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L’ombra di Guardiola sul “City Horror Show”

Dal "City Horror Show" del Mirror a "He's Madcini" del Daily Mail. Questi titoli hanno scandito la settimana europea del Mancio. Tempi duri, anzi durissimi per il tecnico di Jesi che si ritrova praticamente contro tutta la stampa inglese. Dopo la pesante e inaspettata debacle di Amsterdam della scorsa settimana, ci si aspettava una vittoria facile del City che in casa contro l'Ajax aveva l'obbligo dei tre punti  per rendere vivo il passaggio del turno.

Invece cosi non è stato. Il 2-2 finale è la fotocopia dell'ibridismo attuale di questa squadra. Costante e imbattuta in Premier e fragilissima in Champions, competizione in cui dopo due anni non si è ancora ambientata. La stampa inglese si è abbattuta su Mancini pesantemente: il tecnico è stato accusato di non saper rimediare agli evidenti problemi difensivi che si ripresentano ormai puntualmente, mentre il Mancio a fine partita ha dato di matto, anche se dal punto di vista arbitrale non gli si può dare torto. Il tecnico marchigiano si è scagliato contro la terna arbitrale in maniera pesante e con un chiarissimo italiano: "Ridicoli, siete ridicoli".

La prova di Rasmussen è stata davvero pessima. Il rigore netto negato a Balotelli e il gol annullato ad Agüero per un fuorigioco inesistente di Kolarov sono stati i due errori che hanno effettivamente condizionato la gara. L'ex allenatore di Inter e Fiorentina si è sfogato in zona mista: "Non è possibile arbitrare una gara in questo modo. La terna aribtrale è stata veramente pessima. Il rigore non dato a Mario non l'ho visto, ma i miei ragazzi mi hanno detto che era netto. Sul gol di Agüero non ho parole. Il fuorigioco è stato completamente inventato e noi grazie a questi due errori siamo praticamente fuori dalla Champions. Se passiamo il turno con 8 punti allora vorrà dire che andremo sicuramente a Wembley a giocarci la coppa".

I giornalisti l'hanno poi incalzato sui problemi difensivi, ma Mancini ha cambiato discorso affermando che "il City ha giocato molto bene oggi, siamo stati sfortunati e disattenti sui due loro gol. Abbiamo creato tanto e fatto tre gol, se poi uno ce lo annullano non possiamo farci niente". Il Mancio ha ragione, certo, ma il suo è un ragionamento a caldo, semplicistico: c'è da chiedersi infatti perché il City sia arrivato alla canna del gas e le cause si ritrovano soprattutto in una difesa e in un centrocampo che non sono all'altezza della massima competizione europea.

Kompany, Nastasic, Lescott e Clichy non sembrano dare quella sicurezza e quella cattiveria che dovrebbe avere ogni squadra che ambisce alla coppa dalle grandi orecchie. Maicon è ancora da valutare, ma da solo non può risolvere i problemi. In mediana l'unico giocatore che sta dando l'anima è Yaya Touré, accanto all'ivoriano c'è il vuoto. Javi Garcia gioca a fasi alterne e non dà nessuna garanzia (l'interesse verso De Rossi è la prova lampante dei dubbi della società sulle prestazioni dello spagnolo), Barry non sembra essere all'altezza di prendere in mano questo reparto, mentre Milner e Nasri sono dei buoni giocatori ma niente di più, per non parlare di Rodwell e dei 15 milioni spesi per fargli giocare - finora - 315 minuti.

Là davanti il Mancio dorme sonni tranquilli. Agüero, David Silva, Dzeko e Balotelli e il ritrovato Tevez riparano ai danni della squadra. Unico neo del reparto è la mancanza di un bomber di livello mondiale che potrebbe essere colmata a gennaio. Per il resto comunque gli attaccanti stanno facendo il loro lavoro egregiamente. Infatti, in campionato il City riesce ad avere più equilibrio. Con i 9 gol subiti è la seconda migliore difesa del torneo e soprattutto è l'unica squadra imbattuta in Premier. Analizzando però i match sinora disputati emerge che le vittorie sono arrivate solo con le piccole. Contro Liverpool e Arsenal ha pareggiato e sofferto parecchio e la prova del nove sarà domenica, quando di fronte si troverà il Tottenham di Bale e Villas-Boas. Questo match potrebbe essere la cartina tornasole della vera natura di questa squadra e soprattutto potrebbe definire il futuro di Mancini. In Inghilterra questa settimana ci sono stati i festeggiamenti per il 5 novembre. In questa celebrazione si ricorda la sventata "congiura delle polveri", quando un gruppo di cattolici voleva far saltare in aria il palazzo di Westminster, all'interno del quale risiedeva il Re. Nelle ultime ore si parla molto di una "barcellonizzazione" del City, dopo l'avvento di Begiristain e Soriano, che verranno seguito a quanto pare anche dal padre di Bojan. Riuscirà il povero "Re Mancini" a sventare l'attacco del gruppo di Guardiola (…) e resistere al comando dell'impero dei Citizens?

di Francesco MAROTTA

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