• Il Top 11 delle semifinali d’andata di Champions

    Stilare un undici ideale delle semifinali di Champions League non è facile: sono rimaste solo quattro squadre e per di più i risultati, 0-0 e 1-0, non aiutano. Ma noi ci abbiamo provato lo stesso.

    Fatalmente la squadra più premiata è il Real Madrid, l’unica a imporre la propria legge in queste due partite: Casillas, Coentrao, Pepe, Xabi Alonso, Modric, Ronaldo e Benzema rappresentano la squadra di Carlo Ancelotti, vittoriosa al Bernabeu grazie al gol del francese.

    Robben è stato uno tra i pochi a salvarsi nel Bayern Monaco, mentre Terry è preso a simbolo della gran partita difensiva fatta dal

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  • Benfica, tra maledizione e resistenza

    Della maledizione di Bela Guttmann avrete sentito parlare in ogni salsa, specie dopo i drammatici quindici giorni che videro il Benfica perdere tutto (Campionato, Europa League e Coppa di Portogallo) a cavallo tra l’11 e il 26 maggio 2013. Per evitare un ulteriore incremento dell’altissimo tasso di retorica presente nella rassegna stampa della vigilia, preferiamo però parlarvi di come il club che affronterà la Juventus nelle semifinali di Europa League è rimettersi in piedi e tornare a giocarsi qualcosa d’importante nel giro di nemmeno un anno.

    Prima di tutto c’è una dirigenza solida affidata

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  • Foto A.S.D. Pro Piacenza 1919

    Gli anni ‘90 in cui Piacenza faceva parlare di sé tutta l’Italia pallonara sono purtroppo lontani. I giorni del “Piacenza tutto italiano” di Cagni e De Vitis e nei quali Piacenza era la meta ideale per lanciare in orbita giovani promesse (dai fratelli Inzaghi a Gilardino solo per fare tre nomi celebri che hanno mosso i primi passi qui) o per riscoprire giocatori maturi come Hubner (che nella stagione2001-2002 a 34 anni riuscì a vincere la classifica cannonieri di Serie A con la maglia biancorossa segnando 24 gol come Trezeguet) purtroppo sono pagine di un libro dei ricordi da sfogliare con un

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  • I più vecchi ad aver mai giocato in Champions

    La sorte, quella cattiva, ha costretto Petr Cech, ricaduto male su una spalla, a lasciare il campo al 18’ della partita tra Atletico Madrid e Chelsea; e la sorte, quella buona, ha permesso a MARK SCHWARZER di infilare un prestigioso record personale. A tre giorni di distanza dal suo debutto in maglia Blues in campionato (sconfitta casalinga per 1-2 contro il Sunderland), il portiere australiano è diventato il giocatore più vecchio ad essere sceso in campo in una partita della fase a eliminazione diretta di Champions League, con 41 anni, 6 mesi e 6 giorni sulla carta d’identità. Schwarzer, che

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  • Adesso i soldi si fanno vendendo magliette?

    Parliamoci chiaro: Barbara Berlusconi non scopre l’acqua calda dicendo che nel calcio oltre a vincere bisogna fare anche i soldi. Diciamo più che altro che una cosa è conseguenza dell’altra e sono rarissimi i casi in cui società più povere riescono a emergere e avere la meglio su quelle più ricche. Questo perché i giocatori bravi costano e se i soldi non ci sono bisogna per forza ridimensionare la rosa sia per numeri, sia per qualità, realtà che conoscono molto bene le squadre che si iscrivono alla Serie A con l’obiettivo di una salvezza sicura o magari un posticino in Europa e ancor di più

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  • Harry Kane e il ritorno del talento perduto

    A volte il destino è particolare, soprattutto in un calcio dove un giocatore può diventare un “fenomeno” o essere bollato come “bidone” sulla base di 90 minuti, o anche meno. Ebbene, riguardo a Harry Kane i tifosi del Tottenham stavano per perdere le speranze…

    Se ne parlava bene di questo ragazzo classe ’93 qualche anno fa, quando nel 2010 trascinò la squadra giovanile degli Spurs con 18 reti stagionali, meritandosi anche un paio di apparizioni in panchina con la prima squadra. Il Tottenham veleggiava verso la sua prima apparizione in Champions e l’entusiasmo a White Hart Lane era totale: si

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  • 5 buoni motivi per licenziare Moyes

    Se vieni esonerato a cinque partite dal termine di una stagione ormai senza più obiettivi e in cui non si può più salvare praticamente nulla, beh, significa che la situazione è talmente infuocata da poterci versare sopra un intero Oceano senza riuscire a spegnerla. David Moyes e il Manchester United si separano dopo 9 mesi e mezzo di un matrimonio disastroso, che ha reso il ricordo dei fasti di Alex Ferguson una sbiadita fotografia color seppia. Ma trovare un motivo a un esonero di fine campionato – che comunque resta curioso proprio per il periodo in cui si verifica – non è difficile. Anzi,

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  • Occhio Mou, l’Atletico ricorda l’Inter del Triplete

    Se avete letto il titolo e vi siete irritati, provate per una volta a portare pazienza e seguire il ragionamento. Quella di questa sera al Calderon è una sfida più che stuzzicante perché mette di fronte due delle formazioni che fanno della fase difensiva un punto di forza. Fatto ormai raro nel calcio in generale, ma ancor più ad altissimo livello. Da un lato il Chelsea di José Mourinho, dall’altro l’Atletico Madrid, squadra sorpresa guidata alla grande da Diego Simeone.

    Proprio dei Colchoneros vogliamo parlare. Per provare a spiegare il segreto del successo del Cholo, per molti versi il

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  • Juventus, attenta: Pogba non deve essere il tuo Bale

    "Il mio futuro? Ora penso a vincere il campionato con la Juve, poi non so cosa succederà. Non abbiamo ancora parlato di rinnovo con la società e neanche del mio futuro, ho cominciato un percorso che non cambierò ora".

    Tifosi juventini, mettetevi l’animo in pace: l’autore di questa dichiarazione, Paul Pogba, difficilmente nella prossima stagione vestirà ancora la casacca bianconera, e non perché non lo voglia fare, anzi. Il centrocampista francese, come lui stesso ha sottolineato, è diventato ciò che è anche grazie alla attenta e puntigliosa guida di Antonio Conte, uno che come lui ai suoi

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  • Top 11: l’Euroteam della settimana

    La Serie A si era abituata forse troppo bene. Negli ultimi turni i giocatori di casa nostra avevano sempre riempito con discreta presenza l’undici titolare relativo ai migliori giocatori d’Europa nell’EuroTeam della settimana sulla base dei dati statistici forniti da Opta.

    Il weekend di Pasqua, però, ci riporta sulla terra. L’unico giocatore della nostra Serie A ad essere presente nella formazione dei migliori è Antonio Candreva, protagonista con una doppietta nel 3-3 dell’Olimpico contro il Torino.

    In porta c’è un italiano, sì, ma che gioca all’estero: Vito Mannone del Sunderland. Il 4-4-2 è

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