Serie A - Le PAGELLE di Inter-Juventus

sab, 29 ott 23:11:00 2011

L'uomo-partita è Marchisio, nell'Inter molto male la difesa, in cui si salva solo Maicon. Stupiscono anche gli errori di Pirlo, il peggiore tra gli juventini, mentre Conte ha finalmente trovato il "vero" Vidal

FOOTBALL 2011 Inter-Juventus (Sneijder et Vucinic) - 0

***INTER***

LUCA CASTELLAZZI 6.5: Evita all’Inter un passivo più pesante con un paio di uscite basse e, nella ripresa, due interventi di puro istinto su Estigarribia e Vucinic. Incolpevole sui gol.

MAICON DOUGLAS 6.5: Fino a quando ha benzina nel motore l’Inter è pericolosa. Segna un gol fantastico, mette a ferro e fuoco la corsia destra nel primo tempo, si spegne lentamente nella ripresa.

LUCIO 5: Una volta era un pilastro ora invece è uno degli anelli deboli di una retroguardia che lascia voragini inaspettate nella quale la Juventus costruisce il suo successo.

CHRISTIAN CHIVU 4.5: Vale lo stesso discorso del compagno di reparto con un aggravante, il fatto che nella sua zona la Juve crea i maggiori pericoli.

YUTO NAGATOMO 5: Perde nettamente il duello con Lichsteiner. Mai incisivo nelle sortite offensive si fa travolgere dallo svizzero non chiudendo sull’azione del primo gol.

JAVIER ZANETTI 6: Il capitano non si arrende. Vederlo sprintare contro tutto e tutti palla al piede come ai bei tempi fa quasi tenerezza. Lotta, sprinta, suda ma purtroppo non riesce ad evitare che la sua squadra perda.

ESTEBAN CAMBIASSO 6: Vale il discorso di Zanetti. Partita di grande sacrificio, bravo nel pressing, sbaglia nei primissimi minuti un ottima occasione ad inizio partita angolando troppo un diagonale da posizione interessante.

JOEL OBI 5: Si danna l’anima, corre per quattro, spinge non si risparmia però quando c’è da rifinire o da concludere non riesce mai a fare del male. Per un centrocampista con licenza d’offendere non essere mai preciso al tiro o in rifinitura non è accettabile a questo livello (dal 64’ Dejan Stankovic 5: Non sta bene e si vede. Ranieri gli concede 25’ ma lui non riesce mai a mordere).

WESLEY SNEIJDER 6.5 Non ha i novanta minuti nelle gambe però ce la mette tutta ed è l’unico che accende la luce. Da un suo assist smarcante nasce il gol di Maicon, ci prova anche dalla distanza. La sensazione è sempre quella: l’Inter va dove la porta Wesley (dal 78’ Ricardo Alvarez s.v.: Un lampo interessante e nulla più).

MAURO ZARATE 5: Tanta buona volontà ma come spesso gli accade crea pochissimi pericoli. Il solito equivoco: il talento e gli spunti sarebbero da grande giocatore purtroppo però non esplode mai (dal 46’ Luc Castaignos 5.5: Si sbatte tanto, fa buoni movimenti senza palla però manca la cattiveria sottoporta).

GIAMPAOLO PAZZINI 6: Generosissimo. Si sbatte per andarsi a prendere tutti i palloni e far salire la squadra. Meriterebbe il gol col suo colpo di testa imperioso nel primo tempo, però la traversa nel primo tempo gli dice di no.

All CLAUDIO RANIERI 5.5 Spreme il massimo da una squadra che dà l’impressione di essere purtroppo alla fine della corsa. I suoi ragazzi lottano, corrono e si sbattono però tutto questo non basta per risorgere e avere la meglio sulla Juve che dopo dieci giornate ha già 11 punti di vantaggio sui nerazzurri che restano incredibilmente invischiati in zona retrocessione.

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***JUVENTUS***

GIANLUIGI BUFFON 6: Non reattivo al 100% sulla rete dell’1-1 di Maicon, ma quando tra i pali c’è lui la difesa si sente molto più sicura.

STEPHAN LICHTSTEINER 7: Nel primo tempo si divora Nagatomo, propiziando il primo gol di Vucinic, mentre nella ripresa si limita al lavoro difensivo, portandolo a termine con efficacia.

ANDREA BARZAGLI 6.5: Insieme a Bonucci riesce a tenere a bada Pazzini. Il centravanti nerazzurro riesce a liberarsi un paio di volte al tiro ma viene sempre murato.

LEONARDO BONUCCI 6.5: Stesso discorso di Barzagli. Si potrebbe aggiungere quel tocco sfortunato sul diagonale di Maicon, ma non incide su un voto positivo per il difensore bianconero.

GIORGIO CHIELLINI 5.5: Il peggiore nel quartetto della Juve e non è una novità. Soffre spesso sulle accelerazioni di Maicon e non riesce mai a proporsi in avanti. Deve ritrovare la fiducia nei suoi mezzi.

ANDREA PIRLO 5: Sorprendentemente il peggiore tra i suoi. Perde un paio di palloni sanguinosi che per poco non mandano in porta Sneijder e anche nella distribuzione di gioco non è certo il “Pirlo dei bei tempi”, o quanto meno quello visto in questo inizio di stagione.

CLAUDIO MARCHISIO 7.5: Segna il gol decisivo e si guadagna anche un rigore solare che l’arbitro non si sa come riesce a non fischiare. Certamente l’uomo-partita del Derby d’Italia, anche se non tocca molti palloni.

ARTURO VIDAL 7: Il polmone del centrocampo bianconero. È ovunque e compensa anche le difficoltà di Pirlo in impostazione con un paio di aperture da applausi. Il cileno ormai si è guadagnato il posto da titolare al 100% (dall’89’ Michele Pazienza s.v.).

SIMONE PEPE 6.5: Rimane un giocatore di qualità non eccelsa, ma la sua grinta e il suo fiato in questo momento sono fondamentali per la Vecchia Signora.

MIRKO VUCINIC 7: Segna un gol di prepotenza, dimostrandosi un avvoltoio d’area, e anche nella ripresa sfiora un’altra rete di rapina. Poco altro nel resto della gara, ma agli attaccanti si chiede di segnare no? (dall’84’ Alessandro Del Piero s.v.: Solo il tempo di mangiarsi il gol dell’1-3)

ALESSANDRO MATRI 7: A differenza di Vucinic non è fortunato sotto porta, ma lavora tantissimo per la squadra con i suoi movimenti e le sue sponde. Beffato dal guardalinee nel primo tempo, quando viene fermato in posizione regolare solo davanti a Castellazzi (dal 70’ Marcelo Estigarribia 6: Un paio di sgroppate per alleggerire la pressione; ciò che gli aveva chiesto Conte).

All. ANTONIO CONTE 6.5: La sua Juventus, inutile negarlo, non gioca bene: è discontinua e in difesa spesso fa acqua. Ma è una squadra che combatte ed è unita come poche altre: per questo il successo di San Siro è meritato, così come il primo posto in classifica.

Stefano DOLCI - Luca STACUL / Eurosport

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