Pallonate

Calcioscommesse, si arriverà mai alla fine?

Da ieri Cristiano Doni è tornato un uomo libero. Al personaggio numero uno dello scandalo calcioscommesse sono stati revocati anche gli arresti domiciliari e disposto solo l'obbligo di firma. Nonostante questo dettaglio la sensazione (certezza?) è che il terremoto che destabilizza il calcio italiano è destinato a durare ancora tanto tempo e ne vedremo delle belle (o delle brutte, dipende dai punti di vista).

CONFESSARE PER NON FINIRE RADIATO - Questo pomeriggio può essere un giorno importante per la confessione di un altro giocatore della massima serie: Andrea Masiello, difensore dell'Atalanta, che si presenterà spontaneamente davanti al pm Di Martino e al gip Guido Salvini per confermare di aver preso soldi per 'aggiustare' un match di serie A: Palermo-Bari (gara del 7 maggio 2011 terminata col successo dei rosanero per 2-1). Il 25enne calciatore era stato tirato in ballo da Carlo Gervasoni, altra persona coinvolta nel vortice delle scommesse che dopo essere stato il 19 dicembre è diventato un utile pentito per la Procura di Cremona. Gervasoni aveva ammesso ai giudici di essere a conoscenza di una tentata combine andata male che coinvolgeva sei giocatori del Bari (oltre a Masiello anche Padelli, Bentivoglio, Belmonte, Parisi e Rossi) ma che saltò poiché Miccoli, all'oscuro di tutto, sbagliò il rigore provocato apposta a tempo quasi scaduto per far finire il match 3-1 a favore del Palermo (il risultato concordato era over e sconfitta del Bari con due gol di scarto).  Secondo la procura di Bari, che sta conducendo un indagine parallela sul calcioscommesse,  i calciatori dei Galletti avrebbero intascato per il tarocco 80.000 Euro a testa che vennero restituiti ai corruttori visto che la combine non andò a buon fine.

Confessando Andrea Masiello, che è assistito dall'avvocato Salvatore Pino lo stesso legale di Doni e Manfredini, va incontro a una sicura pesante squalifica ma vedrebbe attenuarsi le contestazioni nel processo ordinario ed eviterebbe una pressoché certa radiazione della giustizia sportiva. Il precedente in fondo c'è ed è quello di Micolucci, difensore dell'Ascoli, che confessò quest'estate una combine e con Palazzi patteggiò una squalifica di 'soli' 16 mesi.

NON SI VEDE LA FINE - Masiello però non sarà l'unico a presentarsi  dai giudici in tempi brevi. Dagli interrogatori di Gervasoni e di Carobbio, risentito dagli inquirenti ieri, sono usciti circa 41 nuovi inadagati oltre a una nuova gara di A e a un match di serie cadetta che coinvolge due squadre che militano attualmente nella massima serie Novara e Siena (giocata il 1 maggio e terminata 2-2). Nuovi dettagli, nuove partite che fanno capire come la sfilata del calcio davanti ai tribunali sia destinata a continuare. Il fatto che il velo di omertà sta calando è un segnale confortante ma che non può far sorridere. Qui non si vede la fine e purtroppo una domanda sorge spontanea: Si riuscirà a fare davvero pulizia? E quanto tempo ci vorrà?

* * * * *

Se ti piace il blog di "PALLONATE", dai un'occhiata anche agli ultimi post: potrebbero interessarti!

- Milan, perché vuoi perdere anche Maldini?

- Altro che Copa, Mourinho si gioca la stagione

- Volata scudetto, tutto in sette giornate

- Pagellone derby: Ranieri e Milito eroi, Allegri e Pato no

- Pato, Kakà e uno strano dejavù