Pallonate
  • Juve, è il momento di tornare grande in Europa

    Se non ora, quando? Quella di stasera non può non essere la partita di Carlos Tevez. Per l’attaccante argentino è tempo di tornare decisivo anche in Europa, esattamente come succede in campionato, dove Tevez - 18 reti in campionato - è uno dei leader della squadra di Antonio Conte. Se in Serie A Carlitos trova la porta con sorprendente regolarità, in fondo questo è sempre il suo primo anno in Italia, in Europa il 30enne attaccante argentino non segna da oltre cinque anni.

    L’ultima rete europea dell’Apache è datata 7 aprile 2009. Tevez vestiva ancora la maglia del Manchester United: si giocava

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  • Adesso i soldi si fanno vendendo magliette?

    Parliamoci chiaro: Barbara Berlusconi non scopre l’acqua calda dicendo che nel calcio oltre a vincere bisogna fare anche i soldi. Diciamo più che altro che una cosa è conseguenza dell’altra e sono rarissimi i casi in cui società più povere riescono a emergere e avere la meglio su quelle più ricche. Questo perché i giocatori bravi costano e se i soldi non ci sono bisogna per forza ridimensionare la rosa sia per numeri, sia per qualità, realtà che conoscono molto bene le squadre che si iscrivono alla Serie A con l’obiettivo di una salvezza sicura o magari un posticino in Europa e ancor di più

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  • Juventus, attenta: Pogba non deve essere il tuo Bale

    "Il mio futuro? Ora penso a vincere il campionato con la Juve, poi non so cosa succederà. Non abbiamo ancora parlato di rinnovo con la società e neanche del mio futuro, ho cominciato un percorso che non cambierò ora".

    Tifosi juventini, mettetevi l’animo in pace: l’autore di questa dichiarazione, Paul Pogba, difficilmente nella prossima stagione vestirà ancora la casacca bianconera, e non perché non lo voglia fare, anzi. Il centrocampista francese, come lui stesso ha sottolineato, è diventato ciò che è anche grazie alla attenta e puntigliosa guida di Antonio Conte, uno che come lui ai suoi

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  • Da 0 a 10 il pagellone della 34esima giornata di A

    VOTO 10 A UNA JUVE CON VISTA 100 – L’obiettivo terzo scudetto è ormai centrato, e Conte fa assolutamente bene a preservare gente come Vidal e Tevez in vista della semifinale di Europa League. Contro il Bologna, la Juve soffre forse più del dovuto ma porta comunque a casa una vittoria fondamentale. I record sono tutti lì, a un passo, e quello dei punti totali stuzzica non poco l’ambiente juventino: mai nessuno è andato in tripla cifra.

    VOTO 9 AL RITORNO IN CHAMPIONS LEAGUE DELLA ROMA – Peccato ci sia la Juventus… Lo straordinario cammino della Vecchia Signora rischia di oscurare la

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  • Il caso Destro scuote e spacca in due l’Italia

    La Corte di giustizia federale ha respinto il ricorso della Roma contro la squalifica di tre giornate inflitta a Mattia Destro. La modalità con la quale si è arrivati a questa decisione è destinata a far discutere e a dividere l’opinione pubblica. Lo sforzo che tutti dovrebbero compiere è svestirsi dei panni di tifosi cercando di analizzare il caso con un minimo di sano distacco, requisito indispensabile per sviscerare ogni accadimento con lucidità.

    Partiamo da un presupposto: Destro ha fatto una sciocchezza, anzi ne ha fatte due. In primo luogo ha compiuto un gesto deprecabile e, come se non

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  • 18 squadre in Serie A: se non ora, quando?

    Immaginate di giocare al cruciverba. A un certo punto vi imbattete nella otto orizzontale “Nel calcio italiano tutti la desiderano e premono per averla ma nessuno alla fine riesce a farla”. Scervellarsi per trovare la soluzione non serve a molto, visto che parliamo della famosa riforma della Serie A che ridurrebbe le squadre da 20 a 18. Una questione sul tavolo di FIGC e Lega e di cui si dibatte da almeno tre anni ma che purtroppo non si riesce mai a risolvere. Dal 2012 ad oggi da Lotito ad Abete, da Beretta a Della Valle, da De Laurentiis ad Agnelli fino a Marotta (che il 5 aprile scorso ha

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  • Ecco perché Totti e Toni non andranno al Mondiale

    Cesare Prandelli merita fiducia. La merita per l’ottimo lavoro svolto nei quattro anni collezionati fino ad ora alla guida della Nazionale. La merita perché non ha mai avuto paura di seguire le sue idee e perché ha sempre tentato di agire, alternando uscite eleganti e prese di posizioni anche forti, per il bene dell’Italia calcistica. Basterebbe questo per fidarsi. Per capire che la sua scelta di non richiamare in Nazionale i grandi “vecchi” Totti, Toni e Di Natale è ponderata e consapevole. “Convocati? Sceglierò tra questi, eccetto emergenze”. Parole di ieri del Ct, che chiudono la porta in

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  • Da 0 a 10: il pagellone della 33a giornata di A

    10 ALLA JUVE, ORMAI DA SCUDETTO - "Se la Juve perde a Udine il campionato è riaperto", dicevano gli addetti ai lavori. E se vince, la lotta è ri-chiusa? Senza Tevez e Vidal, Conte scatena il suo pit-bull preferito, Sebastian Giovinco, e il solito Llorente (a proposito, siamo a 14 in A, e il tassametro corre) ricacciando indietro la Roma a -8. L'abbraccio con la panchina sul 2-0 sa di gioia da terzo scudetto; anche se ovviamente nessun bianconero ve lo confermerà. Juve troppo forte, anche per questa Roma.

    9 ALLA ROMA, COME GIOCA BENE... - Sette vittorie nelle ultime sette partite, la Roma di

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  • I due volti di Mauro Icardi…

    Doveva essere il suo match. E alla fine, lo è stato veramente. Nel bene, e nel male. Mauro Icardi ha trascinato l’Inter alla vittoria sull’infuocato campo della Sampdoria con una doppietta, vincendo la sfida a distanza con Maxi Lopez e prenotando un posto da protagonista a Milano per l’anno prossimo. Con buona pace dei vari Torres, Dzeko e compagnia bella.

    Già, perché Mazzarri si ritrova in casa un centravanti vero, un uomo gol capace di vincere da solo le partite. A soli 21 anni. Otto gol in questo campionato. Un bottino importante, se si calcola che il ragazzo ha giocato col contagocce causa

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  • Juve, ma in Europa qual è il tuo vero valore?

    La premessa è doverosa: come si può muovere una critica a questa Juventus? Difficile. Quasi impossibile. Il ritorno in una semifinale europea che mancava dalla stagione 2002-03 in casa bianconera; un cammino fatto di 5 successi e un pareggio in Europa League; la ricomparsa di una squadra italiana in semifinale di questa competizione a 6 anni dalla Fiorentina di Cesare Prandelli. Questi sono tutti i punti a favore della Juventus di Antonio Conte e che non sono in discussione. Parlano i fatti; e da un certo punto di vista c’è anche la non trascurabile influenza del cammino nel campionato

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Violente, imprevedibili, sempre ironiche… magari anche cattive. Sono le pallonate della redazione di Eurosport: colpiscono quando meno te l"aspetti e chiunque, indipendentemente da ruolo, posizione ed esposizione. A volte fanno proprio male, altre solo un gradevole solletico. Si può essere d’accordo o meno, ma c’è spazio per replicare. Lasciando acceso il cervello e senza mai dimenticare una componente che il calcio moderno, troppo spesso, ignora: l'ironia.