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  • Bas Dost: un Lupo affamato che punta l’Inter

    Mancano ancora dieci giorni, ma chi in casa Inter segue la Bundesliga un po’ di pensieri sugli ottavi di Europa League se li sarà fatti. I nerazzurri hanno pescato nell’urna di Nyon il Wolfsburg, seconda forza del campionato tedesco. In Germania i Lupi sono la squadra del momento: nelle ultime dodici gare del girone d’andata hanno ottenuto nove vittorie, due pareggi e una sconfitta, dalla ripresa del campionato invece cinque successi e un pari. Il Wolfsburg è imbattuto da 11 turni di Bundesliga e ha così eguagliato il suo primato della stagione 2008/09, quando vinse il suo unico titolo di

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  • Esultanza Stuart Armstrong (LaPresse)Esultanza Stuart Armstrong (LaPresse)

    L’Inter, nel match del Celtic Park, ha patito sulla sua pelle la freschezza di quello che, indubbiamente, si è rivelato il migliore in campo per gli scozzesi: Stuart Armstrong. Il ragazzo classe ’92 è originario di Inverness. Nato e cresciuto, anche calcisticamente, in Scozia, il giovane centrocampista si è fatto le ossa nel Dundee United, passando dalle Giovanili al salto inevitabile, viste le premesse, in prima squadra. Era il 2010, anno magico perché è conciso anche con l’esordio nella Nazionale Under-21, dopo l’esperienza nell’Under-19.

    Armstrong nasce centrocampista centrale, ma può

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  • Raramente si è osservata una nidiata di talenti così florida per il calcio tedesco così come nell’ultimo periodo. Difensori - terzini o centrali -, centrocampisti - di rottura o di costruzione -, e attaccanti, che siano centravanti, trequartisti o esterni offensivi: il ricambio generazionale tedesco procede senza intoppi, e senza perdere un colpo. Non è un Paese per vecchi, la Germania, che del suo vivaio ha fatto un modello da copiare, e da esportare. Ma non solo di giocatori di movimento si nutre la Nazione teutonica. Anche in porta, dove il leader maximo resta per il momento Manuel Neuer,

    Continua »di Timon Wellenreuther, il nuovo Neuer ha un nome e un cognome
  • Non ci sono dubbi. La sfida meno interessante del programma degli ottavi di Champions League è quella che metterà di fronte Basilea e Porto, con andata fissata in Svizzera mercoledì e ritorno al Do Dragao il 10 marzo. Eppure, basterebbe scorrere l’elenco dei giocatori in forza alla formazione lusitana per capire che gli addetti ai lavori guarderanno con grande attenzione questo doppio confronto. Che potrebbe regalarci la squadra sorpresa dei quarti, ma anche coincidere con la definitiva esplosione di uno di questi talenti. Con l’aiuto di Wyscout, proviamo a spiegarvi perché noi punteremmo

    Continua »di Brahimi, la stella del Porto che ha tutto per sfondare
  • Foto AFPFoto AFP
    Sembravano finiti. E, invece, Brendan Rodgers è riuscito ancora una volta a raddrizzare una baracca nata storta a causa di una non felicissima sessione di calciomercato. Il 13 dicembre scorso, il Liverpool crollava 3-0 a Old Trafford e sembrava fuori da tutto. Però, da allora in avanti, i Reds hanno cambiato marcia, perdendo soltanto nel ritorno di Coppa di Lega contro il Chelsea e portandosi al settimo posto in classifica con 42 punti. Non stiamo parlando della mina vagante dell’anno scorso, chiaro. Ma nemmeno dell’armata brancaleone che si è trascinata stancamente nelle prime uscite post

    Continua »di Jordon Ibe, oltre a Sterling e Sturridge c'è di più
  • - Il mio maggior trionfo è il sorriso di un bambino -

    Quella che avete letto è la frase che apre il sito ufficiale della “Fundaciòn Privada Samuel Eto’o”. E dal nome non è certamente impossibile capire da chi arrivino idee e finanziamenti di un’associazione che, dal 2011, aiuta ogni anno migliaia di bambini africani. La sede è a Douala, in Camerun: là tutto è stato pensato per le nuove leve, dall’accoglienza all’istruzione, dallo sviluppo alla cultura. Fino allo sport, ovviamente, che è poi il mondo da cui arriva Eto’o. Al termine di un lavoro durato cinque anni, in Camerun è stata quindi

    Continua »di Fabrice Ondoa: dal Camerun al Barcellona grazie a Samuel Eto’o
  • Stiano tranquilli, i tifosi della Roma. Seydou Doumbia è uno che la butta dentro. In carriera lo ha sempre fatto con grande continuità, dovunque sia stato. Altamente probabile, quindi, che lo possa fare anche alla Roma, dove alle sue spalle potrà contare su un centrocampo dai piedi buoni in grado di lanciarlo, e soprattutto su un maestro del pallone come Francesco Totti. L’unico dubbio, a tal proposito, può essere proprio la coesistenza del capitano, ma qui dovrà essere bravo Rudi Garcia a fare in modo che la freddezza sotto porta di Doumbia e la regia offensiva illuminata del #10 possano

