Europei - Immensa Pellegrini, staffetta leggendaria

gio, 24 mag 18:26:00 2012

Alice Mizzau, Alice Nesti, Diletta Carli, Federica Pellegrini vincono il titolo europeo nella 4x200 stile libero. Si tratta della prima vittoria di una staffetta italiana femminile a livello continentale. Argento per Arianna Barbieri nei 100 dorso e per Mirko Di Tora nei 50 dorso

Federica Pellegrini, Europei Debrecen, Reuters - 0

Una gara immensa sigillata da una prova letteralmente spaventosa di Federica Pellegrini, un oro nella 4x200 stile libero che scrive la storia del nuoto italiano. Mai, prima di oggi, una staffetta italiana femminile era salita sul gradino più alto di un podio europeo, mai prima di oggi un quartetto di ragazze azzurre aveva espresso tanta concretezza e solidità in acqua. Stavolta non è più lo show di una campionessa che da sola trascina il resto del gruppo, questa volta si è trattato di una prova di squadra di altissimo livello, con le giovanissime Alice Mizzau e Diletta Carli capaci di giocarsela alla pari con avversarie del calibro di Sara Isakovic e Silke Lippok, con un’Alice Nesti in forma smagliante e con una Federica Pellegrini che, oggi più che mai, ha dimostrato di essere di una alto pianeta. Partita con un secondo e mezzo di ritardi rispetto a Katinka Hosstzu, non proprio l’ultima arrivata nel panorama europeo, la Pellegrini ha firmato una prova magistrale, partendo forte e lanciandosi immediatamente alla ricorsa della testa della gara. Ha vinto, hanno vinto alla grande, mettendosi alle spalle le campionesse in carica dell’Ungheria.

Strepitosa anche Arianna Barbieri, praticamente esordiente a livello europeo, oggi argento nei 100 dorso. Arrivata in finale con il terzo tempo e con il pass olimpico già ottenuto, Arianna ha avuto l’indiscusso merito di mettersi in testa fin dall’inizio girando per prima alla virata dei 50 metri. Nella vasca di ritorno la tedesca Jenny Mentsing ha avuto la meglio sull’azzurra, ma la Barbieri non si è lasciata intimorire dal sorpasso dell’avversaria e ha stretto stoicamente i denti mantenendo la seconda posizione fino al traguardo. Un bel salto di qualità per un’atleta che fino ad ora aveva fati cato ad esprimersi nelle grandi competizioni e che oggi ha dato prova, prima ancora di una buona forma fisica, di una ormai raggiunta maturità agonistica. Nella stessa finale sesto posto per l’altra azzurra Carlotta Zofkova, brava a concludere in rimonta una gara iniziata con un notevole distacco dalle avversarie dopo la subacquea.

In un 50 dorso con ben cinque atleti sul podio, conseguenza di un ex equo fra tre atleti al terzo posto, si mette al collo la medaglia d’argento Mirco Di Tora, che finalmente centra la tanto attesa medaglia internazionale in una competizione in vasca lunga. Gara, come da aspettative, combattuta sul filo del centimetro fino alle ultime bracciate, che ha visto la vittoria dell’israeliano Jonatan Kopelev.

Semifinali dei 100 stile in agrodolce, con Filippo Magnini che accede con facilità alla finale di domani e Michele Santucci che, invece, ne rimane escluso per una manciata di centesimi. Re Magno è in forma, anche se la condizione non è ancora quella Olimpica, e non ci vuol molto per capire che qui a Debrecen ha tutte le carte in regola per andare sul podio. Santucci, invece, chiude nono a pari merito con lo svedese Nystrand.

Per Ilaria Bianchi non si può parlare di demerito, ma solo di un’incredibile sfortuna per una squalifica che cancella uno splendido 58.25 che le sarebbe valso il secondo tempo di accesso alla finale. Ilaria ha pagato un errore di ingenuità, un’uscita dalla subacquea di pochi centimetri superiore rispetto ai 15 metri concessi dal regolamento, ma quest’errore le è costato, non è esagerato dirlo, la possibilità di giocarsi un titolo europeo. Unica consolazione di giornata per la delfinista azzurra rimane il pass olimpico, conquistato questa mattina, che le dà la certezza di potersi rifare sul palcoscenico di Londra. Va meglio a Silvia di Pietro, che chiude la semifinale alle sp alle della Bianchi e che domani disputerà la finale forte del quarto tempo complessivo.

Francesca GALLUZZO / Eurosport

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