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Arango, il mancino che terrorizza il Bayern

Chi domenica ha visto Lucien Favre scattare in campo alla Jürgen Klopp o alla Jose Mourinho avrà pensato che al freddo tecnico svizzero sia partita qualche rotella. Beh, se è vero, come sosteneva Diderot, che genio e follia si toccano da vicino, allora una qualche rotella deve essere saltata invece a Juan Arango, "uno dei migliori piedi sinistri del mondo", come ha confermato un estatico Favre dopo il gioiello del suo pupillo in Borussia Mönchengladbach-Mainz. "Non so cosa abbia quest'anno, ma è qualcosa di incredibile!"

Dei cinque gol segnati finora dal venezuelano in campionato, almeno 4 sono da cineteca: contro l'Hoffenheim una punizione pennellata, contro l'Eintrach Francoforte una sassata da oltre 30 metri con traiettoria radiocomandata, contro l'Hannover un'altra punizione ancora più pregevole, contro il Wolfsburg un sinistro al volo incrociato dopo un assist da 50 metri di Havard Nordtveit, domenica contro il Mainz un pallonettone da 44 metri dalla linea di fallo laterale, dopo un rilancio non felicissimo dell'estremo difensore del Mainz. Cosa hanno in comune Tim Wiese, Kevin Trapp, Ron-Robert Zieler, Diego Benaglio e Heinz Müller? Ora lo sapete.

Due fili conduttori nei suoi gol: il piede sinistro e la bellezza. Se nel mese di ottobre due sue perle hanno sfiorato il titolo di "Gol del Mese" della redazione di ARD (RAI 1 tedesca, andato poi ad una rivesciata di Ciprian Marica in coppa di Germania) e in quello di novembre la volée contro il Wolfsburg, pur se geniale, difficilmente batterà la pazzesca rovesciata di Ibrahimovic in Svezia-Inghilterra, quello contro il Mainz è destinato a diventare "Gol del Mese" di dicembre e forse anche "Gol dell'Anno": "Non so perché, ma mi vengono meglio i gol difficili di quelli facili," ha ammesso candidamente Arango.

Ma visto che la bellezza non si mangia, i suoi gol sono anche importanti in termini di classifica: pur non giocando in modo spettacolare come la scorsa stagione, il Gladbach è risalito a quota 24 punti, a -1 dall'Europa e a -3 dalla Champions League. Il mancino ha già segnato 5 reti e fornito 6 assist in Bundesliga, e questa stagione è stato coinvolto direttamente in 18 delle 40 reti totali dalla sua squadra. Quest'anno, a parte contro il Fürth ultimo in classifica, la sua squadra ha vinto solo quando ha segnato anche lui: un caso? "Ciò che conta per me è solo aiutare la squadra a vincere," si è schermito timidamente.

Arrivato nel 2009 dal Real Mallorca per 3,5 milioni di €, a 32 anni Arango partecipa per la prima volta alle coppe europee: a febbraio i biancoverdi giocheranno i sedicesimi di finale di Europa League, dopo aver superato un gruppo complicato che comprendeva anche Fenerbache e Olympique Marsiglia. Prima però ci sarà l'ultima di campionato venerdì sera a Monaco contro il Bayern e le meritate vacanze invernali, 10 giorni nei 40 gradi di Maracay, la sua città natale, che temiamo non gli facciano comunque passare quell'espressione triste che lo caratterizza anche nei momenti più felici.

Dopo di quelle, ancora più che il girone di ritorno con i Puledri, un sogno, il sogno, l'antidoto contro tutte le tristezze, guidare da capitano la Vinotinto alla Coppa del Mondo 2014 in Brasile: sarebbe la prima volta per il suo Paese, ma con un sinistro così tutto è possibile. Vai Juan, ti vogliamo tutti finalmente veder sorridere.

di Daniele VERRI

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