Pallonate
  • Serie A a 18 squadre: se non ora, quando?

    Immaginate di giocare al cruciverba. A un certo punto vi imbattete nella otto orizzontale “Nel calcio italiano tutti la desiderano e premono per averla ma nessuno alla fine riesce a farla”. Scervellarsi per trovare la soluzione non serve a molto, visto che parliamo della famosa riforma della Serie A che ridurrebbe le squadre da 20 a 18. Una questione sul tavolo di FIGC e Lega e di cui si dibatte da almeno tre anni ma che purtroppo non si riesce mai a risolvere. Dal 2012 ad oggi da Lotito ad Abete, da Beretta a Della Valle, da De Laurentiis ad Agnelli fino a Marotta (che il 5 aprile scorso ha

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  • Ecco perché Totti e Toni non andranno al Mondiale

    Cesare Prandelli merita fiducia. La merita per l’ottimo lavoro svolto nei quattro anni collezionati fino ad ora alla guida della Nazionale. La merita perché non ha mai avuto paura di seguire le sue idee e perché ha sempre tentato di agire, alternando uscite eleganti e prese di posizioni anche forti, per il bene dell’Italia calcistica. Basterebbe questo per fidarsi. Per capire che la sua scelta di non richiamare in Nazionale i grandi “vecchi” Totti, Toni e Di Natale è ponderata e consapevole. “Convocati? Sceglierò tra questi, eccetto emergenze”. Parole di ieri del Ct, che chiudono la porta in

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  • Da 0 a 10: il pagellone della 33a giornata di A

    10 ALLA JUVE, ORMAI DA SCUDETTO - "Se la Juve perde a Udine il campionato è riaperto", dicevano gli addetti ai lavori. E se vince, la lotta è ri-chiusa? Senza Tevez e Vidal, Conte scatena il suo pit-bull preferito, Sebastian Giovinco, e il solito Llorente (a proposito, siamo a 14 in A, e il tassametro corre) ricacciando indietro la Roma a -8. L'abbraccio con la panchina sul 2-0 sa di gioia da terzo scudetto; anche se ovviamente nessun bianconero ve lo confermerà. Juve troppo forte, anche per questa Roma.

    9 ALLA ROMA, COME GIOCA BENE... - Sette vittorie nelle ultime sette partite, la Roma di

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  • I due volti di Mauro Icardi…

    Doveva essere il suo match. E alla fine, lo è stato veramente. Nel bene, e nel male. Mauro Icardi ha trascinato l’Inter alla vittoria sull’infuocato campo della Sampdoria con una doppietta, vincendo la sfida a distanza con Maxi Lopez e prenotando un posto da protagonista a Milano per l’anno prossimo. Con buona pace dei vari Torres, Dzeko e compagnia bella.

    Già, perché Mazzarri si ritrova in casa un centravanti vero, un uomo gol capace di vincere da solo le partite. A soli 21 anni. Otto gol in questo campionato. Un bottino importante, se si calcola che il ragazzo ha giocato col contagocce causa

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  • Juve, ma in Europa qual è il tuo vero valore?

    La premessa è doverosa: come si può muovere una critica a questa Juventus? Difficile. Quasi impossibile. Il ritorno in una semifinale europea che mancava dalla stagione 2002-03 in casa bianconera; un cammino fatto di 5 successi e un pareggio in Europa League; la ricomparsa di una squadra italiana in semifinale di questa competizione a 6 anni dalla Fiorentina di Cesare Prandelli. Questi sono tutti i punti a favore della Juventus di Antonio Conte e che non sono in discussione. Parlano i fatti; e da un certo punto di vista c’è anche la non trascurabile influenza del cammino nel campionato

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  • Icardi-Maxi Lopez: qualcuno può farli smettere?

