Rugby - I voli australiani che vedremo nel 2015

ven, 19 ago 21:26:00 2011

Il rugby del futuro si baserà, ancora una volta, su tecniche provenienti dal football australiano. Ecco la spiuegazione del "voli" australiani che vedremo nei prossimi anni nello sport del 6 Nazioni

Rugby - Voli rugby 2015

Sabato 10 e sabato 24 settembre Eurosport2 trasmetterà (altro passo storico dopo lo “State of Origin”) le semifinali del campionato Australiano di Rugby League.

Negli stessi giorni – ovviamente e tradizionalmente- ci saranno le finals della Australian Football League, che dopo 6 anni possiamo chiamare “un classico di Eurosport”.

Ora, passiamo ad osservare un fondamentale caratteristico del Football Australiano che è gia passato al Rugby League, e tra qualche anno (direi tra 3 – 5 anni) arriverà anche nel Rugby Union, quello classico, quello del 6 Nazioni, per intenderci: I VOLI CON LE GINOCCHIA APPOGGIATE sulla schiena di un compagno o avversario.

La strada è abbastanza nota: gli allenatori dei vari “rugby” (AFL, League, Union e Football Americano) studiano gli altri codici, cercano di pescare le innovazioni per via osservativa, ma in alcuni casi effettuano dei veri e propri scambi di conoscenze.

Gli All Blacks, ad esempio, utilizzano storicamente le competenze dei kickers di AFL, molte franchigie di AFL invitano gli allenatori di rugby per le sessioni sui placcaggi. Ed è logico che sia così: il football australiano è “avanti” nei calci, ma indietro nei placcaggi rispetto al rugby.

Nella NRL (campionato australiano di Rugby League, vedi programmazione di Eurosport) si vedono già dei frequenti voli con il “banking” sulla schiena di qualcun altro. Addirittura isolando le immagini si potrebbero confondere i due sport. Oggi, per esempio, ne hanno fatti un paio i Melbourne Storm che, guarda a caso, fanno allenamenti in comune con Collingwood.

Il rugby Union, in genere, aspetta che i “transiti australiani” siano effettuati e consolidati, poi (è il caso dell'Italia) se ne appropria con qualche anno in ritardo tramite l'ingaggio di qualche tecnico o giocatore “dal tredici”.

Tra qualche anno anche l'Italia del 6 Nazioni userà delle ali alte in appoggio sulla schiena dei centri per ricevere dei calci lunghi, stoppare e sparare la palla dall'alto ad un “rover” accorrente.

Il pubblico  chiamerà quei voli “novità”, gli spettatori di Eurosport2 invece no, perchè sapranno bene da dove arrivano.

Luca TRAMONTIN / Eurosport

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