Anche in Italia, si gioca all'australiana

mar, 27 apr 12:24:00 2010

Luca Tramontin, commentatore di Eurosport, ci spiega il football australiano che sta diventando un fenomeno dirompente nel nostro paese, probabilmente anche grazie alla divulgazione portata a questa spettacolare disciplina da parte di Eurosport

Football Australiano - 0

Se non detestassimo la retorica potremmo teorizzare sul gioco di squadra, sulla combinazione vincente etc., ma in questo senso non c'è nessun pericolo: sicuramente non da parte mia, né di Stefano (Benzi direttore), né di Armando (Colombo commentatore) o Gianluca (Veneziano commentatore).

La storia italiana del football australiano è cominciata meno di un anno fa, commentando il campionato professionistico e incappando in quello che sarebbe diventato l'allenatore dell'Italia e che durante la terza di campionato è stato nostro ospite in cabina di commento (Nicola Giampaolo).

Da lì è partito tutto, e sta proseguendo a velocità decisamente notevole: a tratti addirittura impensabile. Basti pensare che sta per partire il primo campionato italiano di Aussie Rules con quattro squadre già iscritte (Milano, Roma, Genova, Lugano), che la nazionale azzurra ha già giocato gli Europei in Croazia (perdendo con le grandi ma battendo Austria e Repubblica Ceca) e due amichevoli. E che il gruppo della nazionale femminile è in fase di formazione: si allena seriamente e non manca molto alla prima amichevole (gioca anche la collega di Sportitalia Daniela Scalia). A Lugano c'è anche una squadra di disabili e anche questo passaggio contribuirà al lancio l'attività della nazionale svizzera che partirà nel giro di un anno, pescando dal Lugano grazie anche alla naturalizzazione del tasmanian Juggernaut Jono Newman.

La cosa non è un fenomeno locale, fine a se stesso: qualcuno dall'altra parte del mondo ci guarda con interesse. I Freemantle Dockers hanno appena contattato e adottato gli amici di Genova: il gemellaggio porterà i giocatori di Genova a indossare le stesse maglie e a chiamarsi Dockers, portuali. Azzeccato, no?

Tutto vero e verificabile. Tutto in pochi mesi: vale la pena fare qualche passo indietro e vedere come ci siamo arrivati.

1) Dopo le prime telecronache io e Gianluca veniamo contattati da Armando e Nicola

2) Il direttore di Eurosport ci autorizza a portare gli esperti e appassionati in cabina per divulgare i contenuti di questo sport in ogni modo (e tra poco lo trasciniamo anche al campo).

3) In Australia iniziano a seguire e accudire questo inedito fenomeno partito dalla cabina di commento italiana di Eurosport.

Quello che è accaduto negli intervalli tra i punti 1, 2 e 3 sinceramente non lo so, perché ho pensato solo a giocare, commentare e divertirmi.

Se qualcuno pensa che la cosa sia stata un po' esagerata è invitato a verificare di persona il 3 e 4 luglio a Fontanafredda (Pordenone) per il torneo del Quattro Nazioni, o ai Campionati Europei che si disputeranno a ottobre a Milano.

Concorrenza con il Rugby? Macchè... Al momento l'Aussie Rules (per gli amici anche Footy...) si gioca sui campi da rugby, con scopi e club-house condivise. I due sport sono esattamente complementari, a cominciare dai periodi di gioco. Inoltre: l'Aussie Rules ha il vantaggio di poter essere imparato e giocato in massima sicurezza fin dalla prima seduta, caratteristica che - viceversa - il rugby non puo' garantire.

Facciamo due esempi pratici: un giocatore di basket di 33 anni con la passione ovale non potrà passare al rugby senza passare per 3 mesi di posture e cuscini da placcaggio (fase peraltro divertente), mentre il 12enne che si appassiona vedendo il Football Australiano su Eurosport2 verra immediatamente spedito alla più vicina squadra di rugby.

Già successo.

Luca TRAMONTIN / Eurosport

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