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Milan-Barça, ricordatevi di Atene

Esorcizzare lo spauracchio del Barcellona non è affatto un'impresa semplice. Neppure gli ottimisti più irriducibili potranno stare tranquilli per il doppio confronto in programma tra Milan e blaugrana. Per le qualità indiscutibili dei catalani, ma anche per l'assenza pesantissima di Thiago Silva, l'uomo che avrebbe dovuto prendersi cura di Lionel Messi. Eppure, sperare è ancora possibile.

SENZA THIAGO SILVA SI VINCE - Sembra impossibile da credere, eppure quest'anno il Milan ha giocato già cinque partite senza il difensore brasiliano. E, in tutte le occasioni, è sempre riuscito a spuntarla. Cinque vittorie su cinque, anche se con tutti avversari di ben altra categoria rispetto al Barcellona (Lecce, Cagliari Novara, Lazio e Bate Borisov). Da quando Massimiliano Allegri è al Milan, poi, Thiago Silva ne ha saltate 11 in totale, con soltanto due sconfitte (contro Juventus e Roma nel campionato scorso). L'ultima in ordine di tempo risale addirittura al 19 dicembre 2010. Non è abbastanza per poter sperare, ma forse per esorcizzare un po' la paura di Messi e compagnia può essere sufficiente.

VI RICORDATE DI ATENE? - Continuiamo il giochino dei corsi e ricorsi storici, per richiamare alla memoria la partita più importante che si sia mai giocata tra Milan e Barcellona, la finale di Champions League del 18 maggio 1994. La storia è arcinota. I catalani, con Pep Guardiola in campo e Johan Cruyff in panchina, arrivavano all'atto decisivo di Atene da strafavoriti. Il tecnico olandese fece lo sbruffone alla vigilia e si fece addirittura fotografare con la "coppa", convinto che il suo "Dream Team" (con gente come Romario e Stoichkov) sarebbe stato imbattibile per una squadra quadrata e nulla più come il Diavolo di Fabio Capello. Anche perché ai rossoneri mancava il miglior difensore al mondo, Franco Baresi (oltre alla sua spalla Costacurta). Eppure, sappiamo tutti come andò a finire: Capello si inventò un miracolo tattico e il Milan vinse 4-0, con Tassotti capitano e il duo Panucci-Galli al centro della difesa. Se si considera l'assenza di Thiago Silva e la forza di questo Barcellona, il paragone con la sfida di mercoledì sera non è poi così anomalo. Non trovate?

ANCHE PEP HA DEI PROBLEMI - Proprio qui, in realtà, dovrebbero stare i motivi di speranza per i tifosi del Milan. Guardiola arriva a San Siro privo di Eric Abidal e di Adriano, ovvero di un difensore titolare e della sua prima riserva. E, salvo sorprese, proporrà una retroguardia con l'aggiunta di Javier Mascherano a Dani Alves, Gerard Piqué e Carles Puyol, probabilmente dirottato sulla fascia sinistra (salvo difesa a tre). La difesa dei catalani è in emergenza e se aveva iniziato la stagione con una buona compattezza, dall'inizio del 2012 è cambiato il registro. Nelle 21 partite dell'anno nuovo, Victor Valdes ha incassato 20 reti (quasi un gol a partita), mentre nelle prime 24 partite stagionali erano state soltanto 12 (0,5 a partita). Una settimana fa il modesto Granada è riuscito a segnarne tre al Camp Nou (certo, due erano rigori), il che la dice comunque lunga sulla tenuta difensiva di un Barcellona che, nonostante il gol di sabato a Maiorca, sembra aver perso il miglior Gerard Piqué. Il feeling tra Guardiola e "mister Shakira" non è più quello dei primi tre anni. E su questo sì che il Milan può impostare la partita per un'impresa non solo storica, ma sulla carta anche impossibile.

di Mattia FONTANA (Twitter: @mattiafontana83)

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