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Premier al bivio: comanda sempre Sir Alex Ferguson

Il 2012 del campionato inglese si è chiuso con una certezza e tantissime incognite. La Premier è diventata il campionato più bello del mondo, sia per i fuoriclasse che vi giocano, sia per l’altissima qualità delle squadre. Una però sembra essere irragiungibile, il Manchester United. La squadra di Ferguson viaggia spedita verso il titolo. Le incognite arrivano da un City e da un Chelsea che hanno delle difficoltà a trovare costanza di risultati e di gioco. Villas Boas, invece, sta facendo bene con il suo Tottenham che forse a fine anno potrà finalmente tornare in Champions. Wba ed Everton sono la prova che con il gioco e con determinazione si possono conquistare territori inaspettati. Il Liverpool sta recuperando una stagione compromessa che forse solo il mercato invernale potrà salvare. Unico neo del calcio inglese, la brutta figura del City e del Chelsea nell’Europa che conta. United e Arsenal hanno passato il turno e dovranno però sudarsi sino all’ultimo minuto la qualificazione contro Real e Bayern Monaco. I Blues adesso, insieme a Tottenham, Liverpool e Newcastle proveranno a riportare nel Regno Unito la coppa dopo 12 anni di assenza.

United Pride of England - I tifosi continuano a pronunciare questa patriottica frase. Non vogliono sentire ragioni, non gli importa se il City è campione in carica, se il Chelsea è campione d’Europa o se il Liverpool può vantare più coppe dei campioni in bacheca. Lo United è la squadra più forte in Inghilterra e forse anche in Europa. Come dare torto dal punto di vista calcistico ai supporter dei Red Devils ? La squadra di Ferguson sta dominando la Premier partita dopo partita, incrementando il vantaggio sulle inseguitrici che hanno perso tantissimi punti per strada. Più 7 sui rivali del City, più 13 sul Tottenham e più 14 sul Chelsea (che ha però una partita in meno). Il tecnico scozzese è stato bravissimo a mutare l’assetto tattico della sua squadra. Ha cambiato diversi moduli, scegliendo però con costanza da qualche settimana il 4-4-2 con Young e Valencia sulle fasce e la davanti la coppia divina d’attacco Rooney-Van Persie. L’olandese ha messo a segno 16 reti sulle complessive 54, l’inglese è il perfetto partner d’attacco. Ferguson ha creato una squadra offensiva, le rocambolesche vittorie per 4-3 sul Newcastle e sul Reading sommate a quelle per 3-2 contro City, Aston Villa, Chelsea, Fulham e  Southampton sono la dimostrazione che questa squadra non cade mai. Preso un gol, lo rifà, presi due ne fa tre. I 71 anni di Fergie lo rendono il più saggio tecnico della Premier e un vecchio volpone come lui sa benissimo che per vincere in Europa bisognerà cominciare a subire molti meno gol. Allo United le partite vengono giocate nel Theater of Dreams e qui sognare è una bellissima abitudine. In questi mesi c’è un sogno ricorrente per tutti tifosi, quello di alzare la Champions a Wembley e andare a far festa davanti ai tifosi del Chelsea. Chissà se a Maggio…

