Champions League - Milan con il cuore, il Barcellona non passa

mer, 28 mar 19:48:00 2012

Finisce, un po' a sorpresa, a reti bianche la prima sfida tra rossoneri e Barcellona: bel primo tempo, poi una ripresa prudente da parte di entrambe le squadre. Qualificazione in bilico, si deciderà tutto al Camp Nou martedì prossimo

2011/12 CL Milan-Barcellona Messi Mexes - 0

La partita che non ti aspetti, il risultato che non ti aspetti. Niente fuoco e fiamme. Finisce a reti bianche il supermatch tra Milan e Barcellona, primo round per assegnare un pass delle semifinali di Champions League. A San Siro, la squadra di Guardiola domina per un tempo (il primo), ma poi finisce imbrigliata nella rete tattica di Allegri. Ibra delude, Messi non sfonda il fortino rossonero. Milan-Barcellona, chi passerà? Lo sapremo solo martedì prossimo, quando sarà il Camp Nou il campo di battaglia che eleggerà il nome della squadra semifinalista.

ROBINHO CON IBRA; GUARDIOLA SI DIFENDE - Con Thiago Silva ko e van Bommel squalificato, Allegri non regala sorprese schierando il recuperato Nesta al fianco di Mexes con Bonera e Antonini sulle corsie laterali. A centrocampo spazio per Seedorf al fianco di mister-campionato Nocerino e capitan Ambrosini, mentre Robinho affianca Zlatan Ibrahimovic. Dietro le punte, fondamentale il recupero di Boateng. Dall'altra parte Guardiola sceglie la difesa a quattro con Puyol a sinistra vista l'emergenza terzini, ma la vera novità del guru blaugrana è rappresentata da Keita al posto di Fabregas. Una soluzione decisamente più difensiva, anche per tamponare lo strapotere atletico e fisico dei rossoneri soprattutto su palla inattiva. In avanti Messi, ovviamente, con l'ex Udinese Alexis Sanchez.

ROBINHO ILLUDE, POI E' SOLO BARCELLONA - Senza paura, sospinti dal ruggito di San Siro. Il Milan aggredisce il campo con rabbia e, nei primi 120 secondi, schiaccia il Barcellona che trema quando prima Boateng e poi Robinho sfiorano il gol. Il Boa, tutto solo al limite dell'area, prende la mira ma colpisce Piqué. Sfera che arriva a Ibra, colpo di testa intelligentissimo a liberare in area il dimenticato Robinho che però colpisce veramente male da due passi da Valdes: palla in curva. San Siro si esalta, ma è solo un'illusione. Già, perché scampato il pericolo il Barcellona decide di impugnare saldamente le redini del gioco. Xavi e Iniesta danno il via al classico e snervante possesso palla a centrocampo, mentre Messi fa impazzire l'intero reparto difensivo rossonero con le sue classiche accelerazione palla al piede. Al 9' Abbiati se la cava con un po' di fortuna sul ravvicinato tap-in di Dani Alves, bravo a sfruttare una maldestra trattenuta dello stesso portiere milanista. Sei minuti dopo, San Siro cala in un silenzio surreale quando Sanchez cade in area su un più che sospetto contatto con Abbiati: il direttore di gara, però, lascia giocare rianimando in pratica gli ottanta mila presenti e tutti i tifosi rossoneri davanti alla televisione. Scorrono altri 120 secondi, di infinito possesso palla blaugrana, e Messi va in gol servito magicamente da Dani Alves, ma l'arbitro (ben assistito dal guardalinee) annulla per la netta posizione di offside della Pulce. Non c'è storia, con una sola squadra in campo. Il Milan si fa schiacciare, mentre in attacco Robinho si nasconde e Ibrahimovic perde tutti i duelli fallendo anche al 19' l'unica cartuccia a disposizione: bellissima palla in verticale di Seedorf, lo svedese entra in area ma accarezza col mancino il pallone tra le braccia di Valdes. Eccezione di un primo tempo che continua a tingersi di blaugrana. Al 26', Abbiati si deve superare sulla sassata ravvicinata di Xavi, mentre dieci minuti dopo è Antonini - con un recupero incredibile - a stoppare in scivolata la conclusione di Sanchez. Niente da fare, il Milan regge fino all'intervallo mentre il Barcellona si accontenta di vincere i primi 45 minuti solo ai punti, maledicendo allo stesso tempo un manto erboso imbarazzante. Obiettivamente un campo impresentabile, soprattutto per ospitare un quarto di Champions League.

Finisce, un po' a sorpresa, a reti bianche la prima sfida tra rossoneri e blaugrana - 2 RIPRESA BRUTTINA, TUTTO RIMANDATO AL CAMP NOU - Secondo tempo che si apre come si era chiusa la prima frazione, con una conclusione di Iniesta che si spegne però sul fondo. Ma a differenza del primo tempo, lo spartito blaugrana presenta meno acuti. La squadra di Guardiola, infatti, abbassa (volontariamente?) i ritmi della partita, ma il Milan non riesce ad approfittarne. Allegri, inoltre, perde Robinho (sostituito da El Shaarawy) e poi è costretto a richiamare in panchina gli esausti Boateng e Nesta per inserire Emanuelson e Mesbah. Al 69' si fa vedere anche Ibra, unico guizzo di una ripresa decisamente deludente da parte dello svedese: destro senza pretese da posizione defilata neutralizzato da Valdes. Tutto qui. Guardiola prova allora a vincere, ma gli innesti di Tello e Pedro non portano freschezza e imprevedibilità nella manovra offensiva blaugrana. Messi non si accende, mentre il motore di Xavi s'inceppa ingolfato dall'asfissiante pressing dei centrocampisti rossoneri. Il Milan, stanco, si trascina con coraggio verso il novantesimo, mentre il Barcellona prova a sbloccare il risultato ma Abbiati e un monumentale Antonini salvano su Messi prima e Tello poi. Ultime emozioni di un match non particolarmente spettacolare e pirotecnico, ma giocato con cuore e grinta da due grandissime del calcio mondiale. Per una volta più ciniche che belle. Tutto rimandato di sei giorni.

Alessandro BRUNETTI (Twitter @AleBrunetti6) / Eurosport

Non sei ancora un utente Yahoo! ? subito per avere un account Yahoo!