    Interviste, tweet, foto, instagram, dichiarazioni, interviste, “selfie”, polemiche. Non ne possiamo più. Domenica al Ferraris di Genova ci sarebbe Sampdoria-Inter, ma il mero risultato sportivo non sembra più interessare a nessuno. L’interesse, mediatico e non, è tutto concentrato sull’infinito, assiduo, esasperato dualismo tra Maxi Lopez e Mauro Icardi. Due che nella vita dovrebbero fare i calciatori professionisti, gli attaccanti di razza, ma che continuano a far parlare di sé più per il becero botta e risposta gossipparo che per le prestazioni sul campo. L’attaccante biondo doriano rilascia

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  • Il caso Destro e l’ipocrisia della prova tv

    Proviamo per una volta a evitare le partigianerie e le questioni di tifo, limitandoci a discutere della questione relativa alla squalifica di Mattia Destro in quanto tale. In quanto valido esempio della controversa stagione vissuta dal Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel. L’attaccante romanista resterà fuori per quattro giornate (una per la squalifica “normale” rimediata per il giallo di Cagliari, quando era in diffida, tre per decisione della giustizia sportiva) e tutto per un intervento su Davide Astori nei confronti dei quali era già stato preso un provvedimento dall’arbitro Massa di Imperia.

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  • Da 0 a 10: il pagellone della 32a giornata di A

    10 ALLA TRIPLETTA DI MATTIA DESTRO – L’attaccante trascina alla vittoria la Roma contro il tabù Cagliari: una tripletta per mandare un ulteriore messaggio a Prandelli, e continuare a sognare i Mondiali. Tre gol che – per circa 24 ore – provano a spaventare la Juventus. Ora però rischia un lungo, lunghissimo, stop forzato dal Giudice sportivo per il pugno (volontario o no) rifilato ad Astori: potrebbe saltare, è già squalificato un turno, 4 delle ultime 6 partite.

    9 A LLORENTE, DOPPIETTA DA SCUDETTO – Lo spagnolo scaccia con due reti i fantasmi giallorossi e torna così al gol dopo circa un mese

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  • Mazzarri, altro che sfortuna: è tempo di assumersi le colpe

    Sono sempre meno le certezze rimaste a Walter Mazzarri. Vere, o presunte. Erick Thohir lo ha confermato per l’ennesima volta sulla panchina nerazzurra, e come cardine per la prossima stagione. Al centro del progetto insomma. Certo, quando serve una conferma ufficiale da parte del presidente ogni settimana, qualche dubbio viene. #staiserenoMazzarri, è l’hashtag del momento nel mondo Inter su Twitter, quasi a ricordare il destino di Enrico Letta sempre incoraggiato e sostenuto dal nuovo segretario del suo partito, Matteo Renzi. Ma questa è un’altra storia.

    E’ anche vero che il passato dell’Inter

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  • All’Italia non resta che tifare il ‘pugile’ Juventus

    No, non è uno scherzo. O una provocazione. E’ la semplice verità, perché nonostante la sofferta ma meritata vittoria di Lione, i bianconeri sono l’unica speranza rimasta al già maltrattato e malconcio calcio italiano per difendersi con forza al feroce attacco del Portogallo. Porto e Benfica, infatti, viaggiano a piena velocità in Europa League, e così il quarto posto Azzurro nel ranking Uefa è seriamente minacciato. La Juve potrebbe salvare, o al massimo ritardare almeno di un anno, il sorpasso e relativo scivolamento al quinto posto. Una retrocessione che, in termini di numero di squadre da

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Violente, imprevedibili, sempre ironiche… magari anche cattive. Sono le pallonate della redazione di Eurosport: colpiscono quando meno te l"aspetti e chiunque, indipendentemente da ruolo, posizione ed esposizione. A volte fanno proprio male, altre solo un gradevole solletico. Si può essere d’accordo o meno, ma c’è spazio per replicare. Lasciando acceso il cervello e senza mai dimenticare una componente che il calcio moderno, troppo spesso, ignora: l'ironia.