport femminile non avrà un piu' ampio seguito ricoprirà sempre un ruolo marginale.Quindi dire che "lo sport femminile merita riconoscimenti e attenzioni maggiori di quelle che finora gli vengono accordati. E inoltre una maggiore presenza a livello di federazioni" mi sembra un pò campato in aria, perchè sono i telespettatori a decidere chi merita cosa e in questo caso hanno deciso che no, non merita la loro attenzione.
    2) Ho scritto "questa qua non la reggo piu'" perchè mi piaceva l'idea di un blog di sport al femminile, ho trovato originali e interessanti alcuni degli articoli proposti, ma noto con dispiacere che ultimamente stanno scadendo in banali lamentele e "integralismo femminista". Da cio' deduco che nella redazione di "Tacchetti a spillo" vi siano alcune giornaliste che apprezzo mentre un'altra (o altre) che mi danno sui nervi. Dato che non si firmano ho pensato che l'autrice di quest'articolo fosse una di quelle, e da ciò è scaturito il mio commento, che assolutamente non condanna in toto questo blog, altrimenti non sarei qui.

    Spero di essermi spiegato. Un plauso al commento di ste252001

    giusiveDa giusive il ven nov 06 21:30

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  30. Mi spiace che l'autore dlel'articolo non parli di una associazione, l'unica in Europa che si chiama Assist Associazione Atlete e grazie alla quale i diritti delle donne nello sport hanno avuto voce da circa 10 anni. Non solo la maternita' e le scritturine private con la clausola che ti spedisce a casa se sei in cinta, ma premi diversi per gare Mondiali ed Europee (vi ricordate il Setterosa?) o premi nelle Maratone internazionali ITALIANE con premi un terzo di quelli dei maschi (andate a leggere il montepremi della Maratona di Padova 2009...). Di tutto questo non si e' occupata Manuela Di Centa, ma gente come Josefa Idem, Giovanna Trillini e Antonella Bellutti e le coraggiose del Setterosa.
    PS Un'ultima cosa: basta con gli sport per i maschi e per le femmine: siete ridicoli. L'Italia e' veramente ancora ferma al medioevo.

    lennox_bluDa lennox_blu il ven nov 06 23:59

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