    Continua »di Seydou Doumbia, freccia ivoriana con il gol nel DNA
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    I tifosi della Fiorentina un po’ se l’aspettavano, ma di certo non hanno accolto nel migliore dei modi la partenza di Juan Cuadrado. In realtà, la sensazione è che, al di là delle circostanze di facciata, la coppia Pradé-Macia abbia calcolato bene i tempi della cessione, arrivando a far partire il colombiano in un momento nel quale non riusciva a fare la differenza come nella passata stagione. E, soprattutto, per una cifra esorbitante, di molto vicina a quella prevista dalla clausola rescissoria di 35 milioni di euro. Ma il vero colpo, potrebbe essere l’inserimento nell’affare di Mohamed

    Continua »di Fiorentina, non preoccuparti: adesso c'è Salah
  • Rhodolfo, un nuovo Lucio per la difesa dell’Inter?

    Un difensore centrale molto alto, forte fisicamente, con il fiuto del gol e predisposto ad impostare il gioco da dietro palla a terra. Tutte caratteristiche che hanno ricordato ai media brasiliani Lucio, ex centrale nerazzurro protagonista del Triplete 2010. Nato a Bandeirantes, in Paranà, Luiz Rhodolfo Dini Gaioto potrebbe accontentare le richieste di Mancini, desideroso di avere un rinforzo di livello nella sua nuova difesa nerazzurra. È esperto, ha 28 anni ed è abituato a giocare nelle grandi squadre, visto che in Brasile ha vestito le maglie di Atletico Paranaense, San Paolo e Gremio. Due

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  • In Francia lo chiamano “La gâchette”, “Il grilletto”, perché ogni suo tiro è uno sparo, un colpo di pistola che il più delle volte va a segno. Alexandre Lacazette è il nome nuovo della Ligue 1. Considerando i cinque maggiori campionati europei c’è un solo giocatore ad aver fatto meglio di lui in fatto di gol, Cristiano Ronaldo, che in Spagna, con il Real Madrid, è già a quota 28. Lui, Lacazette, non si difende affatto male: fin qui, in 22 partite di campionato, sono 21 i suoi centri (10 nelle ultime 6), esattamente come quelli di Messi nella Liga spagnola. Numeri importanti per un ragazzo che

    Continua »di Alexandre Lacazette: somiglia a Tevez, ma si ispira a Thierry Henry
  • Chi ha visto giocare l'Inter di Roberto Mancini nelle ultime apparizioni si è accorto di qualcosa: i nuovi acquisti di gennaio, Podolski e Shaqiri, hanno certamente dato molto dal punto di vista offensivo, dando al tecnico nerazzurro la possibilità di completare il proprio reparto offensivo. I due ex Bayern sono l'ideale per il 4-2-3-1 con cui l'Inter vorrebbe continuare il proprio campionato: a mancare, ora come ora è un giocatore che a centrocampo possa accedendere, la luce. Ecco perché l'Inter è tornata su Marcelo Brozovic...

    Kuzmanovic e Medel saranno buoni mediani, ma non si può certo

    Continua »di Inter, serve un centrocampista? Brozovic è già pronto
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    La corte della Lazio a Mauricio è iniziata la scorsa estate. Era il 1° agosto 2014, e per i biancocelesti quella contro i portoghesi era una delle prime uscite importanti. La formazione di Pioli affrontava in amichevole lo Sporting Lisbona in occasione del torneo Cinco Violinos. Quella partita, persa dalla Lazio ai rigori dopo il 2-2 dei tempi regolamentari, fu l’occasione per osservare da vicino le qualità di Mauricio, difensore brasiliano che poco più di cinque mesi dopo sarebbe diventato un nuovo giocatore della Lazio.

    In attesa di abbracciare l’olandese Hoedt (arriverà solo a luglio), la

    Continua »di Lazio, ecco Mauricio: un difensore da non fare arrabbiare
  • Kenedy, il nuovo Adriano che piace al Milan

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    Quando si dice fare il botto. Per Robert Kenedy, attaccante del Fluminense e della nazionale brasiliana Under 20 dal nome piuttosto altisonante, l’occasione è arrivata pochi giorni fa, nella sfida contro il Venezuela in programma per il campionato sudamericano di categoria che ha portato in Uruguay il fior fiore degli osservatori mondiali. Gli è bastato fare quello che gli riesce meglio, liberare tutta la potenza del proprio sinistro e scaraventare in rete un gol semplicemente straordinario. Ma chi è questo attaccante che piace alle grandi d’Europa e anche al Milan? Proviamo a rispondere con

