• Siamo di fronte a numeri straordinari: Juventus 90, Roma 82. E ne mancano ancora dodici, per un totale di quattro partite. In casa, la Juventus le ha vinte tutte: diciassette su diciassette. La Roma di Rudi Garcia, è passata anche a Firenze, portando a otto i successi consecutivi: in avvio di stagione furono dieci, addirittura.

    Ballardini non aveva mai perso allo Juventus Stadium: 1-1 con il Cagliari, 1-1 con il Genoa. I piani sono saltati sul destro di Pogba, dopo un’ora abbondante di assedio. Antonio Conte ha risparmiato Tevez, gli servirà giovedì a Lisbona, nell’andata delle semifinali di

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  • Bahia brucia: quale sarà la sicurezza al Mondiale?

    Spagna, Germania, Svizzera, Francia, Olanda, Portogallo, Iran e Bosnia sono le otto squadre che Salvador ospiterà nei match (6) in programma all’Arena Fonte Nova, ma a meno due mesi dall’inaugurazione dei Mondiali di calcio brasiliani, quante sono le fragilità sociali della città di Bahia? La polizia in sciopero continuativo da martedì sera, 39 vittime e centinaia di soldati federali e poliziotti dei corpi elitari (fino a ottomila unità nelle prossime ore) a pattuglia delle strade: Salvador è una terra bruciata in preda a saccheggi e sparatorie e cinquanta persone sono state arrestate soltanto

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  • Il derby delle secessioniste che divide Ucraina e calcio

    Dalla politica al calcio il passo è sempre brevissimo. Succede ovunque, in qualsiasi nazione, anche in Ucraina, paese moralmente ed economicamente in ginocchio. E ad un passo dalla guerra civile. Accade quindi di assistere anche a un derby tra squadre “secessioniste”, che bramano di partecipare, dalla stagione prossima, al campionato russo: ieri, infatti, allo stadio “Lokomotiv” di Simferopol, si sono affrontati i padroni di casa del Tavriya (squadra storica della Premier League ucraina, la prima a vincere lo scudetto dopo l’indipendenza dall’Urss, nel 1992) e il Sevastopol, compagine di

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  • Zidane allenatore, “testa” o croce

    Allenatori si nasce? Allenatori si diventa, al di là delle tracce che una carriera lascia e della gavetta sì o no. Non esistono leggi scritte. Prendete Zinedine Zidane, 42 anni a giugno, uno dei più grandi «scultori» che il calcio abbia esposto da metà degli anni Novanta alla notte del 9 luglio 2006, quando tirò giù la saracinesca dopo aver preso a testate prima Gigi Buffon (gran parata) e poi Marco Materazzi (gran vaccata).

    Zizou, oggi, è il braccio destro di Carlo Ancelotti. Si parla di lui come successore di Carletto, addirittura, o come alternativa a Claudio Ranieri, in quel di

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  • Il caso Destro scuote e spacca in due l’Italia

    La Corte di giustizia federale ha respinto il ricorso della Roma contro la squalifica di tre giornate inflitta a Mattia Destro. La modalità con la quale si è arrivati a questa decisione è destinata a far discutere e a dividere l’opinione pubblica. Lo sforzo che tutti dovrebbero compiere è svestirsi dei panni di tifosi cercando di analizzare il caso con un minimo di sano distacco, requisito indispensabile per sviscerare ogni accadimento con lucidità.

    Partiamo da un presupposto: Destro ha fatto una sciocchezza, anzi ne ha fatte due. In primo luogo ha compiuto un gesto deprecabile e, come se non

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  • Josip Drmic, chi lo vuole spera nella sua retrocessione

    Il prossimo attaccante del Borussia Dortmund arriva dalla Svizzera, ma è di origine croata. Si chiama Josip Drmic, ha 21 anni e la Germania ha imparato a conoscerlo proprio in questa stagione. Nato l’8-8-1992 a Lachen, un comune del Canton Svitto sul lago di Zurigo, Drmic è al primo anno di Bundesliga, dove dalla scorsa estate veste la maglia del Norimberga. Per assicurarselo, la squadra bavarese ha investito poco più di 2.2 milioni di euro e adesso potrebbe rivenderlo a una cifra sei volte superiore.

    Dopo essersi formato calcisticamente nelle giovanili dello Zurigo, che ne intuisce le

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  • Il mio All Star Game a due volti

    Ciao a tutti ragazzi,
    ben ritrovati sul mio blog, oggi vi scrivo nel post allenamento...

    Eh si, sono già tornato nei ranghi in quel di Cantù, già sul pezzo per una nuova sfida. Prima peró volevo soffermarmi un secondo sulla settimana passata con la maglia della Nazionale. Una settimana dai due volti: il primo è stato quello rappresentato dalla mia stanza d'albergo. Purtroppo mi sono beccato un bel virus e per tre giorni non ho potuto nemmeno lasciare la mia camera, avró perso 4 kg! Per questo motivo ho partecipato solo per i restanti 2 giorni agli allenamenti e devo dire mi sono divertito,

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  • Dal teenager milionario ai nostri desaparecidos

    Il sito ufficiale del Chelsea lo descrive come un centrale difensivo molto alto, con buoni piedi, e con uno stile di gioco somigliante a quello di Ricardo Carvalho. Chi l’ha visto invece dal vivo nell’Under21 dei Blues, dove spazia spesso e volentieri anche a centrocampo, preferisce accostargli l’agilità di una gazzella. Andreas Christensen, 18 anni compiuti lo scorso 10 aprile, resta ancora un oggetto misterioso per i tifosi del Chelsea e gli appassionati di calcio inglese, nonostante sia stato strappato al Brondby nell’estate del 2012 una volta sconfitta la nutrita concorrenza di Manchester

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  • 18 squadre in Serie A: se non ora, quando?

    Immaginate di giocare al cruciverba. A un certo punto vi imbattete nella otto orizzontale “Nel calcio italiano tutti la desiderano e premono per averla ma nessuno alla fine riesce a farla”. Scervellarsi per trovare la soluzione non serve a molto, visto che parliamo della famosa riforma della Serie A che ridurrebbe le squadre da 20 a 18. Una questione sul tavolo di FIGC e Lega e di cui si dibatte da almeno tre anni ma che purtroppo non si riesce mai a risolvere. Dal 2012 ad oggi da Lotito ad Abete, da Beretta a Della Valle, da De Laurentiis ad Agnelli fino a Marotta (che il 5 aprile scorso ha

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  • Ancona e Pistoiese, bentornate tra i professionisti

    Foto www.ancona1905.it

    Ancona e Pistoia distano poco più di 210 chilometri in linea d’aria ma per una domenica, calcisticamente parlando, sono state vicinissime nel condividere la gioia di essere ritornati dove meritano di stare. Lo scorso weekend Ancona e Pistoiese hanno festeggiato il ritorno fra i professionisti con tre giornate d’anticipo, aggiudicandosi la vittoria dei rispettivi girone di Serie D e guadagnando una promozione che gli permetterà di prendere parte alla Lega Pro unica. Un traguardo che cancella in un solo colpo anni di purgatorio passati a lottare nella periferia del calcio dilettantistico.

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