Stand by me - In italiano vuol dire stammi vicino, ma la verve comica inglese non ha limiti e gli stessi tifosi dello United ironizzano molto sul distacco in classifica dai rivali del City, cantando allo stadio la famosa canzone degli Oasis, tifosissimi dei Citizens. Questi screzi coloriti tra tifosi fanno forse sorridere il Mancio, ma non lo tranquillizzano affatto. Il City ha comunque dimostrato di essere attualmente l’unica vera squadra ad intaccare il dominio dei Red Devils, ma non basta. Il derby perso all’ultimo secondo e la pesante sconfitta contro il Sunderland sono stati gli episodi chiave che hanno allontanato la squadra di Mansour dalla vetta. La qualità e il carattere di certi giocatori potrebbero però dare la carica giusta per provare a recuperare un campionato che sembra ormai perso. Yaya Tourè è immenso, Aguero, Dzeko e Tevez fanno il loro dovere e sta dunque al tecnico marchigiano riprovare a fare quello che gli riuscì lo scorso anno. Il Mancio può sorridere però perché c’è chi sta peggio di lui. Rafa Benitez sta vivendo un incubo. E’ arrivato per assumere il ruolo di “aggiustatore”, sta invece finendo per rompere tutto. In 8 partite sin qui disputate in Premier è riuscito a portare a casa 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Soprattutto quella con il Qpr in casa è stata la più pesante e ha riacceso il focolaio di quelli che non lo vogliono vedere più allo Stamford, per non parlare dei tifosi che ad ogni match venerano Di Matteo e fanno finta che in panchina non ci sia nessuno. Con l’arrivo di Demba Ba e forse qualche altro ritocco, Benitez spera di poter mettere in campo una squadra che sia adatta alla sua filosofia di gioco, anche se vedere il Chelsea con Mata, Hazard, Oscar e Torres a meno 14 dalla testa della classifica fa davvero rabbrividire. Discorso diverso va fatto per il Tottenham che sta dimostrando di immagazzinare le idee di Villas Boas. Bale è un extraterrestre, Walker, Lennon, Defoe e Sigurdsson stanno diventando degli ottimi giocatori e la squadra sta prendendo sempre più coscienza dei propri mezzi. La vittoria contro lo United rimane la ciliegina sulla torta della prima parte della stagione. Restando sempre a Londra, Wenger sta risolvendo l’intricata matassa di inizio anno, da cui i Gunners non riuscivano a venirne fuori. Un mese di Dicembre eccezionale per l’Arsenal che ha scalato la classifica sino a raggiungere il sesto posto, ma soprattutto ad essere a meno 5 punti dalla terza posizione, con una partita da recuperare. Wenger continua ad essere uno dei migliori tecnici della Premier. Chiedete a Santi Cazorla che sotto la sua cura sta diventando il trascinatore della squadra assieme a Walcott e Podolski. La squadra sembra essersi pienamente ripresa ed è pronta a tentare l’impresa contro il Bayern in Champions. Un gradino sotto ai Gunners ci sono le due grandi sorprese di questo campionato: l’Everton e soprattutto il WBA. I Toffees più che una sorpresa sono una riconferma. Lo scorso anno si sono piazzati al settimo posto, immediatamente sotto le grandi e quest’anno stanno facendo ancora meglio, provando a cullare il sogno Champions. Moyes sta facendo un pregevole lavoro e bisogna anche dargli il merito di aver fatto sbocciare l’estro e il talento di alcuni giocatori. Baines, Fellaini, Pienaar e Jelavic. Sotto la squadra di Liverpool troviamo il sorprendente West Bromwich di cui parleremo più avanti. Il Liverpool è invece la vera delusione della stagione. Rodgers sta adesso lavorando per avere dei nuovi acquisti che vadano a colmare gli errori fatti nel mercato estivo. Sturridge andrà a fare la spalla di Suarez che con i suoi 15 gol è il vero leader della squadra, assieme alla leggenda Gerrard. I Reds a questo punto sperano di poter centrare almeno un posto in Europa League.

