Lavagna Tattica

Milan-Juventus, c’è davvero partita?

Guardando la classifica e i numeri quello che questa sera andrà in scena sembra il Milan-Juventus meno equilibrato di sempre. Fra le due squadre i punti di distacco sono ben 17 (una cosa mai successa da quando le squadre si affrontano a questo punto della stagione) e anche lo scarto fra gol segnati e subiti è abissale. Pensare che non ci sia partita fra i campioni d'Italia in carica e i vicecampioni in carica sarebbe però un errore soprattutto per la Juventus di Antonio Conte che, dopo la scoppola subita contro l'Inter tra le mura amiche, ha ritrovato lo smalto, la grinta e la fame dei giorni migliori: trovando tre vittorie (con Nordjelland, Pescara e Chelsea) con 13 gol fatti ed uno solo subito. Anche il Milan arriva a questa partita con entusiasmo e, per la prima volta in stagione, la consapevolezza che (forse) il momento nero è alle spalle. Il pari in rimonta ottenuto a Napoli sabato scorso e soprattutto la vittoria esterna di mercoledì contro l'Anderlecht, che ha regalato ai rossoneri la qualificazione con un turno d'anticipo la qualificazione agli ottavi di Champions, hanno ridato entusiasmo alla truppa di Allegri che si avvicina a questa partita con la consapevolezza che vincendo questa gara la stagione potrebbe cambiare definitivamente. Ma quali sono le armi che la squadra rossonera può avere per impensierire e provare a battere la corazzata bianconera?

PRESSING E RIPARTENZE — Dopo aver vorticosamente cambiato moduli in queste settimane Massimiliano Allegri sembra aver finalmente trovato quello definitivo nel 4-3-3. Un sistema di gioco capace di esaltare le potenzialità di Stefan El Shaarawy, il vero valore aggiunto di questo Milan in questo avvio di stagione, che partendo da sinistra e convergendo verso il centro o tagliando alle spalle del difensore ha sempre rappresentato un rebus per le difese avversarie. Per mettere nelle condizioni El Shaarawy e i compagni di reparto di scatenarsi la loro velocità ed avere occasioni da gol serve che tutta la squadra alzi il livello del pressing e del dinamismo. I rossoneri,  per caratteristiche, età media dei suoi centrocampisti e caratteristiche tecniche e tattiche dei suoi giocatori, è una squadra che non ha mai privilegiato il pressing asfissiante sul portatore di palla. Contro la Juventus però se si vuole ripartire e colpire in contropiede è necessario alzare l'intensità, non fare ragionare Pirlo e soprattutto proteggere una difesa lenta e per nulla irresistibile, che nelle 18 partite ufficiali giocate in questa stagione ha subito almeno una rete in 15 occasioni. Il lavoro di Boateng (che dovrebbe essere preferito ad Emanuelson), Nocerino, De Jong e Montolivo nella fase di recupero della palla sarà fondamentale per provare ad ingolfare la rodatissima manovra bianconera. Mentre davanti i rossoneri dovranno essere cinici nello sfruttare le occasioni che saranno in grado di creare.

RITMI VERTIGINOSI E SPINTA SUGLI ESTERNI — La Juventus invece sin dalle prime battute proverà ad alzare il ritmo della contesa: giocando a mille all'ora ed attaccando dal primo minuto menando le danze soprattutto sugli esterni dove Asamoah (già autore di cinque assist in stagione gli stessi di Pirlo) e Lichtsteiner (che sembra favorito su Isla) avranno il compito di puntare ed attaccare De Sciglio e Constant. Questo sarà uno dei mis match chiave del match perché se i giocatori di fascia della Juventus potranno arrivare spesso al cross per il Milan saranno dolori visto che si esporranno al pericolo di conclusioni in area piccola di Vucinic e Quagliarella e dei centrocampisti Marchisio e Vidal, incursori con la licenza di segnare. Altro giocatore che avrà un trattamento di favore è Pirlo, ex col dente avvelenato, che avrà il solito trattamento di favore. Questa volta però potrebbe bastare anche il miglior Pirlo per spuntarla contro questo convalescente Milan.

di Stefano DOLCI (twitter @stefano_dolci)