Mondiali Rugby - Galles piegato, bronzo all'Australia

ven, 21 ott 08:29:00 2011

L'Australia di Robbie Deans batte il Galles 21-18 e fa sua la medaglia di bronzo al Mondiale di rugby neozelandese. I Wallabies si prendono la loro rivincita dalla finalina persa nel 1987 proprio contro i Dragoni

Wales Australia Rugby World Cup - 0

L'Australia perde pezzi anche nell'ultima partita del Mondiale ma si dimostra più squadra del Galles, portandosi a casa la medaglia di bronzo: i Wallabies, falcidiati dagli infortuni, hanno comunque la capacità di non disunirsi e di capitalizzare le occasioni concesse dai Dragoni. Finisce 21-18 per la squadra di Robbie Deans, brava a tappare i buchi lasciati da Quade Cooper, Beale, Sharpe e Polota-Nau, tutti fuori per infortunio durante il match. Meta di Barnes all'inizio, poi i tanti calci di O'Connor, il drop dello stesso Barnes e la meta finale di McCalman; dall'altra parte il Galles di Warren Gatland reagisce con le marcature di Shane Williams e di Halfpenny, ma paga la scarsa vena di James Hook all'apertura e tanti errori gestuali. Vince l'Australia, che si prende la rivincita dalla finalina del 1987, che andò al Galles. Questa volta il bronzo va al collo dei Wallabies: obiettivo podio raggiunto.

Il Galles fatica ad entrare in partita, mentre l'Australia è mossa da ottime intenzioni sin da subito: Quade Cooper non è quello opaco visto contro Sud Africa e Nuova Zelanda e lo fa notare. E' suo lo splendido assist che apre a Berrick Barnes la via per la prima segnatura del match al 12'. I Dragoni non ci stanno però, e reagiscono allo svantaggio, segnando tre punti con Hook alla prima sortita offensiva. L'Australia è bravissima a portare molta pressione sui portatori di palla gallesi, che non riescono a sviluppare gioco. Al 22' si consuma l'atto finale del mini-dramma di Quade Cooper, che si fa male (molto male) a una caviglia e deve abbandonare il campo (così come Beale in precedenza). I Wallabies continuano a macinare metri, però, O'Connor ha sul piede la palla per allungare, ma il suo calcio al 28' trova solamente il palo. La partita diventa bruttina: gli errori si moltiplicano, il gioco deve spesso ripartire da rimesse e mischie. Halfpenny ha una chance prima del 40', ma non centra i pali.

I Wallabies si impongono per 21-18 e si prendono il terzo posto - 2

La partita si ravviva nella ripresa. Il Galles riparte con velleità di segnare punti, e ha subito una chance: ancora una volta però Hook manca nel momento decisivo. Va meglio a Shane Williams: è sua la meta che porta avanti nel punteggio i gallesi, che arriva dopo un paio di passaggi sospetti, ma soprattutto al termine di una grande corsa del 33enne ala dei Dragoni, alla terza meta al Mondiale. Hook ha un'altra cartuccia da sparare, ma sbaglia ancora e Gatland lo richiama in panchina. Intanto Pocock, uno dei più positivi dei Wallabies, raccoglie un altro calcio per i suoi: O'Connor mette a referto in punti del contro-sorpasso, 10-8 Australia. Continuano i ko (out anche Sharpe e Polota-Nau), ma i verdeoro macinano gioco e occasioni: O'Connor firma anche il 13-8, mentre dall'altra parte l'attacco gallese, alle strette, si affida senza fortuna al drop di Shane Williams. Drop sbagliato, drop subito: lo mette a segno Barnes, e l'Australia va a +8. Per poco perché Stephen Jones non è Hook e riporta sotto i gallesi (11-16). Il Galles è cotto però e l'Australia, come aveva aperto i giochi, così li chiude: il sigillo è di McCalman, che al 77' manda i titoli di coda. Halfpenny segna una meta nel finale, a dimostrazione del grande carattere gallese, ma è ormai troppo tardi. Finisce 21-18: Galles orgoglioso (e ne sentiremo parlare negli anni a venire), ma il bronzo è dell'Australia.

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Davide BIGHIANI / Eurosport

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