La parte bassa della classifica - Sotto il Liverpool comincia la zona della tranquillità. Ovvero quelle 5 squadre che attualmente non sono coinvolte nella lotta per non retrocedere e che dovrebbero da qui a fine anno trovarsi in acque molto calme. Il Swansea di Laudrup è una delle sorprese della stagione. Non gioca ai livelli dello scorso anno però ha in squadra un centravanti che vede la porta benissimo e che risponde al nome di Michu. Lo Stoke, il West Ham e il Norwich vivono un campionato normalissimo come lo stesso Fulham che si gode le giocate e i gol di Berbatov, rinato sotto la luce del Big Ben. Tra il Sunderland (quattordicesimo) e il Qpr( ultimo) ci sono nove punti di differenza e in mezzo 5 squadre che si daranno battaglia sino alla fine. Se per la maggior parte di loro questa classifica era preventivata per il Newcastle non è affatto cosi. Il quinto posto dello scorso anno aveva fatto gasare l’ambiente che immaginava una stagione completamente diversa. E invece i due punti dalla zona retrocessione e l’addio di Demba Ba stanno facendo tremare i supporter dei Magpies che si augurano un mercato invernale redditizio e risolutivo. Una nota di demerito va fatta infine al QPR che è una delle delusioni del campionato. Una campagna acquisti di circa 30 milioni di sterline con giocatori di spicco come Park Ji Sung, Julio Cesar, Bosingwa, Granero e Mbia e nessun accenno a risollevarsi dall’ultima posizione, nonostante le giocate deliziose di Taarabt.

Il WBA continua a sorprendere – Il decimo posto dello scorso anno è stato senza dubbio un ottimo punto di partenza per una squadra che grazie a Roy Hodgson ha potuto trovare una stabilità dopo anni di sali e scendi dalla Premier. In questa prima parte di stagione i Baggies stanno davvero stupendo tutti e sono attualmente in piena corsa per un posto in Europa. Innanzitutto va premiata la dirigenza per aver dato fiducia a Steve Clarke alla sua prima esperienza in pachina. L’ex difensore del Chelsea è riuscito in pochi mesi a dare alla squadra la sua impronta. 4-4-1-1 con giocatori funzionali a questo schema. Questo il segreto del WBA che con i 4 milioni spesi in estate è la dimostrazione reale che anche con pochi soldi si possono ottenere degli ottimi risultati, lasciando dietro squadre spendaccione come Qpr, Newcastle e Liverpool. Olsson, Long, Morrison, Odemwingie e Lukaku sono alcuni dei protagonisti di questa squadra che anche nella seconda parte di stagione spera di regalare qualcosa di magico ai tifosi.

Il bomber che non t’aspetti – In questi primi 4 mesi e mezzo di Premier sono tanti i giocatori che hanno dimostrato di non navigare nel noioso mare della normalità, distinguendosi grazie a delle ottime prestazioni. Dal buonissimo impatto con il calcio inglese di Eden Hazard, alle giocate di Oscar passando per lo spilungone Fellaini e arrivando sino a Baines che ha dimostrato di essere un ottimo terzino sinistro. Cosi come in quel ruolo ha ben fatto Jose Enrique del Liverpool. Come non citare Fletcher del Sunderland e il giovane Benteke dell’Aston Villa. Ma su tutti scegliere non è stato poi cosi difficile. Abbiamo scelto di premiare il bomber spagnolo del Swansea, Miguel Perez Cuesta conosciuto come Michu. Il bomber è arrivato in estate dal Rayo Vallecano per una cifra vicina ai 2,5 milioni di euro e in Liga aveva realizzato 15 reti in tutto il campionato. Quest’anno è già a quota tredici. 1,85 metri di altezza per questo attaccante che ama partire dalle retrovie per trovare lo spiraglio vincente. Dicembre è stato un mese indimenticabile per lui. Il primo del mese all’Emirates va in scena la sfida contro l’Arsenal e Michu mette a segno due reti che sicuramente non dimenticherà più.  A fine mese Del Bosque comunica che nel match amichevole del 6 Febbraio contro l’Uruguay l’attaccante del Swansea farà parte per la prima volta della nazionale spagnola. Un vero e proprio dolce sogno per questo ragazzo di 26 anni che nel giro di due anni, si è ritrovato dalla segunda division spagnola al terzo posto nella classifica marcatori della Premier dietro solo a Van Persie e Suarez. E ancora non è detto che a fine anno occupi il gradino più basso del podio…

di Francesco MAROTTA

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