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    Se fai l’attaccante e sei nato a Rosario è inevitabile che il tuo nome venga accostato a quello di Leo Messi: il calciatore più popolare di Rosario e il tifoso più illustre del Newell’s Old Boys, la squadra nella quale l’asso del Barça non ha mai giocato ma tutti giurano prima o poi chiuderà la sua carriera leggendaria. In attesa di quel giorno il presente del club rossonero in attacco è affidato ai piedi e alla testa di Ezequiel Ponce: 17enne promettente prima punta con un biglietto in tasca che lo porterà a Roma nel prossimo gennaio del 2016. Proprio oggi il club argentino ha annunciato

    Continua »di Ponce, il nuovo talento scovato da Sabatini per la Roma
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    La Juventus ha cercato Wesley Sneijder, poi ha virato su Henrikh Mkhitaryan. L’obiettivo della dirigenza bianconera resta lo stesso: trovare un trequartista di spessore internazionale per impreziosire il 4-3-1-2 di Massimiliano Allegri. In entrambi i casi, si tratterebbe di un giocatore non utilizzabile nell’attuale Champions League (sia l’olandese che l’armeno sono già scesi in campo con le attuali squadre), ma di elementi di classe e livello. Peccato che le operazioni in questione siano tutt’altro che semplici. Perché, allora, non puntare diretti a un terzo nome? Vi proponiamo quello di

    Continua »di Juventus, 3 motivi per scegliere Dennis Praet
  • Se passate dalla Bosnia e provate a fare il suo cognome a chi ha almeno 40 anni sentirete risposte sognanti e nostalgiche. La famiglia Susic, per i bosniaci, è sinonimo di calcio. E’ stato così con Sead, bandiera e uomo simbolo della Stella Rossa di Belgrado per otto lunghi anni, e Safet, il fratello più giovane che dopo essere diventato una sorta di mostro sacro del Paris Saint German (343 presenze dal 1982 al 1991 con 85 gol) è stato indicato da France Football quale migliore calciatore della storia della società parigina.

    Sead, giocatore fortissimo ma dalla testa particolarmente calda,

    Continua »di Tino-Sven Susic: un tifoso interista per la nuova Inter
  • Il prossimo 9 gennaio la Lazio compie 115 anni: quale appuntamento migliore per fare un cadeau ai propri tifosi? Igli Tare ha già in cantiere una trattativa che forse non manderà letteralmente in visibilio i tifosi del club romano ma sicuramente farà piacere, per opportunità e tempismo.

    Al momento la situazione dei biancocelesti non potrebbe essere più rosea: la squadra ha appena messo in mostra “una delle migliori prestazioni della stagione” contro la Sampdoria, parola di mister Pioli. L’attacco, grazie allo sbocciato Felipe Anderson, gira a meraviglia, e anche il resto della squadra sembra

    Continua »di Wesley Hoedt, un regalo gradito per la difesa della Lazio
  • A giorni diventerà ufficiale, ma Ivan Strinic è ormai da considerarsi un giocatore del Napoli a tutti gli effetti. Il terzino sinistro del Dnipro ha già svolto e superato le visite mediche a Castelvolturno, dove si è recato lunedì 29 dicembre in compagnia del procuratore Tonci Martic, e nei prossimi giorni verrà presentato a stampa e tifosi. La firma sul contratto è già stata messa, ma per rendere il tutto pubblico e ufficiale servirà attendere la fine del 2014, e quindi la scadenza del contratto che ancora per qualche ora legherà il destino di Strinic alla società ucraina.

    Il nuovo

    Continua »di Ivan Strinic: piaceva a Lazio e Fiorentina, sarà del Napoli
  • Tino Costa, il Genoa sogna l'Europa con El Bombardero

    Nuovo colpo di Preziosi che ha già piazzato la prima operazione della sessione invernale, con l’arrivo di Tino Costa in prestito dallo Spartak Mosca.

    Il centrocampista argentino nasce nella periferia di Buenos Aires da una famiglia poco agiata, tanto che già all’età di 10 anni comincia a lavorare per aiutare i propri genitori facendo dei piccoli lavoretti in una panetteria del paese. Comincia a muovere i primi passi nel calcio nel La Terrazza, club della provincia di Buenos Aires, dove riesce ad attirare a sé gli occhi di Boca Juniors e Estudiantes ma non riesce a partecipare a nessuno dei

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  • Carlos Joaquin Correa è il primo acquisto del mercato di gennaio, messo a segno dalla Sampdoria. Centrocampista offensivo dai piedi buoni e dal fisico longilineo, il tucumano ricorda per eleganza e colpi un altro argentino che qualche anno fa fece faville nel nostro campionato: Javier Pastore, passato nel 2009 dall’Huracan al Palermo facendo impazzire tutti i tifosi rosanero per le successive due stagioni. E’ il percorso che i tifosi blucerchiati, e il loro istrionico presidente Massimo Ferrero, sperano faccia Correa, che dovrà sostituire nei loro cuori e in campo Manolo Gabbiadini, promesso

    Continua »di Correa, un “Pastore” per la Samp sulle orme di Veron