Serie A - L'uragano Denis travolge la Roma

dom, 26 feb 16:56:00 2012

Lezione di calcio della Dea che supera 4-1 la squadra di Luis Enrique lanciata dal Tanque e dal gol in avvio di Marilungo. Inutile il gol giallorosso di Borini a fine primo tempo. Roma nervosa che chiude in nove, espulsi Osvaldo e Cassetti. Giallo De Rossi. (Foto Ap/LaPresse)

german denis - 0

L'uragano Denis travolge una Roma frustrata, rassegnata, nettamente al di sotto delle proprie possibilità. Tre gol del Tanque in aggiunta a quello di Marilungo in apertura, una squadra di carattere, l'Atalanta, in grado di annichilire una Roma troppo brutta e nervosa per essere vera. Inutile il gol di Borini, nerazzurri che si rilanciano in classifica, giallorossi che iniziano nel modo peggiore la settimana che porta al derby con la Lazio.

GIALLO DE ROSSI, OUT PER SCELTA TECNICA - La notizia arriva nell'immediata vigilia: Daniele De Rossi fuori dall'undici titolare della Roma, confinato addirittura in tribuna all'Atleti Azzurri d'Italia. Nessun problema fisico, la motivazione parla di scelta tecnica ma sarà Luis Enrique a fine partita a spiegare in maniera più approfondita la decisione di rinunciare a Capitan Futuro nel giorno in cui, per squalifica, manca Francesco Totti. Meno romanità nell'ultima gara prima del derby, in soldoni. Spazio al brasiliano Marquinho, all'esordio dal primo minuto dopo lo spezzone contro il Parma, davanti Osvaldo con Lamela e Borini. Nell'Atalanta Colantuono sceglie Carrozza e Maxi Moralez a sostegno della coppia Marilungo-Denis, con l'argentino a digiuno da 67 giorni.

UNO DUE NERAZZURRO, POI BORINI - Per capire che la difesa della Roma scricchioli bastano tre minuti, quelli che Guido Marilungo impiega per saltare in bello stile Juan e Rosi e chiamare Stekelenburg alla deviazione che manda il pallone sul palo. Difesa alta per il possesso palla, questo il diktat di Luis Enrique che in assenza di un giocatore come De Rossi si trova senza un frangiflutti fondamentale. Al 10' Marilungo aggiusta la mira dopo aver lasciato sul posto Juan e fredda questa volta Stekelenburg, approfittando di una difesa completamente scavalcata nel'occasione. Un errore che evidentemente non insegna, visto che nove minuti più tardi arriva un raddoppio che sa tanto di carta carbone: buco di Marquinho, Maxi Moralez ispira per Denis nel corridoio, mancino a incrociare e raddoppio della Dea. Digiuno finito per il Tanque e primo gol dell'argentino nel 2012. La Roma è in bambola, prova ad impostare il gioco ma al limite dell'area, quando gli spazi si chiudono, per i giallorossi diventa un rompicapo. Prova a fare da apriscatole il solito Borini che con una zampata in piena area arpiona una conclusione di Osvaldo e batte Consigli per il 2-1. Si rivelerà il più classico dei fuochi di paglia.

DENIS BIS, ROSSO OSVALDO, NOTTE ROMA - L'inizio di secondo tempo dell'Atalanta è identico a quello del primo, l'unica differenza è la mira: al 3' Marilungo scambia nello stretto con Denis mettendo in imbarazzo la linea giallorossa, l'argentino chiude il triangolo e sigla la sua doppietta. Un gol che taglia le gambe alla banda di Luis Enrique, demoralizzata e in dieci uomini a partire dal 53': contatto Cigarini-Osvaldo, giallo per l'atalantino, capannello di uomini attorno all'argentino rimasto terra che viene espulso su segnalazione del quarto uomo per un calcio rifilato in precedenza all'ex compagno. Il sole di Bergamo diventa notte fonda per i giallorossi un quarto d'ora più tardi, sull'ennesima iniziativa in verticale che mette Denis face-to-face con il portiere, Cassetti subentrato ad un Juan impresentabile non riesce a chiudere e l'ex Udinese firma la tripletta, agganciando Ibrahimovic e Cavani a quota 15 in stagione. C'è spazio per un altro rosso, quello a Cassetti per proteste, sintomo evidente di un nervosismo latente in casa giallorossa. La settimana che porta al derby comincia nel peggior modo possibile per la Roma, Gago, Cassetti e Osvaldo non ci saranno perchè squalificati ma il problema principale per Luis Enrique si chiama continuità: senza quella è dura contro tutti, specialmente contro un'Atalanta a dir poco spettacolare, una squadra che ha ritrovato sè stessa, spiegando nei fatti perchè l'obiettivo della salvezza, a questo punto, è poco più di una formalità.

Fabio FAVA (@fabiofava11) / Eurosport

Non sei ancora un utente Yahoo! ? subito per avere un account Yahoo!