Road to London - Idem "Non nasco diva, e mai lo sarò"

mer, 15 feb 14:56:00 2012

A Londra Josefa è pronta ad affrontare la sua ottava Olimpiade. L'entusiasmo è sempre lo stesso, così come gli obiettivi: "Vado per vincere, altrimenti non ci andrei nemmeno...". "Se sono italiana? - spiega la Idem -. La patria è un posto dove si sta bene, e in pace con se stessi"

2011 Josefa Idem - 0

E’ di una bellezza che acceca. Josefa Idem (foto Ap/LaPresse) ha personalità da vendere, e la trasmette tutta anche solo guardandoti negli occhi. In questo periodo è a Siviglia per preparare la sua Olimpiade numero otto, da Los Angeles 1984 – anno della sua prima esperienza a Cinque Cerchi – sono passati quasi trent’anni, ma lei è ancora qui. Con i suoi 47 anni che non fa niente per nascondere e che mostra invece orgogliosa.

NATA PER VINCERE - Per migliorarsi è necessario non sentirsi mai arrivati. Questo uno dei messaggi principali che la Idem vuole fare arrivare, soprattutto ai più giovani. “Siamo sempre alla ricerca di qualcosa in più, e per fortuna molto spesso siamo in grado di migliorarci. Si impara tutti i giorni, da ogni situazione. Gli obiettivi per Londra? Vincere, ovviamente. Il mio obiettivo è andare lì per conquistare l’oro. E’ inutile andare se non hai questo obiettivo. Io ho l’immagine della medaglia d’oro fissa in testa ogni giorno”.

SOLA IN BARCA, MA NON EGOISTA – Hobby. Come tutte le persone ne ha anche Josefa Idem. E ascoltandola parlare scopriamo che la lettura è una parte importante della sua vita: “Leggo anche 4-5 libri contemporaneamente, più che altro saggistica. Uno dei miei preferiti è quello di un filosofo tedesco che si intitola ‘L'arte di non essere egoisti’. E’ il seguito di un altro libro, “L’arte di essere egoisti’”. La domanda successiva è scontata: “Se sono una individualista? No, per niente. E’ vero, in barca sono sola, ma non raggiungerei mai buoni risultati se non avessi alle spalle una squadra. Questo è il messaggio che si impara attraverso lo sport e che mi piacerebbe promuovere tra i giovani”.

A Londra Josefa è pronta ad affrontare la sua ottava Olimpiade - 2 LA PATRIA E’ DOVE SI STA BENE - A differenza di Federica Pellegrini, che qualche mese fa aveva definito troppo “stancante” essere portabandiera azzurra in occasione dei Giochi Olimpici di Londra, Josefa spiega che accetterebbe di buon grado la decisione del Coni qualora la scelta dovesse ricadere su di lei. “Sarebbe un onore essere portabandiera per l’Italia – dice la Idem -. Non è però una decisione che spetta a me, dipende dal messaggio che vorrà dare il Coni”. Nata in Germania, ma italiana di adozione dopo il matrimonio con Guglielmo Guerrini, Josefa esprime perfettamente il suo concetto di patria: “Se mi sento italiana? Credo che la patria non sia necessariamente il posto in cui si è nati, ma il luogo in cui uno sta in pace con se stesso”.

DIVA? NON NASCO TALE E MAI LO DIVENTERO’ - Non ama le luci dei riflettori, le interessano davvero poco. Josefa preferisce il calore della famiglia, il sorriso degli amici e la compagnia delle persone care. In questi giorni in Italia si parla soprattutto del Festival di Sanremo, che tra i suoi ospiti aspetta anche Federica Pellegrini, icona femminile dello sport italiano. “Io diva? – chiede e si chiede divertita la quasi 48enne canoista azzurra -. Non nasco tale e mai lo diventerò”.

A Londra Josefa è pronta ad affrontare la sua ottava Olimpiade - 3 NIENTE ROMA 2020? E’ UN PECCATO - La rinuncia italiana alla rincorsa delle Olimpiadi del 2020 lascia l’amaro in bocca a tutti gli appassionati di sport di casa nostra. E ovviamente anche a Josefa Idem, che di questo mondo è ormai simbolo incontrastato: “E’ un vero peccato. Sarebbe potuto essere un modo per affermare un qualcosa della nostra nazionalità. Avremmo avuto l’occasione di farci vedere dal mondo sotto un’altra luce. Ogni tanto il concetto del fare un ‘qualcosa all’italiana’ è esasperato, e in molti casi ha un’accezione negativa. Sarebbe stato bello offrire a chi ci giudica un’altra chiave di lettura”.

NONNA OLIMPIADE? - Il prossimo agosto, una volta terminati i Giochi Olimpici di Londra, Josefa Idem sarà ormai vicinissima ai 48 anni, li compirà il 23 settembre. Per lei questa sarà l’ottava rassegna a Cinque Cerchi di una carriera fin qui straordinaria. Difficile dire quando smetterà... “Ma adesso comincia a essere più semplice farlo (sorride alludento all’età anagrafica, ndr). Onestamente è improbabile che continui a gareggiare dopo Londra. Certo, il gioco di parole che mi porterebbe a fare la ‘Nonna Olimpiade’ (per lei sarebbe la nona, ndr) mi stimola parecchio. Ma dovrò valutare tante cose”. Qualora vorrà, noi saremo qui a trascrivere tutte le sue emozioni.

Andrea TABACCO (Twitter: AndreaTabacco) / Eurosport

Non sei ancora un utente Yahoo! ? subito per avere un account Yahoo!