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Top 11: i migliori giocatori del 2012 all’estero

E’ sempre difficile stilare una classifica dei migliori dell’anno solare. Il 2012 è stato ricco di spunti e di eventi importanti: dalla Champions League all’Europeo, passando per la chiusura dei vari campionati europei. Oggi proviamo a mettere undici giocatori in campo, sperando di aver soddisfatto le fantasie di tutti. Chi sono stati i migliori giocatori del panorama europeo (Italia esclusa)?

Il modulo è abbastanza semplice, vista la nostra ovvia volontà di schierare tre punte davanti (le scopriremo poi): 4-3-3 e poche discussioni. In porta la nostra scelta è caduta su Petr Cech, l’estremo difensore che, insieme a Drogba, ha trascinato il Chelsea sul trono d’Europa: quell’impercettibile deviazione sul tiro di Schweinsteiger ha fatto propendere la bilancia per lui piuttosto che per Manuel Neuer, autore di una gran stagione, ma senza l’acuto decisivo (finale persa con il Blues, eliminato dall’Italia a Euro 2012).

Poche storie per il ruolo di terzino destro: Philippe Lahm, colonna del Bayern Monaco, è preferito ai vari Dani Alves (Barcellona) e Branislav Ivanovic (Chelsea). Anche a sinistra i giochi sono abbastanza facili: Jordi Alba l’abbiamo scoperto all’Europeo e il passaggio da Valencia a Barcellona ha solamente rinfrancato le buone cose dette sul suo conto. Niente da fare per Marcelo (Real Madrid) e Bale (che terzino non è, Tottenham). Al centro della difesa, un posto di prepotenza lo prende Thiago Silva (prima al Milan e poi al PSG); al suo fianco schieriamo Mats Hummels, centrale classe ’88 che si è affermato tra Borussia e nazionale tedesca. Sbaragliata la concorrenza di Sergio Ramos (Real Madrid), Terry (Chelsea) e Piqué (Barcellona).

I problemi veri (per noi, e d’abbondanza) si verificano a centrocampo: sono solo tre i posti a disposizione, qualcuno deve rimanere fuori per forza. Però, scusateci, non possiamo lasciare fuori dalla lista uno tra Xavi e Iniesta, i fenomeni del Barça: abbiamo provato a optare per qualche altro nome, giusto per cambiare un po’, ma non ci siamo riusciti. E allora uno a destra e uno a sinistra, per lasciare spazio (e ne serve un bel po’) per Yaya Touré: è lui la vera stella del Manchester City, se non altro per l’incidenza che ha in tutte le gare dell’11 di Mancini, e  si è meritato per la seconda volta consecutiva il Pallone d’Oro africano (davanti a Drogba e Song).

Con l’attacco, fortunatamente, arriva anche la parte più facile del nostro lavoro: Messi-Falcao-Ronaldo. Nessuno ci può dire niente a riguardo: stiamo parlando del giocatore più forte del mondo, del centravanti d’area più forte del mondo e del secondo giocatore più forte del mondo. Non lo diciamo noi, ci sono i numeri a testimoniarlo, e sarebbe anche assurdo stare qui a ricordarli tutti. Ci limitiamo a citare chi rimane ai margini della classifica, e quindi si siede in panchina: Zlatan Ibrahimovic (dominante al PSG così come lo era al Milan e autore di gol e numeri pazzeschi) e Didier Drogba (trascinatore del Chelsea, poi emigrato in Cina), su tutti. E poi ancora Robin Van Persie (Arsenal/Manchester United), Edinson Cavani (Napoli), per non parlare di Sergio Aguero (Manchester City) e Mario Gomez (Bayern Monaco). Signori, siete semplicemente nati nel periodo sbagliato, sorry.

di Davide BIGHIANI (@davidebig10)

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