Liga - Rosell "Guardiola rinnovi quando vuole"

lun, 14 nov 18:06:00 2011

Il presidente non teme di perdere il tecnico, in scadenza a giugno "Per lui il nostro ufficio è sempre aperto, naturalmente speriamo che dica di sì". Sulla cessione di Ibrahimovic "Non rientrava nei piani dell'allenatore, non è vero che mi sono opposto"

Guardiola FOTO: AFP - 0

Le porte per Pep Guardiola sono sempre aperte. Il tecnico catalano, grande artefice dei successi del Barcellona, è in scadenza di contratto ma Sandro Rosell non sembra preoccupato. "Guardiola sa che il rinnovo è sul tavolo e può firmarlo quando vuole - assicura il presidente del Barca in un'intervista ad 'Al Jazeera Sports' - Sa che il nostro ufficio è aperto e che può firmare un contratto di un anno o di quattro, quello che vuole. Ci aspettiamo che ci dica sì e che continui con noi, oggi lo stesso Iniesta ha detto che Pep è l'opzione migliore per il futuro del Barcellona".

SPERO IN UN REAL-BARCA SENZA ECCESSI - Smentita la presunta offerta di 40 milioni di euro per Bale, Rosell guarda alla sfida col Real Madrid del prossimo mese, "una partita seguita da tanta gente e che a volte va oltre il calcio. Fa parte della tradizione calcistica del nostro Paese ma l'importante è che la rivalità non vada oltre il campo da gioco". Il riferimento è agli strascichi della passata stagione "ma forse ci sono state troppe sfide in poco tempo, la tensione è cresciuta ma ora è tutto passato. Noi non ci fissiamo col Real, vogliamo pensare al nostro lavoro, i problemi degli altri sono degli altri e quando arriverà il momento di affrontare il Real ci penseremo, non prima". Rosell, però, è d'accordo con i suoi giocatori che hanno denunciato alcuni tentativi di destabilizzare l'ambiente. "C'è gente che vuole che non andiamo bene, che si tratti di avversari sportivi o politici - sottolinea - C'è sempre chi cerca di intossicare l'ambiente ma non bisogna far loro caso".

Rosell, che ha anche ribadito la necessità di ridurre il numero di squadre in Liga per aumentare la competitività anche in Europa, ammette che il momento che sta vivendo il Barcellona "è un sogno, ma un sogno frutto di molti anni di lavori, di molte generazioni. Ci sono voluti 30 anni per riuscire a raccogliere i frutti del progetto della Masia (il settore giovanile blaugrana, ndr) e dobbiamo continuare a lavorare con questa filosofia per poter vincere, cioè costruirci i giocatori in casa e trasmettere loro i nostri valori".

CESSIONE DI IBRA? TUTTI D'ACCORDO - "Il Barcellona aveva deciso di non confermare Ibrahimovic perchè riteneva che non era una buona opzione per la squadra e quando lo staff tecnico ci ha informato che non contava più su di lui ci siamo messi in moto per trattare la sua cessione". La precisazione, dopo le anticipazioni sull'autobiografia dell'attaccante svedese, è del presidente del Barcellona, Sandro Rosell. "E' una bugia dire che mi sono opposto - aggiunge - Io voglio quello che vuole lo staff tecnico".

Eurosport

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